Quello che non sai - Terminologia
 

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TERMINOLOGIA

Prima dì iniziare la descrizione del gioco e delle singole carte è opportuno chiarire brevemente i termini che abbiamo adottato. Abbiamo scelto volutamente una terminologia il più possibile descrittiva, proprio per semplificare e rendere più chiaro possibile il meccanismo del gioco. Il mazzo di carte da noi scelto è quello tradizionale, composto di 78 carte o lame: 22 carte numerate da O a 21, chiamate Arcani maggiori e 56 carte chiamate Arcani minori. Queste ultime sono divise in 4 semi: Bastoni, Coppe, Spade, Denari, e vanno dall'asso al dieci, con l'aggiunta di quelle che si chiamano Carte di Corte: il Fante, il Cavaliere, la Regina, e il Re. La nostra descrizione si riferisce al disegno, che possiede un diritto e un rovescio a seconda di come cade durante la smazzata. E come c'è un basso o Sud c'è ovviamente un alto o Nord, un lato destro o Est, un lato sinistro o Ovest. Bisogna tener presente che la destra o la sinistra sono quelle dell'osservatore, come nello specchio, e non quelle della carta. Generalmente il lato sinistro è considerato da alcuni negativo e sfavorevole, quello destro positivo e favorevole. L'azione si svolge sempre, come a teatro, in uno scenario limitato. L'ambiente o la scena in cui si svolge un'azione può fornire indicazioni preziose al consultante che ne sappia comprendere le analogie. Tutte queste nozioni determinano l'aspetto di una carta. Un aspetto però indica sia ciò che si vede sul disegno, sia la sua posizione tra le altre carte. Inoltre una carta può essere immobile o in movimento a seconda della postura o delle direzioni prese dalle varie figure. Le figure immobili sono generalmente sedute. Le carte in movimento hanno inoltre due possibilità interpretative, secondo che precedano o seguano altre carte. In un caso indicano l'avvicinarsi o l'aggredire, nell'altro il fuggire o l'allontanarsi. Nonostante ciò alcune carte considerate immobili hanno parti mobili: la Giustizia, per esempio, è immobile solo quando non ha ancora preso posizione in un giudizio. Le figure possono essere rappresentate in piedi, oppure sedute. Le figure sedute rappresentano generalmente persone importanti e potenti (nell'iconografia classica il re è sempre raffigurato seduto sul trono e i sudditi in piedi dinanzi a lui). Inoltre, le figure sono rappresentate di fronte o rivolte da un lato, a sinistra o a destra. Anche il lato può avere importanza per l’interpretazione globale (infatti si tiene conto delle carte circostanti verso cui si rivolge la figura). Ogni carta ha una tendenza che indica gli aspetti potenziali, che possono, non necessariamente, tradursi in atto. Una carta può essere potenzialmente negativa e/o positiva, sfavorevole e/o favorevole. Bisogna dire però che tendcnzialmcnte nessuna carta è positiva o negativa in assoluto: il significato pregnante è sempre influenzato dalle carte che precedono o seguono. Per questo diviene importante l'ascendente, che è rappresentato sia dalla parentela con le altre carte vicine, sia dalla carta che influenza maggiormente le altre. Bisogna ricordarsi di non forzare mai l'interpretazione: l'evidenza deve essere sempre preferita alla tortuosità. Quando le carte sembrano nascondere qualcosa ciò dipende unicamente dalla nostra malizia. Questa influenza si vede soprattutto quando si considerano i rapporti con le altre carte. E si può notare sia quando vi è affinità, vale a dire quando sono in congiunzione o in rapporto di varia dipendenza; sia se vi è contrasto di significato, vale a dire se sono in opposizione o in posizione opposta. Inoltre è utile verifìcare le eventuali eredità: ovvero ciò che rimane di una precedente smazzata sullo stesso tema. Questa noiosa dissertazione sui termini è purtroppo necessaria per capire gli sviluppi del gioco. Vi sono delle sfumature che possono sembrare ovvie ma tali non sono. Per esempio, una carta può essere negativa senza per questo essere sfavorevole. La carta che indica la morte non porta necessariamente male al consultante o al consultato, pur essendo tendenzialmente negativa. Così come la carta che indica la completa vittoria potrebbe non essere favorevole, in mancanza di giuste finalità. Analogamente, per una carta che al diritto è tendenzialmente positiva, non è detto che sia negativa al rovescio. Gli opposti talvolta rafforzano il senso, non lo invertono. I tarocchi sono un'arte combinatoria, un linguaggio apparentemente semplice nella lettura e in realtà complesso nella struttura. Ma questa ambiguità oracolare non toglie il fatto che essi rappresentino, nel loro silenzio, una macchina fìlosofìca di straordinaria potenza.


Norme generali
Le sole norme che riteniamo importanti nella nostra pratica divinatoria sono: la preparazione mentale e il silenzio.Tutto il resto, comprese le norme igieniche, è solo consigliato. E’ infatti opportuno non operare subito dopo il pranzo o la cena, né bere o fumare durante. Semplicemente perché cibo, alcool, fumo appesantiscono lo stomaco ed eccitano i sensi. In questa prima fase la mente non deve ampliarsi, dilatarsi, spaziare, come nella veggenza, ma al contrario concentrarsi. Per vedere dentro di sé bisogna essere lucidi. E’ importante anche lavarsi le mani prima e dopo ogni operazione: non solo per eliminare le impurità, ma anche le eventuali energie negative. E’ preferibile che il tavolo sia coperto da un panno con colori tenui, per evitare di disperdere la visualizzazione delle carte. La stanza deve essere illuminata giustamente, senza che la vista ne abbia a soffrire per la poca o la troppa luce ed è, infine, preferibile operare sempre alla luce del giorno, per una analogia con le carte stesse: alla luce del Sole. Una volta che la mente è sgombra dai pensieri e dalle preoccupazioni, sì può iniziare il dialogo con se stessi mediante il gioco delle carte. E’ un confronto e una scoperta nello stesso tempo: ci abitua a scrutare dentro di noi, a risvegliare dal suo sonno tutto quello che era stato represso, cancellato, dimenticato. Naturalmente, può esservi un pericolo in tutto questo. E’, in fondo, il senso della carta rovesciata, quello che ci rivela i lati anche negativi del nostro essere. Non con la cultura, né con l'intelligenza si arriva a conoscere se stessi: solo l'intuizione, la visione immediata del proprio essere attraverso lo specchio della carta, possono rivelarci e quindi mettere in risalto la nostra vera natura. Questo antico metodo occulto di meditazione può rivelarsi molto efficace, se non si lascia che la struttura razionale della nostra mente prenda il sopravvento. L'interpretazione è già di per sé un travisamento del pensiero e della situazione evocata.


Benvenuti nel portale dell'amore e della seduzione oggi è il 25-07-2008
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