C’E’ CHI SI INCONTA IN CHAT E CHI PARTECIPA
AI COSIDETTI INCONTRI-LAMPO (SPEED DATE): ECCO I NUOVI
MODI PER CONOSCERSI.
“Negli incontri-lampo conta la prima impressione…
on-line ci si scopre di più, così nasce
l’intesa”
GLI
SPEED-DATE
Decidere in tre minuti quale lei o lui potrebbero essere
quelli giusti; incontrarsi “chattando”,
chiacchierare via e-mail e decidere se frequentarsi:
sono i nuovi modi per conoscersi e conquistarsi, che
gli studiosi cominciano ad analizzare per capirne i
meccanismi.
A cominciare dagli “speed-date”, appuntamenti
lampo, dove si incontrano e si valutano possibili partner.
Sono incontri organizzati, in cui ogni uomo parla con
ogni donna per pochi minuti. I due poi, scrivono su
di un foglio se sono interessati o no all’altro,
prima di passare ad un altro mini incontro. Alla fine
gli organizzatori mettono in contatto solo quelli che
si sono reciprocamente scelti.
Alcuni psicologi hanno analizzato le scelte ed i dati
(dalle caratteristiche fisiche, all’educazione,
ai comportamenti) di più di 10.000 partecipanti
a serate di speed-date.
Che cosa conta, per essere scelti più spesso,
nei faccia-faccia di 3 minuti?
Indubbiamente le caratteristiche fisiche.
I più selezionati erano quelli che avevano le
caratteristiche considerate più attraenti: per
gli uomini essere alti, di corporatura media, belli,
giovani; per le ragazze soprattutto essere snelle e
con un bel corpo, carine, giovani.
Altre caratteristiche dei partecipanti, come educazione,
reddito o desiderio di avere bambini, si sono rivelate
pochissimo influenti sulle probabilità di essere
scelti.
Tre minuti sono pochi per farsi conoscere?
In questa situazione le persone si basano probabilmente
sull’impressione avuta nei primi secondi.
In questi casi, scatta una scelta per il “breve
periodo” e non le preferenze per il “lungo
periodo”, che sono quelle che in genere vengono
dichiarate.
Colpisce chi piace, insomma, anche se si punta a sposare
una persona brillante o con i nostri stessi interessi.
Dallo studio effettuato inoltre, emerge quanto le persone
abbiano un “valore di mercato” nella borsa
delle coppie, quanto lo percepiscano e quanto sappiano
valutare se l’altro è compatibile.
Ognuno di noi sa qual’è il prorpio valore
di mercato e tende a scegliere partner che siano al
suo stesso livello, o più in alto.
La bellissima, insomma, probabilmente si “combinerà”
con un bello.
Chi è stato scelto più spesso si è
rivelato anche più selettivo, dicendo “si”
a meno candidati e soprattutto a quelli che a loro volta
erano i più gettonati. Al contrario, i meno attraenti
tendono a scegliere più partner. In teoria questo
porta alla combinazione di partner con lo stesso “valore
di mercato”.
In un esperimento svolto in alcune serate di speed-date,
è stato chiesto ai partecipanti di fare una valutazione
di sé stessi e di compilare, dopo ogni incontro,
una valutazione del partner sulla base di caratteristiche
come bellezza, ambizione, intelligenza; ha poi controllato
il legame tra scelta fatta e auto-valutazione. Per quanto
riguarda la bellezza, uomini e donne tendevano a scegliere
chi valutavano al loro livello o superiore. L’aspetto
fisico conta, anche se in genere si dichiara di non
considerarlo tanto importante.
Le donne però, rivelano di dare più peso
all’intelligenza, mentre gli uomini mostrano di
rispondere di più alla bellezza e di preferire
donne che NON li superino come ambizione e intelligenza.
In più, per i maschi, il numero delle ragazze
scelte aumenta in proporzione a quelle incontarate,
mentre le ragazze, se i candidati sono molti, diventano
selettive e ne scelgono di meno.
ON LINE
Internet oggigiorno apre nuove possibilità di
incontrarsi.
Dagli studi emerge che comunicando on line, le persone
possono rivelare più cose di sé: questo
incoraggia l’altro ad aprirsi a sua volta. Le
reciproche rivelazioni fanno così crescere l’intimità.
Il relativo anonimato della grande rete, fa diminuire
le remore nel rivelare i dettagli personali, per cui
a volte si raccontano ad un estraneo informazioni private.
E la paura che l’anonimato favorisca le bugie?
In realtà le persone che hanno cominciato a rivelarsi
all’altro, tendono ad essere oneste in ciò
che scrivono, tanto nessuno ci conosce veramente. Inoltre,
su Internet non si è frenati da caratteristiche
che possono essere un ostacolo nelle relazioni personali,
come la timidezza o l’ansia, perciò viene
più spontaneo parlare di sé.
E’ anche più facile trovare persone con
gli stessi interessi.
Uomini e donne possono sentirsi più liberi dalle
preoccupazioni sociali, e concentrarsi su quello che
si scrivono.
Per alcune persone, non bellissime, ma anche timide
o introverse, può essere più facile fare
conoscenza on line.
E quando questa conoscenza diventa “di persona”?
Uno studio sottolinea come una relazione sbocciata al
computer può essere abbastanza forte da resistere
al passaggio e restare stabile, soprattutto tra persone
che sono riuscite a rivelarsi meglio nel cyberspazio:
queste sono più portate a creare forti rapporti
e amicizie on line, e cercano di trasferirli poi nella
vita reale.
Certo, deve scattare un’attrazione fisica, ma
la comunicazione elettronica aggiunge un passo alla
nascita della coppia: si racconta di sé e questo
può permettere di conoscersi meglio, verificando
in anticipo se si è compatibili o meno.