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ALIMENTARSI
IN MODO SANO |
Se considerate il vostro peso corporeo un po' come un
nemico, allora ci vorrà costanza, ma anche astuzia,
per riuscire a vincerlo.
Quello che segue è un semplice elenco di suggerimenti
riguardanti:
- come fare la spesa;
- come organizzare il frigorifero;
- che cosa portare in tavola;
- come mangiare correttamente a casa e al ristorante.
Il tutto naturalmente in un'ottica dimagrante.
Leggeteli attentamente fino in fondo, poi rileggeteli,
segnando quelli che vi sembrano più attuabili.
1) Come fare la spesa
Ecco alcuni suggerimenti per fare la spesa in un'ottica
dimagrante.
- Non uscite mai di casa per fare la spesa se avete “una
fame da lupi”.
Sicuramente sareste tentati di comperare di tutto, anche
cose perfettamente inutili che poi andrebbero sprecate
o che vi sentireste obbligati a consumare, contrariamente
ai buoni propositi.
E magari avrete già cominciato una scatola di biscotti,
o un gelato, prima di essere di ritorno a casa... Quindi,
prima di fare la spesa, mangiate almeno un frutto. L'ideale
sarebbe poter fare le compere subito dopo un pasto. Se
invece fate la spesa dopo il lavoro, cercate almeno di
bere un bicchiere d'acqua prima di uscire.
- Evitate di improvvisare la spesa, perché anche
in questo caso finireste con il comperare molte cose inutili.
A proposito, sapevate che oggi vengono usate raffinatissime
strategie di marketing, studiate appositamente per indurre
il cliente a fare acquisti molto superiori a quanto prevedeva
o intendeva?
A questo scopo, le merci vengono esposte in modo particolare,
e quelle che si vogliono “spingere” si trovano
all'altezza dei vostri occhi (quelle meno reclamizzate
sono in genere in basso o molto in alto).
I punti maggiormente favoriti sono gli espositori vicino
alle casse, dove spesso si è costretti a sostare
in coda e stranamente vengono in mente gli acquisti dimenticati.
Altri punti strategici sono le testate dei corridoi dove
si passa e si ripassa più volte.
- Quindi, uscite con una lista della spesa compilata con
calma. Considerate per quanti giorni vi deve bastare la
scorta, e che cosa vi serve.
Se per esempio andate a fare la spesa, per abitudine,
1-2 volte la settimana, è inutile fare scorte per
un mese oppure acquistare più di un prodotto che
potrebbe essere deperibile, semplicemente perché
c'era un'offerta speciale.
- Attenetevi rigorosamente all'elenco e non comperate
nulla di più; se lo avete compilato con cura, controllando
gli ingredienti che avete ancora in casa, sicuramente
non vi mancherà nulla per la preparazione dei menù.
- Verificate se nel negozio si trova uno scaffale con
prodotti dietetici oppure biologici.
Non sempre questi sono raggruppati insieme; a volte troverete
le risane da una parte, il pane integrale dall'altra,
e i fiocchi di cereali da un'altra ancora. Può
anche darsi che dobbiate cercarvi un negozio specializzato
per trovare alcuni generi. Presto capirete se potete affidarvi
alla consulenza del personale di questo negozio nella
scelta. Anche in questi negozi, non lasciatevi indurre
troppo facilmente nella tentazione di prendere più
cose, o alimenti diversi dal previsto.
- Controllate attentamente le etichette di ogni confezione,
prima di riporla nel carrello o nel cestino. I prodotti
più aggiornati vi informano sul contenuto in glucidi,
lipidi, proteine.
In ogni caso, però, sull'involucro deve essere
scritto di che cosa è composto il contenuto. Un
lungo elenco di sostanze che cominciano con la lettera
E dovrebbe insospettirvi; preferite prodotti freschi e
possibilmente senza additivi di alcun genere.
- Fate attenzione anche alla data di scadenza. Se potete
scegliere tra un prodotto che scade tra un mese e uno
identico che però scade tra 2 mesi, preferite quello
più fresco, con una “vita” più
lunga davanti.
Nello yogurt, per esempio, il tempo della preparazione
incide notevolmente sulla quantità di microrganismi
viventi tuttora presenti. Diverso è il discorso
per il latte: è meglio ovviamente scegliere quello
pastorizzato e non l'UHT, o a lunga conservazione.
- Ricordate che in una giornata grigia e piovosa siamo
tentati di comperare una quantità maggiore di dolciumi,
di pasta e di carboidrati in generale. Quando fa caldo,
ci tenta il gelato, quando fa freddo ci attirano le bevande
calde e i cibi ipercalorici. L'alimentazione deve tenere
conto delle stagioni e anche del clima della giornata,
ma guardatevi dagli acquisti fatti d'impulso.
Quando è il caso
di saltare il pasto
Non mangiate se non avete tempo o se vi trovate in uno
stato d'animo non positivo. Noia, rabbia, ansia e stanchezza
sono tanti tranelli che facilmente ci fanno mangiare di
più le cose meno adatte.
- Se saltate il pasto, sorseggiate un bicchiere d'acqua,
e organizzatevi in modo di poter mangiare qualche cosa
più tardi, quando sarete in condizioni d'animo
migliori. Se sapete che normalmente, o almeno con frequenza,
in un dato ambiente si finisce con il discutere oppure
si creano delle tensioni, trovate il modo per non mangiare
in quella situazione.
2) Come organizzare il frigorifero
E’ importante saper organizzare il frigorifero.
- Siete tra le persone che si alzano di notte per svuotare
il frigorifero? Oppure vi capita di arrivare a casa affamati
e di aprire il frigo o il freezer per vedere che cosa
potete mettere sotto i denti nel minor tempo possibile?
In questo caso è particolarmente importante che
il vostro frigorifero sia ben rifornito, ma soltanto delle
cose che avete deciso di mangiare nel corso della prossima
settimana.
- Sentite il bisogno di tenere pronta qualche cosa per
la fame improvvisa?
Fate innanzi tutto un buon rifornimento di acqua e preparate
con anticipo, almeno una volta al giorno, delle tisane
che, volendo, potete conservare in frigorifero (ma sarebbe
meglio berle a temperatura ambiente). In un sacchetto
di tela, a sua volta avvolto in un sacchetto di plastica,
conserverete varie insalate, già accuratamente
mondate, lavate e asciugate.
In un altro involucro analogo conservate le verdure come
carote, sedano, peperoni e quant'altro c'è di stagione.
E ancora: yogurt, latte, formaggio, uova.
- Se vivete da soli, è facile calcolare la quantità
che vi servirà e non tenere scorte maggiori. Altrimenti
organizzatevi uno scomparto per voi, almeno se prevedete
di mangiare separatamente dagli altri.
In questo caso, fate in modo che non spariscano i vostri
tesori, mangiati da qualche rapinatore notturno del frigorifero.
3) Che cosa portare in tavola
A questo punto, vediamo che cosa portare in tavola.
- Apparecchiate la tavola sempre con cura, anche se mangiate
da soli.
Mangiare frettolosamente, distrattamente, magari in piedi
o direttamente dall'involucro della rosticceria non fa
apprezzare nel modo giusto il cibo e, dopo un po', può
farvi avvertire un senso di insoddisfazione, come se non
aveste mangiato per niente. Insomma, sareste indotti a
mangiare di nuovo, interpretando come fame quella vaga
sensazione di vuoto.
- Sapevate che i colori influiscono sull'appetito e sulla
digestione? Fate pure qualche prova con diverse tovaglie,
piatti, bicchieri, eccetera. Noterete che il colore giallo
stimola maggiormente l'appetito (non scartate però
a priori questo colore: mangiare con appetito non è
sinonimo di mangiare troppo!), mentre il rosso lo inibisce
leggermente. Fate dunque qualche prova per verificare
quali colori predispongono l'atmosfera più serena.
Probabilmente non saranno sempre gli stessi a ogni ora
del giorno o in ogni stagione dell'anno. In estate potreste
preferire il blu o l'indaco, e nella stagione fredda le
tonalità più calde, il rosa, l'albicocca
o l'arancione. Il mattino il bianco e il rosso sono probabilmente
più energetici per chi fa fatica a svegliarsi,
quindi possono essere l'ideale per la scodella del muesli,
mentre la sera forse vi rilassano maggiormente il verde
o il turchese.
- Piatti piccoli o piatti grandi? Probabilmente vi serviranno
entrambi, o addirittura di tre misure diverse. Una razione
piccola che si perde in mezzo a un piatto di portata immenso
fa davvero tristezza e vi lascerà con un senso
di privazione, quindi evitatelo per i cibi che consumerete
da soli e in piccola quantità.
Se vi preparate un allegro piatto unico, composto per
esempio da diversi tipi di verdure e magari di insalata
di mare, disponete pure il tutto vicino, in piccoli mucchietti,
su un piatto molto grande.
- Non portate in tavola il salino, almeno non di abitudine.
E’ meglio scarseggiare durante la cottura e aggiungerne,
secondo il bisogno, alla fine. Ma ciò dovrebbe
avvenire in cucina, quando si assaggia il cibo prima di
portarlo in tavola.
- Portate in tavola invece una piccola oliera con un olio
di prima spremitura a freddo. Il contenitore deve permettere
una chiusura accurata, dopo ogni uso; ricordatevi anche
di riporlo in luogo buio e fresco, appena sparecchiate.
- Potreste preparare un cestino con diversi aromi secchi,
da portare in tavola, oppure un piatto nel quale disporre
le erbe aromatiche fresche, come basilico, maggiorana,
prezzemolo, erba cipollina o altro, da aggiungere al piatto
all'ultimo momento.
- Considerate anche l'opportunità di portare in
tavola, o su un carrello vicino, un'asse e un coltello
ben affilato. Tagliare e condire le verdure crude all'ultimo
momento è un'attività che fa venire l'acquolina
in bocca e prepara a gustare (e digerire) degnamente il
pasto. (In questo caso, tenete a portata di mano anche
il salino.)
- Preparate su un vassoio o un carrello il vostro menù
e portatelo in tavola. Non eccedete nella quantità
di cibo, perché la tentazione (o a volte la distrazione)
sarebbe troppo forte. Non sentitevi però obbligati
a finire a tutti i costi quello che avete messo in tavola
o nel piatto. Quando vi sentite sazi, smettete, e riponete,
lontano dalla vista, ogni avanzo.
- Se, per consuetudine, portavate in tavola delle bevande,
provate a rinunciarvi. Se proprio vi venisse sete, nonostante
la quantità di verdure fresche, bevete verso la
fine del pasto, o meglio, dopo almeno un'ora. In ogni
caso è preferibile alzarsi e prendere un bicchiere
d'acqua, se la sete si facesse davvero imperiosa (magari
perché avete ecceduto con un sapore piccante),
piuttosto che bere per abitudine a pasto, senza neppure
rendersene conto.
- Per il resto, cercate di non dovervi alzare da tavola,
perché le interruzioni, almeno in persone sensibili,
possono interferire con una corretta digestione. Organizzarsi
prima, solitamente risolve questo problema.
4) Come mangiare correttamente
- Avete l'abitudine di fare 2-3 cose contemporaneamente?
Rinunciatevi, almeno per il tempo in cui mangiate. Concentrarvi
sul pasto vi consentirà di apprezzare il cibo e
di digerirlo meglio. Quindi niente giornale o televisione:
se l'insolito silenzio vi sembra difficile da sopportare,
la radio o il giradischi possono andare bene se trasmettono
una musica gradevole e a volume basso.
- La conversazione amichevole fa parte da sempre dei piaceri
della tavola. Purché sia davvero piacevole. Le
discussioni, siano esse di lavoro o di problemi familiari,
dovrebbero essere rigorosamente bandite, quando si mangia,
perché rischiano sempre di interferire con una
corretta digestione, e spesso inducono anche a trangugiare
una maggiore quantità di cibo inavvertitamente.
- Tagliate il cibo a pezzetti piccoli.
- Non cominciate a tagliare il boccone successivo prima
di aver ingoiato quello che avete in bocca, anzi prendete
l'abitudine di appoggiare le posate sulla tavola e di
non riprenderle prima di aver finito di masticare il boccone.
- Non mettete in bocca niente finché vi è
rimasta anche la più piccola parte del boccone
precedente.
- Masticate, masticate, masticate. Questa è la
regola più importante, sia per digerire bene, sia
per raggiungere e mantenere il vostro peso ideale. Non
occorre che contiate il numero di masticate; semplicemente
abituatevi a trattenere il cibo in bocca finché
potete, masticando sempre. A un certo punto, il boccone
si sarà liquefatto e scenderà inavvertitamente,
senza alcuno sforzo.
- Naturalmente masticare bene richiede tempo. Per questo
motivo per mangiare dovrete prendervi tutto il tempo necessario,
e magari anche quello per un attimo di relax dopo il pasto.
- Quando avete terminato il pasto, alzatevi da tavola.
Potete anche sparecchiare in un secondo tempo; mettete
semplicemente in fresco qualsiasi alimento deperibile
e fuori dalla vista ogni traccia di cibo. Poi, dedicatevi
subito a qualche cosa d'altro, che si tratti di un breve
riposo o di un lavoro.
Come comportarsi al ristorante
Ecco alcuni consigli per non ingrassare quando dovete
mangiare fuori casa.
- Quando si arriva al ristorante con un appetito robusto,
si sceglierebbe tutto il menù, dall'inizio alla
fine della lista. In realtà, man mano che si mangia,
la fame si placa e ci si trova spesso davanti a porzioni
troppo grandi. Se dunque vi accorgete di essere davvero
affamati, ordinate qualcosa che possa arrivare in tempi
brevissimi e che riempia lo stomaco: un bicchiere d'acqua,
un succo di pomodoro, un passato di verdura o meglio ancora
una verdura cruda mista. Poi potete scegliere il vostro
menù.
- E’ bene avere le idee chiare: voglio un pasto
proteico o di tipo amidaceo? E si può impostare
in questo senso il dialogo con il cameriere. Molto spesso
il piatto forte di un determinato ristorante è
il “primo”, mentre in altri il cuoco eccelle
nei “secondi”. (Evitate quelli dove abbondano
salse, antipasti molto pasticciati, dolci) In questo caso,
vi potete già regolare. Altrimenti, scrutate attentamente
il menù e fate qualche domanda al cameriere per
capire che cosa c'è di appena fatto. Spesso il
piatto del giorno è preferibile. Ma non vergognatevi
di ordinare, magari dopo un elenco di piatti superghiotti,
spaghetti con olio e pomodoro fresco.
- Chiedete di condire da voi le verdure e le insalate.
- Chiedete anche che eventuali salse, intingoli, maionese,
eccetera, non vengano versati sopra la pietanza ma di
fianco, nel piatto, oppure che siano serviti a parte.
Vi potrete regolare meglio.
- Nell'attesa, evitate di sgranocchiare pane o grissini.
- Se possibile, non fate portare vino o birra. Eventualmente
chiedete dell'acqua e sorseggiate quella, in attesa che
vi portino la verdura cruda.
Consigli per tutte le situazioni
Avete trasgredito? Non buttatevi giù per questo,
e soprattutto, non ditevi «Tanto, ormai ho rovinato
tutto» oppure: «Si vede che non sono capace».
Semplicemente, prendete atto dello sgarro e ricominciate
con un'alimentazione corretta e sana.
Del resto, vi accorgerete che una buona alimentazione
che non comporta carenze nutrizionali riuscirà
a far scomparire, senza alcuno sforzo da parte vostra,
molte voglie. Se poi, in qualche occasione particolare,
commetterete un peccato di gola, ciò non inciderà
più di tanto sul bilancio.
- Non rimandate a domani quello che potete cominciare
oggi. Non è una scusa valida quella di non avere
ancora in casa tutti gli ingredienti giusti. Certo, con
gli alimenti di qualità è meglio, ma oggi
potete già cominciare a organizzare una corretta
combinazione dei pasti.
- Avete il sospetto di essere disordinati nelle vostre
abitudini alimentari?
Spesso gli psicologi hanno scoperto che le persone sovrappeso
sono bugiarde. Inconsapevolmente, si intende. Cioè
credono di essere completamente sincere quando affermano
di mangiare «pochissimo, quasi niente». Magari
interpretano, per esempio, le noccioline o il riso soffiato,
mangiati fuori pasto, come qualche cosa che «non
conta».
Altre volte mangiucchiano distrattamente, sempre pensando
che siano cose di poco conto.
- In tutti questi casi, può essere una, buona idea,
scrivere ciò che si mangia. Si può trattare
di una specie di diario, o anche di un semplice foglio
di carta, sul quale si annota, con data e ora, il cibo
che si mangia, per una settimana intera. Ho visto delle
persone rimanere allibite, riguardando questo piccolo
protocollo: non si erano assolutamente rese conto delle
loro abitudini alimentari, fino a quel momento.
- Potete fare un altro elenco: scrivere, sul lato sinistro
di un grande foglio di carta tutti gli alimenti che avete
consumato in una settimana; poi, sul lato destro, scrivere
tutti i possibili sostituti che vi aiuterebbero ad alimentarvi
in modo sano. Tenete sottomano questo foglio quando preparate
il vostro prossimo elenco della spesa.
- Quando vi coglie una grande fame (con il tempo riuscirete
a capire se è originata dalla noia, dalla tensione
nervosa, eccetera), cercate di non cedere alla tentazione,
almeno di non cedere subito. Piuttosto, cercatevi un'occupazione,
possibilmente molto piacevole, e che comunque assorba
completamente la vostra attenzione.
- Se sono le passeggiate davanti alle pasticcerie che
vi mettono in crisi, cercate di cambiare itinerario.
- E’ davanti alla Tv che sentite il bisogno di masticare?
Preparatevi un piatto con gambi di sedano crudo, da tenere
a portata di mano, e fate scomparire tutti i salatini
e i dolcetti. O cambiate addirittura programma per la
serata (dicono che la Tv fa ingrassare, ed è vero):
una passeggiata a piedi, o un cinema, o un'oretta di ginnastica
o di cyclette in casa oppure qualche riparazione o riordino
che rimandavate da tanto.
- Rinunciare a qualche piatto in particolare vi costa
molto sacrificio? Stabilite da voi un programma per cedere
alla gola. Per esempio, dopo 2 settimane di combinazioni
alimentari eseguite correttamente, concedetevi una ghiottoneria,
per esempio, una torta Saint-Honoré. Benissimo,
comperatela pure tutta intera e fatene un pasto. Mangiate
solo quella, e a volontà. Fermatevi quando vi sentite
soddisfatti e regalate subito il resto, per non sentirvi
in dovere di finirla, il giorno successivo.
- Non dite a nessuno che «siete a dieta».
E’ un argomento troppo logoro, che non suscita simpatia.
Anzi, vi sono forti probabilità che gli altri cerchino
di dissuadervi. Del resto, non è vero, non siete
a dieta. State semplicemente seguendo un'alimentazione
corretta e sana che, tra l'altro, vi aiuterà a
essere in linea. Ma anche di questo non è il caso
di parlare troppo.
Lasciate che siano i fatti a testimoniare per voi, perché
già nel giro di poche settimane tutti vi chiederanno
che cosa avete fatto per essere così in forma.
Se nel frattempo vi dovessero fare delle domande sul perché,
al posto del cappuccino con brioche, ordinate uno yogurt
o una spremuta, oppure a pranzo chiedete o un abbondante
primo o un buon secondo, sempre con tante verdure, allora
rispondete semplicemente: «Oggi mi va di fare così»
e poi cambiate argomento.
- Pesatevi una volta la settimana. E’ molto più
gratificante vedere un risultato concreto, mentre il pesarsi
ogni giorno più diventare un gesto ossessivo.
- Sperimentate nuovi vegetali (frutta e verdura che finora
non usavate), e nuove ricette.
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