Cos'è
lo stress
Al
giorno d'oggi, lo stress è la malattia
del secolo: sono stressati gli impiegati, le
mamme, gli studenti, i nonni e perfino i bambini.
Lo stress, se presente in giusta quantità,
è NECESSARIO alla nostra vita: infatti,
se immaginiamo di dover affrontare un esame,
è lo stress che ci spinge a dare il meglio
di noi per ottenere una prestazione ottimale.
E' però necessario tenerlo sotto controllo
perché non diventi nocivo.
Lo stress è un messaggio del nostro corpo
che va ascoltato: solo così capiremo
cosa il nostro corpo vuole comunicarci e potremo
fare un passo in direzione del nostro benessere
personale.
La
medicina Psico-somatica, attribuisce allo stress
una vasta gamma di sintomi e di reazioni fisiologiche.
Gli stimoli che danno origine allo stress, possono
essere di varia natura: rumore, suoni, luce,
caldo, freddo, tensioni familiari, relazioni
difficili e disturbate,angosce, paure, ecc.
Il nostro organismo risponde allo stress in
3 fasi:
1)
DI ALLARME: in questa
fase il nostro organismo riconosce lo stimolo
(per esempio la ventola rumorosa di un computer)
e cerca di adeguarsi ad esso. Così sentiremo
il rumore continuo e fastidioso solo se qualcuno
ce lo farà notare.
2)
DI RESISTENZA: in questa
seconda fase, che segue a quella di allarme,
il nostro corpo e la nostra psiche intervengono
attraverso una serie di reazioni che coinvolgono
tutto il nostro sistema per cercare di combattere
il fastidioso rumore.
3)
DI ESAURIMENTO: in questa
ultima fase, se lo stimolo stressante persiste,
l'organismo esaurisce le energie richiamate
per fare resistenza, e si instaurano delle risposte
organiche e psicologiche complesse quali: ansia,
panico, insonnia, depressione, affaticamento,
cefalea, palpitazioni, sudore, perdita di memoria
o di concentrazione, tensione muscolare, disturbi
sessuali (vaginismo, impotenza, eiaculazione
precoce), ecc.
Trascurare
i sintomi da stress, in molti casi può
portare ad una cronicizzazione dei disturbi.
Se avvertite i sintomi elencati nella fase di
esaurimento, se siete irascibili e vi alterate
per nulla, se faticate a prendere sonno mentre
la vostra mente continua a pensare, il Training
Autogeno vi può essere di grande aiuto.
La causa è in genere psico-somatica,
ovvero un insieme di reazioni psicologiche ed
organiche associate.
La terapia quindi, non può rivolgersi
esclusivamente alla cura di un aspetto tralasciando
l'altro: man mano che la cura allevia le cause
più profonde del nostro malessere, anche
i sintomi esteriori andranno via via scomparendo.
Cos'è
il Training Autogeno
Sembra
quindi impossibile concedere qualche pausa di
rilassamento al nostro corpo e alla nostra mente.
Eppure il Training Autogeno (T.A.) consente
di raggiungere il totale rilassamento fisico
e psichico, tramite una serie di esercizi da
svolgere mentalmente e assumendo (come vedremo
più avanti) delle ben determinate posizioni.
IIdeato da J.H. Schultz, è il più
famoso metodo di autodistensione e di rilassamento,
finalizzato al recupero energetico, ad eliminare
ansia,insonnia, stress, ed utilizzato per aumentare
le prestazioni psicofisiche in ogni settore.
E' inoltre indicato per curare numerose patologie
psicosomatiche, e può essere utilizzato
per liberare le forze di autoguarigione, superare
blocchi e difficoltà mentali, eliminare
abitudini nocive e dipendenze (fumo, alcol,
bulimia, ecc.).
E' anche uno strumento utile alle persone sane
nella vita di tutti i giorni per riscoprire,
conservare e migliorare la propria capacità
di essere individui armonici e sereni.
Lo stress, la depressione, la nevrosi, l'insonnia,
l'irritabilità, il panico, sono parole
entrate nel linguaggio quotidiano e che richiedono
un'urgenza di intervento.
La distensione è divenuta un'esigenza.
Il training autogeno è un po' come un'isola
su cui potete rifugiarvi quando avete bisogno
di staccare la spina, di riprendere contatto
con i vostri desideri; é un "metodo
di autodistensione"; é una tecnica
di rilassamento profondo che porta ad allontanarsi
temporaneamente dalla realtà.Fuggire
ogni tanto sull'isola è un modo per diventare
più padroni di sé, che è
la condizione indispensabile per sopportare
e superare le tensione o per prendere decisioni
importanti. La strada che porta su quest'isola
è fatta di facili esercizi che coinvolgono
soprattutto il pensiero. E come se, con il pensiero,
faceste un massaggio al vostro corpo e alla
vostra anima: più spesso ripetete questo
massaggio, più ne sentirete i benefici.
Chi pratica con costanza il training diventa
meno sensibile agli stimoli stressanti. Perchè
gli esercizi siano efficaci, però, dovete
imparare a eseguirli correttamente, con costanza
e fiducia. E poi potrete farli ovunque vi troviate,
anche in ufficio..
Richiedono poco tempo, basta avere una sedia
e trovare un angolo un po'appartato.
A
chi serve - Per cosa serve
A
tutti e sempre.
Non serve solo a chi sta male, ma anche a chi
sta bene, per imparare a stare meglio.
A chi desidera potenziare al massimo le proprie
prestazioni sia fisiche che mentali, nel lavoro,
nello studio e nei rapporti.
Il T.A. ha la funzione di far raggiungere alle
persone una situazione di benessere fisico e
psichico; serve per aiutare a vivere meglio
lo stress della vita quotidiana, ad avere una
visione più positiva dei problemi.
A
me che sono adulto, servirebbe perchè...
- Sono ansionso
- Sono depresso
- Sono stanco senza motivo
- Sono più triste di quanto non sarebbe
giusto
- Soffro di insonnia
- Mangio troppo
- Bevo troppo
- Mangio poco
- Mangio normalmente ma ingrasso
- Mi sveglio durante la notte
- Mi sveglio stanco come se non avessi dormito
- Somatizzo, cioè soffro di disturbi
di tipo psicogeno
- Mi sento fragile e insicuro
- Ho paura del futuro
- Ho paura della solitudine
- Ho paura delle malattie e della morte
- Sono introverso e faccio fatica a stabilire
rapporti sociali
- Considero la mia vita ormai inutile
- Non ho più desideri sessuali
- Non sopporto più mia moglie/mio marito
- Sono irritabile e permaloso
- Soffro di ipertensione arteriosa
- Soffro di malattie della pelle
- Soffro di incontinenza "nervosa"
- Desidero migliorare il mio benessere psicofisico
ed avere una piacevole sensazione di me stesso.
A
me che sono giovane, gioverebbe per uno dei
seguenti motivi...
- Migliorare la capacità di memorizzazione
e di concentrazione
- Migliorare il rendimento scolastico
- Migliorare il rendimento sportivo
- Migliorare il rendimento lavorativo
- Migliorare il mio aspetto estetico
- Superare la timidezza
- Sentirmi meno stanco e più vitale
- Sentirmi più sicuro di me stesso
- Avere un rapporto migliore con gli altri
- Migliorare il mio rapporto di coppia
- Risolvere i miei disturbi psicosomatici
- Superare l'ansia e le paure.
Come
sportivo dovrei apprenderlo per...
- Controllare meglio il mio tono muscolare
- Recuperare più in fretta le energie
- Controllare l'emotività prima della
gara
- Imparare a visualizzare il percorso o le varie
fasi della gara
- Saper padroneggiare e dosare lo sforzo atletico
- Prefiggermi dei risultati precisi da conseguire
- Mantenere inalterato il senso di fiducia nelle
mie possibilità.
Con
il T.A. si impara ad avere più sicurezza
e fiducia, ad essere più calmi e distesi
ed a scaricare meno le tensioni sui vari organi,
infatti si hanno efficaci interventi sui disturbi
psicosomatici come:
-gastro-intestinali
(ulcera, colite, gastrite, stitichezza, diarrea,
calcolosi);
-respiratori (asma, rinite, bronchite);
-della pelle (irritazione cutanea, eczema);
-dell'attenzione (cefalea, insonnia);
-cardiocircolatori (tachicardia, ipertensione);
-sessuali (frigidità, impotenza, eiaculazione
precoce).
CORSO
PRATICO DI TRAINING AUTOGENO
Come
si è detto, il T.A. è una tecnica
di rilassamento basata sulla concentrazione
che può essere appresa sia individualmente
sia in piccoli gruppi (6-8 persone) ma sempre
con l'aiuto di un istruttore che ha il compito
di dosare ogni singolo esercizio in rapporto
alla situazione fisica e psicologica dell'allievo.
Generalmente la frequenza è settimanale
ed impegna per una decina di incontri ai quali
fa seguito un allenamento personale per la pratica
degli esercizi ( da ripetere ogni giorno).
Con pazienza e costanza, nel corso di due/tre
mesi si conquistano i primi risultati e continuando
la pratica si rafforzano i risultati iniziali.
Si
realizza in SEIesercizidi concentrazione psichica,
che consentono di mettere a riposo i muscoli,
il cuore, il respiro, gli organi addominali,
i vasi sanguigni, fino a raggiungere un particolare
stato di autodistensione che rende possibile
il recupero delle energie psicofisiche e lo
scaricamento dell'ansia e della tensione.
Il processo di autogenerazione prodotto dal
T.A. avviene per stadi successivi. E' quindi
necessario che ogni stadio sia raggiunto e mantenuto
prima di passare al successivo.
Non
abbiate fretta perché l'efficienza del
T.A. dipende esclusivamente da COME lo fate
e non dal tempo che impiegate per farlo.
Il T.A. non richiede nessuno sforzo fisico,
solamente un costante allenamento nella pratica
degli esercizi che dovrebbero alla fine rientrare
nelle nostre abitudini quotidiane.
E
allora… cominciamo!
A)
Le regole per una buona preparazione (da rispettare
sempre)
Prima
di iniziare qualsiasi esercizio di T.A. è
bene accertarsi di quanto segue:
-
L'ambiente deve essere silenzioso e bisogna
evitare di essere disturbati durante l'esecuzione
degli esercizi. Perciò è bene
spegnere il telefono e staccare il campanello
della porta (se possibile);
- Nella stanza ci deve essere una luce molto
soffusa;
- Non bisogna avere né caldo né
freddo e la temperatura deve restare costante;
- Non bisogna indossare niente che stringa o
che dia fastidio durante l'esecuzione degli
esercizi: allentare la cravatta e la cintura,
togliere l'orologio, gli occhiali, le scarpe,
slacciare i pantaloni se troppo stretti, ecc;
- E' preferibile svolgere gli esercizi con calma
e ad occhi chiusi;
- Per ottenere migliori risultati è opportuno
praticare gli esercizi per almeno 10 minuti
e almeno una volta al giorno. Si consiglia di
non praticarli subito dopo pranzo per evitare
colpi di sonno e nemmeno tra un impegno e l'altro
per evitare di farli di corsa;
- Alla fine di ogni allenamento bisogna eseguire
sempre gli esercizi della ripresa, procedendo
come segue: aprire e chiudere per 2 volte la
mano destra e poi la mano sinistra; piegare,
sempre per due volte, il gomito destro e poi
quello sinistro; flettere energicamente per
un paio di volte la gamba destra e quella sinistra;
fare 4 respiri lenti e profondi; aprire piano
piano gli occhi. Anche se si viene disturbati
durante un esercizio perché per es. suona
il telefono, ci si deve alzare solo dopo aver
eseguito gli esercizi della ripresa.
B)Le
posizioni
Le
posizioni previste per la pratica del T.A. sono
tre:
1)
SDRAIATA
Questa posizione, almeno all'inizio, è
la più comoda e la più utilizzata.
Ci si sdraia supini, le gambe leggermente divaricate
con le punte dei piedi all'infuori.
Le braccia sono staccate dal busto, leggermente
piegate, con le dita separate tra loro e leggermente
arcuate.
Il collo e la schiena devono essere ben appoggiati,
con le spalle e la mascella rilassate.
Appena sistemati chiudere gli occhi piano piano.
2)
IN POLTRONA
Ci si siede su una sedia appoggiata al muro
con la schiena ben aderente allo schienale e
la testa appoggiata alla parete. Tra la testa
e il muro si può anche mettere un cuscino.
In alternativa si può utilizzare una
poltrona.
Le gambe devono essere flesse a 90° con
i piedi ben appoggiati e le punte rivolte verso
l'esterno. Le braccia devono essere appoggiate
ai poggioli (se ci sono) oppure sulle cosce.
Se ci sono i poggioli lasciare penzolare le
mani, altrimenti, se le mani sono appoggiate
sulle gambe, separare le dita e arcuarle leggermente.
Rilassare le spalle e la mascella. Chiudere
piano piano gli occhi.
3)
DEL COCCHIERE A CASSETTA
Questa posizione, per il fatto che richiede
esclusivamente di essere seduti ma senza un
particolare appoggio di base, può essere
praticata in qualunque posto vi troviate (anche
su un sasso, sul water, su uno sgabello).
Ci si siede sulla sedia molto in avanti, senza
appoggiarsi allo schienale. I piedi devono essere
ben appoggiati a terra, con le punte rivolte
all'esterno.
Flettere la schiena e appoggiare gli avambracci
sulle cosce e lasciare penzolare le mani tra
le gambe (possibilmente evitando che si tocchino
l'un l'altra).
Lasciare penzolare il collo in avanti il più
possibile e rilassare le spalle e la mascella.
Chiudere gradatamente gli occhi.
Per cominciare è consigliata la posizione
SDRAIATA, ma è comunque bene provare
tutte e tre le posizioni in quanto ognuno di
noi ne ha una che preferisce.
C)
La respirazione
Per
la pratica del T.A. é di fondamentale
importanza il modo in cui respiriamo. Inspirare
non molto profondamente e trattenere il fiato
contando mentalmente 1001, 1002, 1003, 1004,
1005. Iniziare quindi ad espirare ed inspirare
successivamente contando fino a 3 ogni volta
che si inspira e si espira. Tutto questo per
la durata di un minuto. Ora siete pronti ad
iniziare il primo esercizio.
ESERCIZIO
INTRODUTTIVO : IL RILASSAMENTO
Il
primo esercizio, quello del RILASSAMENTO, è
come una specie di introduzione.
E' utile per rilassarsi completamente, in modo
da essere nelle condizioni ottimali per affrontare
tutti gli esercizi che seguono.
Creare l'ambiente ideale, come descritto nelle
regole di cui sopra.
Assumere la posizione sdraiata spiegata in precedenza
e piano piano chiudere gli occhi.
Mentalmente, e molto lentamente, ripetere più
volte le frasi seguenti cominciando dalla prima
e passando alla successiva solo quando si è
ottenuto un buon risultato:
- Sono calmo e rilassato e i miei muscoli si
stanno rilassando;
- Sono rilassati tutti i muscoli della mia faccia
e del collo: la fronte, le palpebre sono pesanti,
le guance, la bocca, il collo e le spalle;
- Sono rilassate le mie braccia, le spalle,
gli avambracci, le mani e le dita;
- Sento il calore delle mani sulla stoffa;
- Anche la schiena si sta rilassando: la colonna
vertebrale e tutti i muscoli;
- Si sta rilassando il mio bacino e i miei fianchi,
le natiche e tutto il sedere;
- Sono rilassate le mie gambe, le cosce, i polpacci,
i muscoli dei piedi e le dita;
- Sento il calore del contatto del mio corpo
sulla coperta;
- Ora tutti i muscoli del mio corpo sono rilassati;
- Sono perfettamente calmo e rilassato.
Mentre
si ripetono le frasi mentalmente, immaginare
di essere liberi come la pioggia che scivola
via dai tetti quando piove, come le onde del
mare che scorrono avanti e indietro, avanti
e indietro, avanti e indietro…
Alla
fine, ricordarsi di fare sempre gli esercizi
della RIPRESA.
All'inizio
noterete una certa resistenza del vostro corpo
a lasciarsi andare. Ci saranno pensieri che
si affollano nella mente e vi distraggono, un
senso di nervosismo alle gambe e alle braccia,
un prurito esteso sul corpo, molta salivazione,
necessità di aprire gli occhi, ecc.
Queste resistenze scompariranno piano piano
con l'allenamento.
L'importante è non forzare le nostre
sensazioni: arriveranno con il tempo.
Non ci si devono imporre dei limiti di tempo:
ognuno, prima o poi, arriva al traguardo.
E allora? Perché correre?
ESERCIZIO
N°1 : LA PESANTEZZA
Dopo
l'esercizio introduttivo del rilassamento, passiamo
ad un esercizio vero e proprio: quello della
PESANTEZZA. Come potrete rendervi conto, le
zone del corpo sulle quali ci concentriamo non
aumentano realmente di peso. Sono solo delle
sensazioni dovute alla muscolatura volontaria,
quella cioè che si muove secondo la nostra
volontà.
Dopo aver verificato che l'ambiente, l'abbigliamento
e la posizione siano quelli precedentemente
descritti, chiudiamo gli occhi e ripetiamo per
3 - 4 volte l'esercizio della respirazione.
Poi lasciamo che il nostro respiro vada da sé
e concentriamoci sul nostro corpo.
A questo punto ripetiamo mentalmente e molto
lentamente le frasi seguenti, passando alla
successiva solo quando si avverte il peso della
parte del corpo sulla quale ci stiamo concentrando:
-
Partiamo con la formula della calma e ripetiamo:
io sono perfettamente calmo e rilassato (una
ripetizione lenta);
Poi passiamo alle frasi seguenti, concentrandoci
sulla parte del corpo interessata:
- Il mio braccio destro è pesante (5-6
ripetizioni lente);
- Il mio braccio sinistro è pesante (5-6
ripetizioni lente);
- Le mie due braccia sono pesanti (5-6 ripetizioni
lente);
- Le mie due gambe sono pesanti (5-6 ripetizioni
lente);
- Le mie due braccia e le mie due gambe sono
pesanti (5-6 ripetizioni lente);
- Tutto il mio corpo è pesante (5-6 ripetizioni
lente);
- Chiudiamo con la formula della calma e ripetiamo:
io sono perfettamente calmo e rilassato (una
ripetizione lenta).
A
questo punto eseguire gli esercizi della RIPRESA
come precedentemente spiegato.
Se
per raggiungere la sensazione di pesantezza
nella parte del corpo sulla quale ci stiamo
concentrando non sono sufficienti 5-6 ripetizioni
lente, proseguiamo fino a quando otterremo la
sensazione voluta.
Attendere
sempre in modo passivo l'arrivo della pesantezza,
senza sforzarci a tutti i costi che questa arrivi.
Man mano che ci si allena, il tempo impiegato
per raggiungere la sensazione cercata diminuisce
sempre di più. Perciò una persona
ben allenata può effettuare gli esercizi
in tempi sicuramente più brevi rispetto
a una persona che non lo è.
Per questo è importante la costanza e
la regolarità nel fare l'allenamento.
ESERCIZIO
N° 2 : IL CALORE
Il
sistema in cui circola il sangue è costituito
da arterie, vene, capillari.
Attraverso queste vie il sangue giunge in tutte
le cellule rinnovando la provvista di ossigeno
e liberandole dalle scorie accumulate.
Con questo terzo esercizio, si passa ad una
fase molto importante: la distensione vascolare.
Ne consegue un maggior afflusso sanguigno alle
zone del corpo interessate dall'esercizio che
percepiranno una sensazione di leggero calore.
Questa volta però, il calore che si avverte
non è solo una sensazione ma è
reale.
Infatti, quando noi siamo rilassati, o quando
dormiamo, la temperatura del nostro corpo sale
anche di un grado: ecco il perché dei
brividi presenti quasi sempre al risveglio.
Ed
ora passiamo all'esercizio vero e proprio.
-
Partiamo con la formula della calma e ripetiamo:
io sono perfettamente calmo e rilassato (una
ripetizione lenta);
Poi ripetiamo tutto l'esercizo della pesantezza
(es. n°1):
- Rinnoviamo quindi la formula della calma dicendo:
io sono perfettamente calmo e rilassato (una
ripetizione lenta);
- Ora concentriamoci nuovamente sul braccio
destro.
Ripetiamo quindi tutte le formule fatte per
il peso, ma dicendo:
- Il mio braccio destro è piacevolmente
caldo (5-6 ripetizioni lente);
- Il mio braccio sinistro è piacevolmente
caldo (5-6 ripetizioni lente);
- Le mie due braccia sono piacevolmente calde
(5-6 ripetizioni lente);
- Le mie due gambe sono piacevolmente calde
(5-6 ripetizioni lente);
- Le mie due braccia e le mie due gambe sono
piacevolmente calde (5-6 ripetizioni lente);
- Tutto il mio corpo è piacevolmente
caldo (5-6 ripetizioni lente);
- Chiudiamo ancora con la formula della calma
e ripetiamo:
io sono perfettamente calmo e rilassato (una
ripetizione lenta).
A
questo punto eseguire gli esercizi della RIPRESA
come precedentemente spiegato.
Come
avrete notato, la formula della calma va sempre
ripetuta all'inizio e alla fine, e va anche
inserita tra un passaggio e l'altro (per es.
tra la pesantezza e il calore).
Come
sempre, l'atteggiamento deve essere di attenzione
passiva: non ci si deve sforzare di raggiungere
ad ogni costo la sensazione voluta, ma aspettare
con pazienza che questa arrivi da sola.
Come per l'esercizio precedente, è bene
ripetere ogni fase più volte, per ottenere
un migliore risultato. Alcune persone reagiscono
provando una sensazione di freddo, altre provando
un senso di formicolio alle mani e ai piedi.
Non vi preoccupate: sono tutti dei segnali autogeni,
perciò siete sulla buona strada!
ESERCIZIO
N° 3: IL CUORE
Come
tutti sanno, il cuore è uno degli organi
principali del nostro corpo.
Nonostante questo, il nostro cuore va da sé,
non c'è bisogno che noi gli diamo l'impulso
per battere, o che ci impegniamo per farlo funzionare.
E' anche vero che del nostro cuore ci ricordiamo
raramente: infatti lo sentiamo solo quando siamo
affaticati, come dopo una corsa, oppure quando
siamo ansiosi o spaventati perché batte
più forte, ci martella il petto.
Da qui le famose espressioni ho il cuore in
gola oppure mi è venuto un tuffo al cuore.
Eppure dovremmo imparare a sentire il nostro
cuore anche quando batte lento, quando siamo
calmi e rilassati e il suo battito si avverte
appena.
Con questo esercizio infatti, ci proponiamo
proprio di imparare ad ascoltare il nostro cuore
nei momenti in cui è molto tranquillo.
Questo esercizio serve per imparare a rilassare
il nostro cuore, a rallentare il ritmo cardiaco,
soprattutto nei momenti di forte tensione e
stress, quando la prima espressione del nostro
malessere, assieme alla sudorazione, alla salivazione,
alle vertigini, ecc., è proprio la percezione
di un forte batticuore.
Generalmente nei primi minuti in cui l'esercizio
viene eseguito, avvertiamo una variazione dei
battiti del nostro cuore, una leggera accelerazione.
Questo perché ponendo l'attenzione proprio
su di esso, il nostro cuore reagisce aumentando
i battiti.
Ma è comunque una reazione normale, che
in pochi minuti scompare.
Dopo
aver eseguito i soliti controlli su posizione,
abbigliamento e ambiente, sdraiamoci in posizione
supina, appoggiando la mano destra sul cuore.
A questo punto chiudiamo gli occhi ed eseguiamo
4/5 respirazioni controllate. Dopodiché
lasciamo andare il respiro da solo e concentriamoci
sul nostro corpo.
- Cominciamo con una ripetizione della formula
della calma e passiamo poi all'esercizio della
pesantezza (es. n° 1) da ripetere per 5/6
volte;
- Quando tutto il nostro corpo è pesante,
rinnoviamo la formula della calma e passiamo
all'esercizio del calore (es. n° 2) da ripetere
per 5/6 volte;
- Rinnoviamo ancora la formula della calma;
- Ora restiamo fermi, con un atteggiamento passivo,
e cerchiamo di sentire il nostro cuore che batte,
che batte, che batte…
continuando a ripetere la formula il mio cuore
batte calmo e regolare (5/6 ripetizioni);
se necessario aumentare pure il numero di queste
ultime ripetizioni, fino al raggiungimento del
risultato voluto.
- A questo punto rinnoviamo la formula della
calma ed eseguiamo gli esercizi della ripresa.
Certamente
le prime volte ci sarà difficile, quasi
impossibile, percepire i battiti del nostro
cuore il quale, essendoci prima rilassati con
gli esercizi della pesantezza e del calore,
batte già molto lentamente.
Sentiremo forse le pulsazioni del sangue alle
estremità delle dita delle mani o sul
collo.
Ma con costanza e con un allenamento regolare,
sempre mantenendo un atteggiamento passivo,
di paziente attesa, impareremo ad ascoltare
la calma dei battiti del nostro cuore.
ESERCIZIO
N° 4: IL RESPIRO
Come
tutti sappiamo, la respirazione è un
processo molto importante (anzi necessario)
per la nostra esistenza. E' un movimento spontaneo
che il nostro corpo svolge in modo automatico,
senza bisogno di dire adesso respiro o di farlo
in modo forzato.
L'atto respiratorio è un processo vitale
composto da due movimenti: inspirazione ed espirazione.
Questi movimenti, se eseguiti al ritmo giusto,
permettono al nostro corpo di stare bene. Lo
scopo di questo esercizio è quello di
prendere coscienza che il corpo respira da solo.
Perciò nell'esecuzione dell'esercizio,
il nostro respiro non va vissuto emotivamente
o controllato (magari contando fino a tre come
abbiamo fatto all'inizio del nostro corso di
T.A.), ma va lasciato andare da solo. Noi dobbiamo
solo percepire l'estendersi ed il restringersi
della cassa toracica, il sollevarsi e l'abbassarsi
dell'addome. Dobbiamo proprio lasciarci guidare
dal ritmo naturale del nostro respiro, dobbiamo
essere noi ad ascoltare il suo ritmo, veloce
o lento che sia. Se tutti gli esercizi precedenti
sono stati svolti correttamente ottenendo le
sensazioni prefissate, anche questo esercizio
ci dovrebbe risultare facile.
Dopo
aver eseguito i soliti controlli su posizione,
abbigliamento e ambiente, sdraiamoci in posizione
supina (non è necessario appoggiare la
mano destra sul cuore, ma siete comunque liberi
di farlo).
A questo punto chiudiamo gli occhi ed eseguiamo
4/5 respirazioni controllate. Dopodiché
lasciamo andare il respiro da solo e concentriamoci
sul nostro corpo.
- Cominciamo con una ripetizione della formula
della calma e passiamo poi all'esercizio della
pesantezza (es. n° 1) da ripetere per 5/6
volte; dato il nostro ormai lungo allenamento,
proviamo a cercare di avvertire la pesantezza
addirittura in tutto il corpo, senza più
passare dalle braccia e poi dalle gambe.
- Quando tutto il nostro corpo è pesante,
rinnoviamo la formula della calma e passiamo
all'esercizio del calore (es. n° 2) da ripetere
per 5/6 volte; anche per il calore, proviamo
ad avvertirlo addirittura in tutto il nostro
corpo.
- Rinnoviamo ancora la formula della calma;
- Ora restiamo fermi, con un atteggiamento passivo,
e cerchiamo di sentire il nostro cuore (es.
n°3) continuando a ripetere la formula il
mio cuore batte calmo e regolare (5/6 ripetizioni);
è possibile farlo anche senza appoggiare
la mano destra sul cuore.
- Rinnoviamo nuovamente la formula della calma;
- A questo punto soffermiamoci a sentire, quasi
abbandonati al suo ritmo, il nostro respiro.
Concentriamoci sul movimento del torace e della
nostra pancia ed immaginiamo una spugna che
si restringe e si espande, si restringe e si
espande, si restringe e si espande …
accompagnandoci con la formula il mio respiro
è calmo e regolare (5/6 ripetizioni).
- A questo punto proviamo a riprendere tutti
assieme, tre concetti fondamentali: la calma,
il peso e il calore ripetendo la formula
il mio corpo è calmo… pesante…
caldo (5/6 ripetizioni)
cercando di percepire tutte e tre le sensazioni
contemporaneamente.
- Rinnoviamo la formula della calma ed eseguiamo
gli esercizi della ripresa.
Anche
questo esercizio, come tutti gli altri, va eseguito
in modo passivo, aspettando l'arrivo della sensazione
voluta senza forzarla ad arrivare.
ESERCIZIO
N°5: IL PLESSO SOLARE
Il
plesso solare è una zona che corrisponde
alla regione addominale tra l'ombelico e lo
stomaco.E' anche la sede di un centro psichico
(detto chakra) che viene chiamato ombelicale
ed è strettamente associato ad emozioni
e sentimenti. Infatti tante volte si usa l'espressione
sento come un pugno allo stomaco oppure ho lo
stomaco chiuso quando siamo presi da forti emozioni.
Sovente in situazioni stressanti o che mettono
alla prova i nostri nervi avvertiamo un certo
sfarfallio proprio a livello dello stomaco.
Spesso i principali sintomi di ansia e stress
si ripercuotono nella zona del plesso solare,
causando così dissenteria o stipsi, colon
irritabile, fame nervosa o difficoltà
ad ingerire anche un solo sorso d'acqua, ecc.
Tutto questo perché nella zona del plesso
solare si trovano tantissimi ricettori nervosi
che avvertono anche il nostro più piccolo
cambiamento d'umore.
Ecco perché tante volte un po' di calore
proprio in questa zona ci fa sentire subito
meglio. Questo si ottiene bevendo un latte caldo
o una tisana o appoggiando la borsa dell'acqua
calda proprio sulla pancia. E il calore che
avvertiamo ci distende effettivamente, il beneficio
è reale.
Plesso significa quindi insieme di cose e solare
deriva da sole e sta proprio ad indicare il
calore.
Cominciamo allora con il nostro esercizio.
Controlliamo
posizione, abbigliamento e ambiente.
Sdraiamoci in posizione supina (non è
necessario appoggiare la mano destra sul cuore,
ma siete comunque liberi di farlo).
La mano sinistra va invece appoggiata così:
il pollice sullo sterno, il mignolo sull'ombelico
e poi appiattiamo la mano in modo che essa si
trovi esattamente sul nostro plesso solare.
A questo punto chiudiamo gli occhi ed eseguiamo
4/5 respirazioni controllate. Dopodiché
lasciamo andare il respiro da solo e concentriamoci
sul nostro corpo.
- Cominciamo con una ripetizione della formula
della calma e passiamo poi all'esercizio della
pesantezza (es. n° 1) da ripetere per 5/6
volte cominciando addirittura da tutto il corpo,
senza più passare dalle braccia e poi
dalle gambe.
- Quando tutto il nostro corpo è pesante,
rinnoviamo la formula della calma e passiamo
all'esercizio del calore (es. n° 2) da ripetere
per 5/6 volte (anche questo proviamo ad avvertirlo
addirittura in tutto il corpo).
- Rinnoviamo ancora la formula della calma e
passiamo all'es. n°3 che ci permette di
sentire il nostro cuore.
- Ripetiamo la formula della calma;
- A questo punto scivoliamo con la mente al
nostro respiro e abbandoniamoci al suo ritmo
(es. n°4) ripetendo la formula 5/6 volte.
- Rinnoviamo la formula della calma ed ora concentriamoci
sul nostro plesso solare ripetendo 5/6 volte
la formula il mio plesso solare è piacevolmente
calmo oppure il mio plesso solare emana calore.
Aiutiamoci a sentire il calore visualizzando
delle immagini, tipo bere qualcosa di caldo
o appoggiare sulla pancia la borsa calda.
- Ora rinnoviamo la formula della calma e proviamo
a percepire tutte e tre assieme la calma, il
peso e il calore ripetendo la formula (5/6 ripetizioni).
- Quindi eseguiamo gli esercizi della ripresa.
La sensazione di calore percepita è molto
piacevole e il calore si espande piano piano
a tutti gli organi addominali. Se eseguito bene
e con regolarità, questo esercizio può
alleviare il dolore addominale nei giorni delle
mestruazioni (causando però una dilatazione
dei vasi sanguigni, è sconsigliato durante
il primo giorno del ciclo perché può
fare notevolmente aumentare il flusso).
Regolarizza inoltre le funzioni digestive e
intestinali.
ESERCIZIO
N°6: LA FRONTE FRESCA
Questo
esercizio è quello che conclude il nostro
corso di T.A. Spesso diciamo ho un cerchio alla
testa oppure mi scoppia la testa. Quando abbiamo
mal di testa, spesso siamo anche pallidi. Questo
succede perché all'interno i vasi sanguigni
si dilatano, scorre più sangue e da qui
la sensazione di mal di testa. Contemporaneamente,
all'esterno del viso i nostri vasi sanguigni
si restringono, l'afflusso sanguigno diminuisce
e diventiamo pallidi. La sensazione di fronte
fresca serve perciò per alleviare il
calore all'interno della nostra testa e quindi
anche il male che avvertiamo. Ma, essendo una
zona molto sensibile, non bisogna esagerare,
bastano poche ripetizioni altrimenti rischiamo
di ottenere l'effetto contrario.
Allora
cominciamo.
Chiudiamo gli occhi ed eseguiamo 4/5 respirazioni
controllate. Dopodiché lasciamo andare
il respiro da solo e concentriamoci sul nostro
corpo.
- Cominciamo con una ripetizione della formula
della calma e passiamo poi all'esercizio della
pesantezza (es. n° 1) da ripetere per 5/6
volte cominciando addirittura da tutto il corpo,
senza più passare dalle braccia e poi
dalle gambe.
- Quando tutto il nostro corpo è pesante,
rinnoviamo la formula della calma e passiamo
all'esercizio del calore (es. n° 2) da ripetere
per 5/6 volte (anche questo proviamo ad avvertirlo
addirittura in tutto il corpo).
- Rinnoviamo ancora la formula della calma e
passiamo all'es. n°3 che ci permette di
sentire il nostro cuore.
- Ripetiamo la formula della calma;
- A questo punto scivoliamo con la mente al
nostro respiro e abbandoniamoci al suo ritmo
(es. n°4) ripetendo la formula 5/6 volte.
- Rinnoviamo la formula della calma ed ora concentriamoci
sul nostro plesso solare ripetendo la formula
5/6 volte (es. n°5).
- Adesso, sempre dopo aver ripetuto la formula
della calma, scivoliamo con il pensiero alla
nostra fronte e proviamo ad immaginarla piacevolmente
fresca (ma non fredda!), aiutandoci con la formula
la mia fronte è piacevolmente fresca
(5/6 ripetizioni).
Possiamo aiutarci visualizzando delle immagini
come quella di appoggiare uno straccio bagnato
sulla fronte, o immaginando una leggera brezza
che ci sfiora il viso.
- Ora rinnoviamo la formula della calma e proviamo
a percepire tutte e tre assieme la calma, il
peso e il calore ripetendo la formula (5/6 ripetizioni).
- Quindi eseguiamo gli esercizi della ripresa.
A
questo punto il nostro corso sarebbe terminato.
Ci rendiamo però conto che per poter
fare tutti gli esercizi, dalla calma alla fronte
fresca, abbiamo bisogno di parecchio tempo.
Se una persona dispone di questo tempo, può
benissimo ripetere gli esercizi con la formula
lunga, cioè così come sono stati
sopra descritti, ripetendo ogni formula per
5/6 volte.
Ma, per chi disponesse di minor tempo, è
possibile utilizzare la formula breve che consente
di unire peso e calore (1° e 2° esercizio)
in unìunica ripetizione così formulata
il mio corpo è pesante e caldo da mantenere
solo per 2/3 ripetizioni. Anche le formule degli
esercizi seguenti, dal 3° al 7°, vanno
ripetute solamente 2/3 volte. Queste però
non possono essere unite, ma vanno sempre mantenute
separate una dall'altra.
Il consiglio però, è quello di
usare la formula breve solamente alla fine del
corso, quando abbiamo raggiunto un buon grado
di preparazione e quindi ci bastano poche ripetizioni
per far affiorare le sensazioni volute.
SUGGERIMENTI
FINALI
FORMULE
D'ORGANO E FORMULE INTENZIONALI
Ora
che il nostro grado di preparazione è
buono, possiamo arricchire il nostro corso di
T.A. con delle formule da aggiungere alla fine
di tutti i nostri esercizi.
Cosa sono queste formule?
Sono delle frasi create da noi stessi, con delle
nostre parole e in base alle nostre esigenze,
che hanno uno scopo per così dire terapeutico.
Possono essere usate per intervenire su una
parte del nostro corpo che ci fa male (FORMULE
D'ORGANO) oppure su un aspetto del nostro
carattere che non ci piace o che vogliamo migliorare
o per eliminare alcuni vizi come quello del
fumo (FORMULE INTENZIONALI).
Questo formule devono essere sempre di tipo
passivo, non devono mai contenere un ordine
o un'imposizione. Se per esempio una persona
vuole smettere di fumare, la formula non deve
essere io non devo fumare! ma potrebbe essere
così impostata il fumo non mi interessa.
Una volta preparata la formula che in quel momento
sentiamo necessaria per il nostro benessere,
la ripetiamo sempre alla fine dei nostri esercizi
di T.A., per 4/5 volte. Perché una formula
sia efficace, è bene mantenerla per 3/4
settimane prima di passare ad un'altra.
Molte persone, con l'applicazione costante e
prolungata degli esercizi di Training Autogeno
arricchiti da formule d'organo o intenzionali,
sono state sottoposte ad interventi di vario
genere (per es. dentistici) senza la necessità
di utilizzare l'anestesia, hanno smesso di fumare,
sono guariti da dolori fisici cronici senza
la necessità di ricorrere ai farmaci,
hanno guarito l'insonnia, hanno migliorato alcuni
aspetti del loro carattere come l'impulsività,
la fretta, la mania di perfezionismo, ecc.
Ecco
sotto alcuni esempi di formule d'organo o intenzionali
che possiamo utilizzare, o dalle quali possiamo
prendere spunto per crearne delle nostre, su
misura per noi.
FORMULE
D'ORGANO
- I miei occhi, le mie palpebre, sono fresche
---> per bruciore o male di occhi
- Le mie spalle e il mio collo sono caldi --->
per dolori a collo e spalle
- Il calore mi fa venire sonno, esso mi addormenta
---> per insonnia
- Il mio dente (occhio, orecchio, ecc.) è
fresco ---> per mal di denti, orecchie, ecc.
FORMULE
INTENZIONALI
- Nessuno è perfetto, i dettagli non
contano ---> per gli ossessionati dalla perfezione
- La fretta non mi importa, posso aspettare
---> per stimolare la calma
- Le cose possono anche essere fatte con calma
---> per chi ha sempre fretta
- Il fumo non mi interessa ---> per smettere
di fumare
- Arrabbiarmi non mi interessa, ne vale davvero
la pena? ---> per l'autocontrollo
- I miei sogni sono interessanti ---> per
ricordare i sogni
Concluderei
quindi augurando a tutti di riuscire ad arrivare
al termine del nostro corso, fino a raggiungere
quell'estrema sensazione di benessere che io
ho provato e con la quale sembra di essere leggerissimi,
senza peso, come un pallone che galleggia nell'aria.
Una volta raggiunto questo stato, è comunque
possibile eseguire altri esercizi come quelli
della visualizzazione che però io non
ho provato e dei quali dunque non vi so dire
nulla.
Tutto ciò per dimostrare come il nostro
corpo e la nostra mente sono dei veri misteri
ancora da scoprire, capaci di compiere chissà
che cosa!