Moltissime persone in tutto il mondo hanno ormai messo
in pratica, e con successo sia per il benessere generale
sia per il peso corporeo, la cosiddetta dieta dissociata,
attenendosi essenzialmente a una separazione, in pasti
diversi della stessa giornata, degli alimenti fortemente
proteici da quelli fortemente amidacei (carboidrati, amidi).
Chi conosce già il meccanismo delle corrette associazioni
alimentari sa che in realtà vi sono anche altri
elementi che possono rendere poco compatibili tra loro
i diversi cibi. Tuttavia, cominciare a fare pasti meno
complessi e decidersi a consumare il secondo con contorni
a mezzogiorno e il primo, sempre con molte verdure, la
sera, può essere un primo passo importante, che
dà solitamente ottimi risultati, sia per il senso
di benessere generale, sia per l'aspetto fisico.
Si tratta di un'alternativa molto valida rispetto alla
proposta delle diete tradizionali: mangiare di tutto,
a ogni pasto, ma semplicemente mangiarne meno. Ma alzarsi
da tavola ancora affamati è difficile e crea un
senso di disagio: ci si sente perennemente a dieta e privati
di qualche cosa di piacevole; i risultati sono spesso
effimeri e l'organismo rimane affaticato.
Le
10 “regole d'oro”
Ecco, di seguito, le 10 regole d'oro per un modo di
mangiare più semplice e amico della linea:
1. Frazionare.
2. Bere acqua appena svegli.
3. Fare una vera colazione.
4. Fare uno spuntino.
5. Bere prima del pasto.
6. Cominciare il pasto mangiando verdure.
7. Fare merenda.
8. Bere prima di cena.
9. Proporre crudità a cena.
10. Bere una tisana prima di dormire.
Vediamo
ora le 10 regole d'oro, una per una.
1. Frazionare
Frazionate maggiormente i pasti.
I “digiuni” anche brevi, di 15-20 ore, possono
indurre l'organismo a produrre delle “scorte”
e a rallentare il metabolismo.
Fare più mini-pasti:
- combatte il senso della fame;
- previene la voglia di mangiare alimenti poco salutari
fuori pasto;
- permette di separare tra loro, nel tempo di assunzione,
i cibi poco compatibili;
- alleggerisce l'organismo che altrimenti sarebbe affaticato
da pochi pasti abbondanti. Questi ultimi, tra l'altro,
sarebbero certamente mal combinati.
2. Bere acqua appena svegli
Bevete 1-2 bicchieri d'acqua appena svegli.
E’ un modo per:
- indurre la diuresi;
- avviare il metabolismo.
Bere acqua fresca o a temperatura ambiente dipenderà
dai vostri gusti; evitate però quella gelata
o gassata.
Potete anche tenere pronta sul comodino, preparata la
sera prima e magari conservata in una brocca termica,
una tisana diuretica.
3. Fare una vera colazione
Fate una vera prima colazione. L'abitudine degli italiani
di bere solo un caffè, o poco più, di
primo mattino, sembra dura da vincere, anche se da anni
dietologi e nutrizionisti tuonano e ammoniscono contro
i danni di questo errato sistema nutrizionale.
Quasi inevitabilmente, il calo di rendimento a metà
mattina porta poi a un frettoloso spuntino, magari a
base di cappuccino e brioche per i grandi, o di merendine
preconfezionate per i bambini. Probabilmente è
il tipo di cena, fatta solitamente a tarda ora e troppo
abbondante, che non predispone poi verso una buona e
sana prima colazione, che dovrebbe costituire la base
per il rendimento di tutta la mattinata. Già
introducendo gli accorgimenti della Regola 1 (piccoli
pasti frequenti, quindi una cena più leggera)
noterete un maggiore appetito il mattino, e chi ha scoperto
il gusto della prima colazione non vorrà più
farne a meno. Fate qualche tentativo anche voi.
- Incominciate magari con uno yogurt, in cui avrete
sminuzzato una mela o una pera, oppure con un'abbondante
spremuta di arance o mandarini;
- in alternativa, bevete una tisana, con 2 fette biscottate
secche, oppure spalmate con un po' di miele;
- oppure, bevete un frullato denso, di ricotta, latte
e frutta fresca;
- ancora, potete provare con un muesli di fiocchi vari
di cereali (ricordate di variare spesso) con latte magro
e mezza banana;
- magari poi qualche volta vi verrà la voglia
dell'uovo alla coque, che potreste accompagnare con
un pomodoro maturo o alcuni rapanelli. Così potrete
scoprire, con vostra sorpresa, che anche la prima colazione
salata può essere molto allettante.
4. Fare uno spuntino
A metà mattina fate uno spuntino. Se fate una
buona prima colazione, più difficilmente vi coglierà
il classico languore prima di mezzogiorno. Fate comunque
una piccola pausa.
Se avete fame, mangiate:
- un frutto;
- oppure uno yogurt;
- oppure qualche cracker non molto salato, possibilmente
integrale.
Se invece non avete fame, non sforzatevi: l'ora del
pranzo è abbastanza vicina. Fate invece un'abbondante
bevuta, di acqua, tisana o succo fresco senza alcuna
aggiunta.
5. Bere prima del pasto
Un'ora prima del pasto ricordate di bere un bicchiere
d'acqua.
Vi servirà per un corretto apporto idrico, spesso
trascurato, e spezzerà la fame da lupi.
Ricordate anche che, di norma, non si dovrebbe bere
durante i pasti. Introdurre liquidi supplementari con
gli alimenti significa infatti masticare meno; quindi
minore sminuzzamento e minore insalivazione dei cibi
(non dimentichiamo che queste fasi corrispondono alla
prima digestione).
Inoltre le bevande diluiscono i succhi gastrici, rallentando
molto la digestione.
6. Cominciare il pasto
mangiando verdure
- Cominciate il pranzo con un abbondante piatto di insalata
o di verdure crude.
- Concedetevi sempre questo piatto fatto con verdure
e insalate di stagione, condite a piacere, ma evitate
tutti i condimenti pronti.
- Preferite un buon olio pressato a freddo, un poco
di sale marino integrale, magari limone oppure aceto
di mele, erbe aromatiche.
Con il tempo diventerete sempre più ghiotti di
questo piatto, che sarà l'asso nella manica per
il vostro peso-forma, da qualsiasi punto stiate partendo.
- Fate seguire (se avete ancora fame) un piatto proteico.
Se optate per la carne, preferitela bianca (tacchino,
pollo, coniglio).
Il pollo dovrebbe essere consumato senza la pelle, che
è particolarmente grassa.
Almeno 2-3 volte la settimana (a meno che siate vegetariani
stretti) consumate un piatto di pesce. In questo caso,
mangiate pure i pesci considerati più grassi
come il pesce azzurro e il salmone: il loro grasso è
uno spazza-arterie, utile alla vostra salute. Attenzione
però al condimento e al metodo di cottura.
Potreste anche sminuzzare un uovo sodo o un pezzo di
formaggio nella vostra verdura cruda, per farne un colorato
piatto unico.
Anche le mandorle o altri semi oleosi (provate per esempio
con i semi di girasole) sono un complemento proteico
che condisce ottimamente le insalate. Oppure potreste
gradire un piatto di fagioli o di lenticchie o un'altra
leguminosa: si tratta sempre di un alimento molto proteico.
Se potete, evitate di mangiare proteine animali e leguminose
nello stesso pasto (per esempio, carne con fagiolini
di contorno).
Nessun problema per le verdure cotte, purché
si abbia qualche attenzione per il condimento.
Se credete di non poter fare a meno del pane, concedetevene
pure, senza però esagerare.
Fissate voi stessi un limite che sembra accettabile,
e qualche volta provate anche a mangiare senza pane...
7. Fare merenda
Non mangiate frutta a pranzo ma dopo, cioè per
merenda, come spezzafame a metà pomeriggio. (Naturalmente
potete anche fare tutto un pasto, a mezzogiorno, a base
di frutta, ma senza niente altro.)
Interrompere le vostre attività e mangiare qualcosa
vi farà sicuramente bene, sotto tutti gli aspetti,
e vi farà riprendere i vostri impegni con maggiore
lena.
Se non avete fame, va benissimo un bicchiere di acqua
o di tisana.
Altrimenti, come a metà mattina, fate uno spuntino
(con uno yogurt, un frutto o un cracker).
8. Bere prima di cena
Un'ora prima di cena bevete un bicchiere d'acqua (si
veda anche la Regola 5 -Bere prima del pasto). Ricordiamo
che è sempre meglio bere lontano dai pasti. Non
dovrebbe essere troppo difficile per nessuno bere un
bicchiere d'acqua o 2 appena svegli, prima di lavarsi
e di vestirsi, e poi ancora durante la mattinata e durante
il pomeriggio.
Se proprio fosse mancata l'occasione durante il giorno,
è meglio bere mezz'ora prima del pasto piuttosto
che durante il pasto stesso.
Questo è un buon accorgimento anche per chi dovesse
prestare particolare attenzione alla linea; bere un
certo tempo prima del pasto, infatti, conferisce un
senso di sazietà che evita l'abbuffata a pranzo
o a cena.
9. Proporre crudità
a cena
Iniziate la cena con un piatto di crudità.
Le crudità con cui iniziare la cena possono essere
un piatto di insalata o di verdure crude, ma, secondo
la stagione e i vostri gusti, potreste anche mangiare
della frutta fresca.
Mangiate quindi un piatto a base di cereali o di patate.
Non occorre porre limiti con il bilancino.
Ben presto il vostro organismo si autoregolerà
nelle dosi.
Combinate e condite come spiegato nella Regola 6 - Cominciare
il pasto mangiando verdure.
Accompagnate con verdure a vostro piacimento senza eccedere
con il condimento.
10. Bere una tisana prima
di dormire
Per finire la vostra giornata, preparatevi una tisana.
- Non occorre che sia la solita camomilla, che a molti
ricorda le malattie del periodo infantile.
- Provate anche con la profumata ed efficacissima melissa,
per conciliare un buon riposo, o... con un decotto di
bucce di mele.
- Buone proprietà rilassanti hanno anche il biancospino,
la malva (che è anche depurativa), la passiflora
e il tiglio. Potete scegliere, dopo averle sperimentate,
quella che più gradite e che vi è più
utile. Bevete la vostra tisana un'ora dopo la fine del
pasto, o prima di coricarvi.
Cuocere
senza condimenti grassi
I lipidi (olio e altro) servono per condire, non per
cuocere. Abituatevi a cucinare alla griglia, ai ferri,
nella pentola antiaderente, oppure in umido con tante
verdure, senza aggiungere condimenti grassi. Questi
infatti, sotto l'influenza del calore, si trasformano,
e da composti preziosi per la vostra salute possono
addirittura diventare sostanze tossiche.
Per
avere verdure sempre pronte
- Spesso è la mancanza di tempo a non farci mangiare,
prima del pasto, quel piatto di insalata che in fondo
ci piace, oppure il gambo di sedano o la carota per
placare la fame fuori pasto, al posto del biscotto.
- Potreste mondare e lavare tutte le verdure, appena
fatta la spesa. L'insalata, ben asciutta e messa in
un sacchetto di tela, poi in uno di plastica, si conserva
per circa una settimana in frigorifero. Carote e sedano,
ben puliti, saranno avvolti in sacchetti di plastica
o pellicola trasparente, per essere sempre a portata
di mano.
In questo modo, le verdure appassiranno anche meno e
perderanno più lentamente nell'aspetto e nel
contenuto nutrizionale. Attrezzatevi inoltre per poter
tagliare a fettine sottili, “a fiammifero”
o per grattugiare le verdure in poco tempo con un attrezzo
a mano o un elettrodomestico apposito.
Dolci
sani e naturali
Il dolce non è vietato in senso assoluto. Sceglietelo
però con ingredienti il più possibile
naturali, non eccedete con le dosi, non mangiatelo tutti
i giorni e soprattutto... non alla fine del pasto, ma
provate a mangiarne un po' a metà mattina o a
metà pomeriggio.
Ecco alcuni esempi per dolci forse insoliti per le vostre
abitudini, ma che presto imparerete ad apprezzare:
- un sorbetto;
- un dolce di frutta e ricotta.
Il
sorbetto
Un sorbetto può soddisfare il vostro desiderio
di dolce, senza pesare eccessivamente sulla bilancia.
Inoltre è facile e veloce da preparare.
Basta della frutta (fresca o anche surgelata), un po'
di miele e... l'acqua. Nonché, naturalmente,
l'intervento del freezer. Potete anche sostituire l'acqua
con dello yogurt, per un dolce più cremoso, o
con la ricotta magra, per dare maggiore consistenza.
Ecco la ricetta-base (per 4 persone), che potrete variare
secondo i vostri gusti e secondo la disponibilità
di materia prima.
Occorrono:
8 kiwi, 1 vasetto di yogurt al naturale, miele di acacia
a piacere, eventualmente qualche fogliolina di menta
o mentuccia.
Pelate i kiwi; mettetene da parte qualche fettina per
la decorazione; sminuzzate il resto con un coltello
o nel frullatore. Mescolate i kiwi allo yogurt e al
miele; versate nei calici o nelle coppette e ponete
nel freezer per circa 2 ore. Se mescolate di tanto in
tanto, otterrete dei cristalli di ghiaccio più
fini, quindi un sorbetto più pastoso. Guarnite
con le fette di kiwi e le foglioline di menta. Potete
realizzare il sorbetto anche con fragole, limoni, mirtilli
o altra frutta di vostra scelta.
Il
dolce di frutta e ricotta
Per preparare questa crema occorrono: 6 cucchiai di
ricotta, 12 albicocche mature, miele a piacere, acqua
o latte.
Lavate e snocciolate le albicocche.
Frullate con gli altri ingredienti fino a ottenere una
crema molto morbida.
Servite a temperatura ambiente o dopo aver fatto riposare
in frigorifero.
Acqua
a volontà
Nessun limite per l'acqua. Durante il giorno, acqua
a volontà, purché lontana dai pasti: fino
a mezz'ora prima e almeno un'ora dopo. Per quanto riguarda
le bevande alcoliche e per i soft drinks tenete presente
il loro elevato tenore calorico e, nel caso dei secondi,
la presenza di sostanze che sono tuttora in discussione
(additivi, dolcificanti di sintesi, eccetera). Il vino
si associa meglio ai piatti proteici; la birra può
accompagnare piatti amidacei come la pizza e simili.
Infuso
di melissa
L'infuso di melissa si prepara con una tazza d'acqua
per persona e 5-6 foglie fresche o una presa di foglie
secche di melissa messe nell'acqua subito dopo che questa
ha raggiunto il bollore.
Spegnete subito, lasciate in infusione 3-4 minuti, poi
filtrate. La melissa è profumata e abbastanza
dolce, quindi non richiede alcuna aggiunta; però,
se preferite, mescolatevi una punta di miele, quando
la tisana è diventata tiepida.
Decotto
di bucce di mela
Lavate con molta cura 2-3 mele sotto l'acqua calda corrente.
Eliminate ogni ammaccatura o parte scurita. Sbucciate
le mele, mettete le bucce in acqua fredda, portate il
tutto a ebollizione e lasciate sobbollire, a fuoco dolce,
per alcuni minuti.
Lasciate intiepidire, filtrate e bevete, senza aggiungere
nulla. È una bevanda molto dolce e gradevole.