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PROGRAMMA DISINTOSSICANTE |
I vostri chili vi pesano,
in tutti i sensi? Avete voglia di impegnarvi seriamente?
Il primo passo potrebbe essere una maggiore selettività
negli acquisti. Si tratta di scoprire dove si vendono
i cereali integrali, le verdure di coltivazione biologica,
il pane a lievitazione naturale, qualche buona tisana,
e così via.
Poi dovrete imparare a usare questi prodotti, perché
la cottura del riso integrale, tanto per fare un esempio,
è più lunga di quella del riso brillato.
In questo primo passo vi seguiranno facilmente i vostri
familiari, purché abbiate l'accortezza di fare
le cose per gradi e di non farvi notare troppo. Solo quando
tutti si saranno convinti che il sapore dei piatti è
davvero più pieno e piacevole, rivelerete qual’è
il vostro segreto. Provate a introdurre qualche cibo nuovo
nella vostra alimentazione.
Dedicate particolare attenzione ai germogli, che potrete
preparare con grande varietà e sempre freschi,
in casa. Consultatevi con il vostro medico oppure con
un farmacista di fiducia sull'opportunità di assumere
qualche integratore particolare, sempre che si tratti
non di sostanze dimagranti, ma di superalimenti che sostengano
i vostri sforzi nel regolare il vostro metabolismo. Un
eventuale senso di sfinimento che si dovesse presentare,
in concomitanza con un cambiamento alimentare, potrebbe
avere motivi psicologici, ma potrebbe anche avere radici
profonde (le stesse che probabilmente vi inducevano a
mangiare troppo), cioè qualche carenza specifica.
Né le vitamine, né altri integratori fanno
ingrassare, come molti temono; aiutano invece ad assicurarci
un migliore equilibrio.
Moltissimi integratori vegetali hanno un'azione a vasto
raggio. Pensiamo, per esempio, al ginseng e all'eleuterococco
che aiutano a dare tono e aumentano la capacità
di concentrazione e le difese immunitarie, oppure al lievito,
ricco di vitamine del gruppo B e di oligoelementi, che
può aiutare a superare le carenze accumulate da
anni di consumi di carboidrati raffinati.
Gli integratori fanno ingrassare?
- I prodotti vitaminici e simili sono visti da gran parte
della popolazione come ricostituenti e si associano immediatamente
all'idea di una persona (il più delle volte un
bambino o un convalescente) che ha bisogno di rimettersi
“in carne”. Come avremo modo di verificare
più avanti, le carenze in micronutrienti (vitamine
e sali minerali) sono in realtà assai diffuse in
larghi strati della popolazione e, per quanto strano possa
sembrare a prima vista, anche e soprattutto in chi ha
problemi di peso.
- Valutare se è sufficiente una corretta a alimentazione
oppure se conviene somministrare dei prodotti vitaminici
o integratori specifici spetta al medico, il quale deciderà
in merito caso per caso, e solitamente dopo un esame specifico
del paziente. Comunque, tale prescrizione mira a un riequilibrio
dell'organismo, quindi anche del peso corporeo, e in nessun
caso scatena in una persona sovrappeso degli incontrollabili
attacchi di fame. Dunque la risposta alla domanda se le
integrazioni di vitamine esali minerali fanno ingrassare
è: «No».
Le fibre non sono soltanto
“zavorra”
Il consiglio generico di consumare più fibre viene
a volte male interpretato. E’ il caso delle persone
che consumano carboidrati raffinati in quantità
(pane bianco, riso brillato, dolciumi, eccetera) e magari
poche verdure e credono di rimediare ingoiando della crusca
in compresse o in polvere. L'alimentazione resta squilibrata,
e le fibre introdotte sotto questa forma possono anche
creare degli inconvenienti intestinali, come gonfiori,
irritazioni e persino occlusioni. Per raggiungere la dose
giornaliera consigliata di fibre, che si aggira intorno
a 30-35 g. non basta il consumo medio di frutta e verdura.
Occorre affidarsi anche ad altri vegetali (le sostanze
animali infatti ne sono prive) come cereali integrali
o semintegrali, leguminose e semi oleosi. Bisogna inoltre
distinguere tra fibre idrosolubili e fibre non idrosolubili
e conoscere la loro diversa azione sul nostro apparato
digerente.
Le fibre non idrosolubili (ne fanno parte la cellulosa,
le emicellulose e le lignine, presenti in cereali, leguminose,
frutta e verdura) migliorano il transito intestinale,
evitando così eventuali ristagni. Inoltre, assorbono
colesterolo, agenti tossici e acidi biliari e li conducono
fuori dal nostro corpo in tempi brevi.
Le fibre idrosolubili, invece (come pectine, gomme, mucillagini
e altre), costituiscono per il 40% le fibre contenute
nella frutta e nella verdura. Esse tendono a legare a
sé dell'acqua; a livello gastrico ciò provoca
un rallentamento dei tempi di svuotamento (con un maggiore
senso di sazietà) e l'intrappolamento di diverse
sostanze, come carboidrati, lipidi e colesterolo.
Per consumare fibre
- Fate in modo che ogni pasto contenga una buona quantità
di vegetali, specie crudi.
- Ogni giorno, fate uso di almeno un cereale integrale.
- A giorni alterni, consumate un tipo di leguminose (anche
sotto forma di germogli).
- Quando vi trovate in viaggio per più di un giorno
e non siete sicuri di poter mangiare una quantità
sufficiente di fibre di fonte naturale, ricorrete a integratori
ricchi di fibre.
Perché integrale?
I semi dei cereali contengono un importante fattore nutrizionale
che però va perso per la maggior parte nel procedimento
della raffinazione.
Quindi, preferite sempre riso, pane e pasta integrali
perché:
- danno un maggior apporto di fibre;
- contengono vitamine (in particolare del gruppo B e la
E) e sali minerali importanti per la nostra salute;
- saziano maggiormente e quindi rendono più facile
controllare la quantità di cibo assunto;
- hanno un più spiccato gusto proprio, quindi possono
essere la base per piatti particolarmente gratificanti,
con condimenti meno grassi (ricordate di combinarli con
le verdure).
Un giorno disintossicante
ogni settimana
L'ideale è stabilire un giorno fisso la settimana,
per esempio il lunedì (senza per questo lasciarsi
andare troppo la domenica, pensando di rimediare il giorno
dopo...), ma se siete più tranquilli durante il
fine settimana, oppure a metà settimana, cambiate
pure il giorno, non c'è alcun problema.
La disintossicazione si raggiunge assumendo un solo tipo
di alimento per un giorno intero, il che costituisce anche
un notevole riposo per tutto l'apparato digerente. La
brevità del periodo, che non supera le 24 ore,
è tale da non comportare rischi di carenze.
Solo i diabetici insulino-dipendenti saranno più
limitati nella scelta del tipo di monodieta.
Alla giornata disintossicante potete giungere anche per
gradi se temete di non saperla affrontare subito.
Una giornata di sola frutta
Se amate le macedonie potete concedervene a volontà,
a patto però che non venga aggiunto nessun tipo
di zucchero o qualche altro condimento. Se lo gradite
potete aggiungere qualche goccia di limone.
Esistono frutti dolci, semiacidi e acidi. E’ senz'altro
preferibile limitarsi, nella composizione della macedonia,
a frutti affini o anche a una sola famiglia di frutti,
per esempio gli agrumi, oppure meloni e angurie, o frutti
di bosco. Così facendo, la macedonia di mezzogiorno
può essere diversa da quella della sera.
Comunque, quando sono di stagione le ciliegie, nutrirsi
per un giorno intero soltanto di quel frutto non è
certamente un sacrificio.
Anche le pesche si prestano a una giornata di monodieta,
soprattutto se riuscite a coglierle dall'albero o comunque
a procurarcene di freschissime e ben mature.
Nella stagione delle mele (meglio evitare i mesi in cui
le mele ci arrivano dopo un lungo soggiorno nelle celle
frigorifere) si può alternare la frutta fresca
con quella cotta e quella centrifugata al momento. Lo
stesso vale per le albicocche.
Fragole, ribes, fichi e uva invece non andrebbero alterati
in alcun modo ma gustati al naturale. La cura dell'uva,
conosciuta in tutto il mondo, può essere seguita
anche per diversi giorni (o, negli appositi luoghi di
cura, nel periodo della vendemmia, anche per 1 -2 settimane).
Nella giornata dedicata alla frutta, cominciate con un
abbondante bicchiere di acqua fresca naturale, o anche
due, se lo desiderate.
Per prima colazione mangerete la frutta prescelta a volontà.
Seguite il vostro appetito: la giornata non è regolata
dagli orari fissi dei pasti, ma potete piluccare un po'
di frutta tutte le volte che volete. (Sotto questo aspetto
i frutti piccoli offrono dei vantaggi, perché permettono
di placare anche il minimo accenno di fame.)
Anche se la frutta è molto ricca di acqua, cercate
ogni tanto durante la giornata di bere un bicchiere d'acqua
a piccoli sorsi. Non bevete però durante il pasto.
Una giornata di sola verdura
Nella monodieta a base di verdure, l'ideale è consumare
solo verdura cruda, e possibilmente di un solo tipo.
Una giornata-tipo a base di sole carote, particolarmente
utile nei mesi da ottobre ad aprile, può comprendere
carote intere, da masticare accuratamente, ma anche, se
preferite, carote grattugiate e condite con un poco di
succo di limone e un cucchiaino di olio di oliva, ma senza
sale, ed eventualmente, a cena, qualche carota lessata,
condita allo stesso modo.
E’ da notare però che la carota cruda, specie
se intera e quindi masticata a lungo, sazia e gratifica
di più, mentre le carote lessate potrebbero lasciarvi
con un senso di fame.
In primavera concedetevi una giornata a base di soli asparagi.
Lessateli in acqua con pochissimo sale (o anche senza),
o meglio ancora a vapore. Il mattino potete anche sgranocchiare
alcune punte di asparagi crudi.
Una giornata a base di sole patate è consigliabile
a chi soffre di ritenzione d'acqua e gonfiori e teme di
non saper affrontare una giornata a base di sola frutta
o insalata. Potete mangiare una patata lessata ogni volta
che vi viene fame. L'importante è che venga lessata
con la buccia al momento, e che non aggiungiate sale né
all'acqua di cottura, né alla patata al momento
del consumo. Mangiatela lentamente, appena bollita; masticate
e insalivate bene. Noterete un piacevole senso di sazietà
e vi accorgerete che una patata di buona qualità
è buonissima anche così, senza alcun condimento.
Se dopo un'oretta vi viene voglia di un'altra patata,
non preoccupatevi: non è vero che le patate fanno
ingrassare. Sono piuttosto le fritture o gli intingoli,
cioè le cose che solitamente accompagnano le patate,
che fanno salire l'ago della bilancia.
Una giornata a base di soli pomodori può essere
piacevole e utile, purché riusciate a procurarvi
dei pomodori appena colti e maturati sulla pianta. Anche
in questo caso vi accorgerete quanto possano essere buoni
i pomodori da soli, senza alcun condimento. Mangiatene
pure, a volontà, tutte le volte che vi viene appetito:
noterete che, sapendo di non avere limiti, sarete meno
voraci.
Se, arrivati a sera, siete stanchi di pomodori sconditi,
concedetevi pure un poco di succo di limone e olio di
oliva, e magari un trito di erba cipollina.
Una giornata a base di insalate miste può essere
vissuta come meno severa: scegliete le insalate miste
di vostro gradimento, ma rigorosamente fresche e condite
solo con limone e un po' di olio. Le insalate vanno consumate
all'orario del pranzo e della cena. A colazione potreste
sgranocchiare qualche ravanello o un paio di carote.
Durante il giorno, bevete acqua o rosicchiate gambi di
sedano o carote.
Masticare fa bene alla salute
Masticare giova alla salute. E alla linea. Ecco alcuni
punti in favore (non ha, per fortuna, aspetti negativi).
- Masticare facilita la digestione, non solo perché
sminuzza il cibo, ma anche perché durante l'operazione
lo impregna di saliva. Questo aspetto è particolarmente
importante per i cereali. Ricordate il detto latino: «Prima
digestio fit in ore» (La prima digestione avviene
in bocca)?
- Gusterete maggiormente i cibi. Farete in tempo ad accorgervi
del loro sapore, e combatterete il mangiare compulsivo,
che è l'anticamera della bulimia. Ricorderete con
piacere il pasto e sarete meno tentati di ricorrere a
spuntini, dopo poco tempo.
- Il senso di sazietà subentra solo dopo un certo
tempo; se masticate accuratamente e quindi impiegate il
tempo giusto per il pasto, vi accorgerete di essere sazi,
quindi eviterete di mangiare più del necessario.
Una giornata di soli liquidi
Particolarmente riposante per tutto l'organismo è
una giornata che escluda completamente gli alimenti solidi.
Tra i liquidi non vi saranno ovviamente sostanze nervine,
cioè che agiscono sul sistema nervoso, come caffè,
té o alcolici, e nemmeno alimenti veri e propri,
anche se liquidi, come il latte.
Potrebbe invece essere utile il cosiddetto “latticello”,
cioè il liquido che resta dopo che è stato
ricavato il burro dal latte.
Questo liquido (che in Italia è ancora piuttosto
difficile da trovare in commercio) dal colore azzurrognolo
e dal sapore piacevolmente asprigno, è molto dissetante,
è povero di grassi ma ancora ricchissimo di sali
minerali e viene utilizzato in altri Paesi come base per
le cure disintossicanti, dimagranti e remineralizzanti.
I bicchieri di latticello si alternano per tutto il giorno
a bicchieri di acqua pura.
Le bevande più utili
per una giornata di soli liquidi possono essere:
- acqua semplice;
- acqua di cottura di ortaggi, senza aggiunta di sale;
- succo fresco di frutta;
- succo fresco di ortaggi;
- succo fresco di piante officinali (diluito);
- tisane.
L'acqua sarà sempre naturale, non gassata, e può
essere bevuta a volontà.
Il brodo vegetale, senza grassi né sale, va filtrato,
se contiene troppi residui solidi, e bevuto soprattutto
alla solita ora dei pasti, oppure soltanto il mattino.
Il succo di frutta dovrà essere senza aggiunta
di zucchero e ovviamente non ottenuto da concentrati di
frutta, poi reidratati. Per questo motivo, può
essere utile e conveniente prepararlo al momento, con
frutta fresca e matura di sicura provenienza.
Se ne berrà da 250 ml a 750 ml in un giorno. Eventualmente
allungatelo con acqua e bevetelo sempre molto lentamente,
a piccoli sorsi ben insalivati (tenuti a lungo in bocca).
Il succo di verdura dovrà essere senza aggiunta
di sale o altro, ma può essere stato sottoposto
a fermentazione acido-lattica, come viene offerto da alcune
ditte e distribuito in erboristeria e in altri negozi
specializzati.
Oppure potete prepararlo da voi, con gli stessi criteri
del succo di frutta. Se desiderate bere succo di frutta
e di verdura nello stesso giorno, separate comunque i
tipi di pasto, e non superate la quantità totale
di mezzo litro.
I succhi di erbe aromatiche o piante officinali come tarassaco,
crescione, prezzemolo, ramolaccio, piantaggine, ortica
e simili andranno consumati in quantità molto minori:
da mezzo a un bicchiere, distribuito durante la giornata,
o eventualmente mescolato con il succo di verdura, e comunque
allungati con acqua.
Le tisane possono essere un gradevole spezzafame, da prendersi
in orari diversi dai succhi. Tenetene sempre una brocca
pronta; se gradite la tisana calda o tiepida, conservatela
in una brocca termica.
Evitate le bevande ghiacciate, appena tolte dal frigorifero.
Va da sé che, in un giorno di dieta depurativa,
le tisane non andranno zuccherate né dolcificate
in alcun modo. Per questo motivo può essere utile
scegliere delle tisane che abbiano un aroma gradevole.
Fatevi consigliate dall' erborista nella scelta.
Una giornata di solo riso
Una giornata di solo riso può essere molto riposante
per l'intestino, con ottimi effetti depurativi, a condizione
che si tratti di riso di ottima qualità: riso integrale
e proveniente da coltivazione biologica.
Contrariamente al solito, userete una quantità
più abbondante di acqua: calcolate 4-5 tazze di
acqua per ogni tazza di riso, e una cottura più
prolungata, cioè di circa un'ora e mezza. (Se mettete
il riso a bagno per un'ora, potete ridurre il tempo di
cottura.) Non scolate il riso alla fine, ma mangiatelo
così, un poco morbido e umido, quasi in minestra.
Se vi dovesse pesare il fatto di mangiarlo scondito, versatevi
qualche goccia di tamari (si tratta di una salsa a base
di soia a lenta fermentazione) come fanno gli orientali,
oppure mescolatevi una carota cruda grattugiata, ma non
indulgete in altre varianti.
Le cure per il corpo
Nelle giornate disintossicanti, dedicate un po' di tempo
alla vostra persona.
- Concedetevi un bagno con aggiunta di oli profumati o
erbe, oppure un massaggio, un'oretta di ginnastica leggera
o una lunga passeggiata a piedi o in bicicletta.
- Se siete iscritti a un corso di ginnastica respiratoria
oppure di rilassamento o simili, fate coincidere la lezione
con il vostro giorno disintossicante.
- Stimolate soprattutto la vostra pelle a collaborare
al processo di depurazione. Frizionatela energicamente
con un asciugamano bagnato e strizzato, oppure fate una
sauna. Poi applicate, con un massaggio prolungato, un
latte idratante sulla pelle di tutto il corpo.
- Dedicatevi alle attività che preferite e che
vi stimolano. Così non solo non avvertirete gli
eventuali morsi della farne, ma in futuro pregusterete
sempre questa giornata particolare.
Una giornata di solo pane
Potete anche praticare una giornata a base semplicemente
di pane e acqua; questo antico vitto di prigionieri, pellegrini,
penitenti può essere molto depurativo, a patto
che il pane sia della migliore qualità (integrale,
biologico, a lievitazione naturale), e l'acqua sia purissima
e, se di bottiglia, non gassata.
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