Quisquilie, piccolezze. Che tuttavia, alla lunga, fanno
imbufalire anche il partner più tollerante e
mettono in crisi il rapporto.
Sembrano banalità, stupidaggini superabili. Eppure,
è proprio sui dettagli di poco conto che si fonda
la solidità di un ménage. La gestione
degli spazi reciproci, certe defaillance a livello di
look. Lui che vorrebbe far l'amore senza un minimo di
romanticismo, lei che passa la sera inchiodata al telefono
con le amiche... Difettucci, certo, ma quando si ripetono
nel tempo acquistano il potere corrosivo dell'acido
muriatico. Ci si convince che il partner, per amore,
può sopportare tutto. E invece no. Perché
tutti noi abbiamo un indice di tolleranza oltre il quale
non riusciamo ad andare. E allora che fare? Partiamo
da noi stessi. Cerchiamo di metterci nei suoi panni
con onestà: capiremo che il nostro partner può
aver ragione. E come convincerlo a fare altrettanto?
Facendogli notare che siamo migliorate. O mettendo in
atto una serie di contromosse. E allora, giusto per
non nasconderci dietro ai "non immaginavo..."
ecco la top ten di ciò che fa imbestialire lui.
E di quello che non "digerisce" lei.
CHE
COSA NON SOPPORTA LUI
1. La
sindrome della casalinga E’ più forte di
noi, davanti alle briciole sul tappeto non resistiamo.
E non importa se lui sta guardando la finale della Coppa
dei Campioni. Scopa elettrica alla mano, scatta il nostro:
«Scusa, puoi almeno alzare i piedi?». Una
riflessione: cosa diremmo se nel bel mezzo di una telenovela
lui si mettesse a strofinare con il glassex lo schermo
della tv?
2. Sotto
il push up, niente Di che cosa stiamo parlando? Ma si,
proprio di quello, del reggiseno imbottito. Che crea
false illusioni, destinate a essere smascherate al primo
incontro erotico. Con forte delusione (sua) e molto
imbarazzo (nostro).
3. Dai
smettila, mi rovini la piega Lui fa delle avances carine
mentre stiamo andando a cena fuori. L'obiettivo minimo
è un bacio E noi, marmoree: «No, che mi
sgualcisci il vestito». In alternativa: «No,
che mi spettini». Pensiamoci bene prima di reagire
così. Ok, passione amorosa e lacca per i capelli
non vanno molto d'accordo. Ma c'è sempre il pettine!
4. Fai
la dieta con me Quante volte lo abbiamo obbligato a
seguire regimi ipocalorici, mentre lui avrebbe pagato
una fortuna per semplici spaghetti aglio e olio?
La dieta imposta è un boomerang per la sua di
linea, perché lo spinge a consumare di nascosto
e in quantità industriali. Con briciole ovunque.
E si torna al punto 1.
5. Ssst,
sono al telefono, non vedi? Peccato che stiamo parlando
da un'ora e mezza, E lui è là, in salotto,
con la sensazione penosissima di contare meno del portaombrelli
all'ingresso. Lo zapping furibondo deriva da lì.
Avete mai notato? Quando facciamo la nostra ricomparsa
dopo una telefonata-fiume, l'indice di accelerazione
del cambio canale diventa spaventoso. Un contrattacco
trasversale per dirci che è molto nervoso. Soluzione?
Le chiacchierate superiori ai 20 minuti riserviamole
a quando siamo sole in casa.
6. A letto
con un'ameba Lui ci accarezza, ci bacia, è in
piena fase di eccitazione. E noi pensiamo solo al ritornello
di quella famosa canzone di Mina, "l'importante
è finire". Statue di marmo. Mummie imbalsamate
(magari così si stufa). Ecco, se c'è qualcosa
che lo umilia è il nostro eros catalettico. Meglio,
piuttosto, un "no" deciso e inequivocabile.
7. Quei
terribili gambaletti Comodi, pratici, ma di una bruttezza
sconvolgente. Lo sappiamo. Eppure, ce ne infischiamo
allegramente. Dunque: facciamoli sparire, almeno nei
momenti più hot.
8. Le
sedute di bellezza in bagno Non è una Spa a nostro
uso esclusivo. La doccia, la depilazione, la crema,
la maschera, lo smalto mani e piedi, una passatina velocece
- si fa per dire - ai capelli, con il phon: tempo di
permanenza nel bagno almeno 90 minuti. Calcolando che
in una partita spesso ci sono anche i tempi di recupero,
basta programmare i trattamenti estetici importanti
quando lui è incollato alla tivù.
9. Lascia
stare, non sei capace Tipico: gli chiediamo di darci
una mano e poi, appena si mette a caricare la lavastoviglie
con la diligenza di un neofita, partono le critiche:
"Ma non vedi che i piatti fondi vanno nell'altro
senso?». Risultato: lui in casa non muoverà
più un dito. E ben ci sta.
10. Con
la maschera in salotto Piuttosto andiamo da un'amica
compiacente. Ma la maschera di fronte a lui no. E nemmeno
la crema depilatoria. Soprattutto quella anti-baffi.
Una visione del genere equivale all'effetto che ci farebbe
lui in calzini alla caviglia, boxer e cappellino della
squadra del cuore in testa.
CHE
COSA NON SOPPORTA LEI
1.
Sesso e poi fuga verso la doccia L'eros è stato
ai massimi livelli. E ora vorremmo le coccole. Figurarsi...
Lui si precipita in bagno a fare la doccia (come se
si dovesse purificare dopo il peccato). Niente di più
umiliante e deludente. Due le alternative. Comunicazione
diretta: «II tuo comportamento è intollerabile».
O trasversale: prendere la limetta per le unghie e farsi
una manicure. Scommettiamo che capirà?
2. Oh,
non me ne ero accorto E te lo dice stupefatto, magari
dopo un mese che hai tagliato i capelli, ti sei fatta
bionda, o sei dimagrita di otto chili. Lasciamogli un
post-it formato lenzuolo sul frigorifero. Il testo?
«Se non ti sei accorto, ora hai una moglie con
i capelli biondi, corti e filiforme. Vivamente gradito,
se non un complimento, almeno un commento».
3. Scusa
se vado a casa mia È una pugnalata quando, dopo
il primo incontro erotico, lui si riveste e ci lascia
lì, da sole, a guardare il soffitto. Il primo
pensiero è prendere un qualsiasi soprammobile
e lanciarglielo addosso. Ma sappiamo che "non si
fa'! E allora? Giochiamo d'anticipo. Diciamogli, prima
che sia lui ad aprire bocca: «Scusa se non ti
faccio restare qui, ma sono abituata a dormire in posizione
trasversale». Insomma: caro, nel mio letto non
ci staresti.
4. Dalla
TV ... al kamasutra La scritta “the end”
alla fine di un film romantico... E lui che pretende
di passare immediatamente alle posizioni del kamasutra.
La reazione la conosciamo alla perfezione: blocco erotico
immediato per via di quell'ideuzza che ci porta a sentirci,
come dire, un pochino donne oggetto. Fermiamolo. Ricordandogli
pacatamente che kamasutra, tantra, tao e compagnia bella
sono riti sessuali, mica ginnastica.
5. Dammi
la lista che la spesa la faccio io Proposta che accogliamo
commosse, scrivendogli in stampatello tutto quello che
deve comprare. Ma il foglietto rimane lì, sul
tavolo, mentre lui rimane lì, sul divano. E alle
sette di sera, nel frigo si sente ancora l'eco. Che
fare, a quel punto? Precipitarci, noi, al supermarket
più vicino? No. Mettiamoci tranquille, leggiamo
il giornale, innaffiamo i gerani e sgattaioliamo al
bar di sotto a farci un panino. Quella sera l'unico
affamato sarà lui. Sperando che in futuro se
ne ricordi.
6. Non
hai visto per caso...? Ma perché non trova mai
nulla, come se la casa fosse un ambiente sconosciuto
quanto il pianeta Saturno? Anziché perdere la
calma, partiamo al contrattacco. Per una settimana di
fila bombardiamolo con uno «Scusa caro, non sai
mica dove sono i miei occhiali (e il rossetto, il caffè...)»?
Forse, dopo questo martellamento, si potrà intavolare
un dibattito costruttivo.
7. Occhio
lungo sulla bionda che passa accanto I più carini
non si girano. Ma solo perché sono riusciti a
perfezionare un movimento rotatorio del bulbo oculare
simile a quello del camaleonte. Difficile trovare una
donna che comunque non s'innervosisca. Dirgli: «Non
guardare le altre»? Inutile, lui ribatterebbe:
«Che male c'è? Lo fanno tutti i maschi».
E allora cominciamo a farlo anche noi. Un bel ragazzo
che ci passa davanti mentre siamo sedute con lui a un
bar... e via, la testa che gira con lo sguardo rapito,
estasiato, ammirato. Lui potrà anche offendersi,
ma gli converrà stare zitto.
8. Vengo
a fare shopping con te Dirgli di no? Si offenderebbe.
Ma lo sappiamo tutte: un uomo al seguito, mentre siamo
lì indecise se scegliere un tubino arancione
o la gonna marrone, innervosisce più di una cerniera
che non si chiude. Come aggirare l'ostacolo? Equipaggiare
il partner di buone letture: dalla Gazzetta dello Sport
a Quattroruote. E’ come lobotomizzarlo. E nel
suo stato di trance, è facile che ci regali anche
la camicia da abbinare alla gonna.
9. Vado
un attimo in bagno... Certo, lui ci sta poco, ma anche
in dieci minuti riesce a renderlo irriconoscibile. Semiallagamenti,
asciugamani appallottolati, tavoletta del wc in posizione
ovviamente sollevata, calze e altro intimo di vario
genere appoggiati vicino alla nostra cipria... No, anche
qui niente sfuriate né lamenti sommessi mentre
rimettiamo in ordine. Bisogna stringere i denti, chiudere
gli occhi, e lasciare il bagno così com'è.
Nascondendogli, però, schiuma da barba, rasoio,
ecc... Quando ce ne chiederà notizia rispondiamogli
che: «Per come diventa il bagno dopo il tuo passaggio,
ci sono poche speranze di ritrovarli...».
10. Lo
sceneggiato? Lo guardo con te Magari vuole solo essere
carino, ma che razza di idea gli è venuta? Sì,
lo sappiamo che le telenovelas non sono il massimo per
i neuroni. Ma a noi piacciono, E la sua presenza ci
urta, ci imbarazza, ci distrae: la fìction va
goduta (e soprattutto sofferta) in solitudine. Come
sopportarlo quando lui, dopo tre inquadrature, sentenzia:
«Che idiozia, ma come fai a vedere questa roba?».
Contiamo fino a duecento e non rispondiamo alla provocazione.
Lo ripagheremo con identico commentino al momento giusto.
Magari quando entra in estasi su un'azione del suo calciatore
preferito. Risultato?(di coppia, non di partita).
Zero a zero, palla al centro. Si può essere anche
stupidi in due, ogni tanto.