Quello che non sai - L'ambiente ideale
 

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L'AMBIENTE IDEALE


Non esistono regole assolute. L'ambiente ideale per riposarvi è quello in cui vi sentite meglio, del tutto rilassati e completamente a vostro agio.
Se riuscite a dormire saporitamente in una stanza ingombra di libri, provvista di televisione, impianto stereo, minibar e computer, e con le pareti dipinte di rosso, che vi fa sentire protetti e sicuri come un animale in una tana, quello è il vostro ambiente ideale.
La stanza: gli accorgimenti più utili
La maggior parte delle persone ha bisogno, per dormire bene, di un ambiente riposante. La regola aurea è che la camera da letto è fatta solo per dormire, e per questo dovrà essere comoda, tranquilla, buia e sicura.
Le dimensioni
Evitate le stanze troppo piccole, che potrebbero darvi un senso di oppressione; inoltre, tendono a surriscaldarsi e mancano d'aria.
Ma non adatte sono anche quelle troppo grandi, dove si ha la sensazione di dormire in una piazza aperta, e che comunicano una sensazione d'insicurezza.
II colore delle pareti
Tinteggiate le pareti con i colori del sonno: l'ideale sono le varie tonalità di azzurro e le sfumature chiare del blu, il colore più riposante e ipnogeno in assoluto; ma possono essere adeguate anche altre tinte pastello, come le tonalità pallide del verde. Il beige rosato e il rosa pallido sono indicati per chi tende alla depressione, perché tonificano l’umore senza eccitare il sistema nervoso. Assolutamente banditi il rosso, il giallo brillante, il turchese e tutte le tinte forti, che eccitano il sistema vegetativo. Il bianco è un colore neutro adatto per ogni circostanza, ma ha il difetto (o il pregio, secondo i casi) di aumentare la luminosità dell'ambiente, amplificando il minimo raggio dì luce, con un riverbero mattutino che può svegliare prima del tempo. Per la tinteggiatura scegliete prodotti naturali o poco tossici, come le tinte ad acqua. I prodotti sintetici emanano vapori che disturbano l'organismo e influiscono negativamente anche sulla qualità dei sogni; i recettori olfattivi infatti raggiungono direttamente il cervello antico, connesso all'emotività e a certi tipi dì memoria. Per la stessa ragione è bene evitare di profumare l'ambiente con i deodoranti in stick o spray. Meglio un olio essenziale ad azione distensiva, come il sandalo o la rosa.
L'arredamento
Limitatevi ai mobili essenziali e agli oggetti che vi fanno sentire a vostro agio o hanno un valore affettivo, e non ingombratevi di trappole per la polvere come i libri, i tappeti e i pupazzi di peluche. La polvere causa prurito e insidia le vìe respiratorie, soprattutto quando siete distesi nel letto, con il naso più vicino al tappeto. Tenete bassa la temperatura, senza eccedere: il freddo da fastidio, ma anche troppo calore disturba e fa sudare.
L'illuminazione
Basate l'illuminazìone su lampade a stelo o appliques, che inviano la luce verso l’alto, eliminando i lampadari centrali e i faretti. Scegliete paralumi fìtti, che smorzano la luce delle lampadine e creano un'atmosfera ovattata. Non utilizzate lampade forti per leggere a letto: la luce influisce sulla secrezione di melatonina, e le poche pagine che intendete sfogliare in attesa che vi colga il sonno rischiano di diventare un intero libro, letto fino a notte fonda. Se il sistema di scuri non è sufficiente a fermare la luce del mattino, schermate le finestre con tende pesanti, per non rischiare di svegliarvi alle prime luci dell'alba.
I suoni e i rumori
Se la stanza prescelta si affaccia su una strada trafficata o è esposta ad altre fonti di rumore intenso, provvedete a insonorizzarla con l'aiuto di doppi vetri e pareti fonoassorbenti. Ricordate, però, che il silenzio assoluto è inquietante e disturba quasi quanto il rumore; l'ideale sarebbe un ambiente dove arrivano solo i suoni della natura. Per chi vive in città e non dispone di terrazze o giardini, non è tuttavia di facile realizzazione.
Il letto: istruzioni per l'uso
La scelta del letto e la sua posizione sono un aspetto centrale nell'organizzazione del sonno.
Secondo le regole dell’arte orientale dell'abitare in armonia con le forme della natura, lo spazio intorno all'uomo deve essere organizzato in modo da soddisfare le esigenze dei suoi 'animali simbolici', che sono 4 (tartaruga, fenice, tigre, drago), come i punti cardinali: ognuno è legato a una funzione psichica.
II sistema nervoso è sempre cosciente che il campo visivo non può abbracciare gli oggetti e i movimenti che stanno alle spalle. E’ la parte in cui siamo più vulnerabili e ha bisogno di una solida corazza: questo è il lato della Tartaruga. Guardando avanti, invece, abbiamo bisogno di una visuale chiara e sgombra, che spazi lontano: è il lato della Fenice. Il lato destro appartiene all'Io, corrisponde all'azione, all'energia, ma anche alla violenza, e ha bisogno di qualcosa di stabile e fìsso che lo contenga: è il lato della Tigre. Il lato sinistro appartiene al Sé, saggio, equilibrato e lungimirante; vuole accanto oggetti o mobili alti, che superino il livello dello sguardo: è il lato del Drago. Tenere conto di queste esigenze assicura un ambiente armonioso, distensivo e protetto.
LE POSIZIONI DEL SONNO
In linea teorica, la posizione ideale per dormire è distesi sul fianco destro, con le gambe leggerrnente ripiegate, con un cuscino basso, appena sufficiente per allineare la testa alle spalle. I cuscini alti, infatti, costringono il collo in un'angolatura innaturale, che provoca contratture e irrigidimenti alle vertebre cervicali e alle spalle, e interrompe la libera circolazione dell'aria.
Ognuno di noi ha un suo modo peculiare di dormire: alcuni si rannicchiano su se stessi (posizione fetale): altri occupano il letto con gli arti distesi (posizione a stella); altri ancora abbracciano il cuscino o lo respingono ai margini del letto. Ogni posizione rivela il modo d'essere della persona, la sua natura intima: nell'incoscienza notturna non ci sono segreti.
I significati simbolici
La posizione fetale rivela la nostalgia del grembo materno, il bisogno di raccogliersi in un bozzolo che isoli dal mondo esterno. Chi dorme in questa posizione tende a regredire, nel sonno, al mondo dell'infanzia; emotivamente fragile, ha bisogno di protezione, e il suo sonno può essere disturbato da incubi.
La posizione a stella appartiene alle persone sicure di sé; un po' invadenti, moto estroverse, razionali. Nei bambini piccoli esprime l'assoluta fiducia nel mondo data da un positivo rapporto con la madre. Negli adulti alimenta il rìschio di russamento. Spesso in queste persone russare, più che un problema 'meccanico' della gola, è un modo inconscio di 'farsi sentire', dì continuare a 'esserci' anche nei momenti di sospensione della coscienza diurna.
Dormire bocconi, specie con le gambe raccolte, segnala problemi alla circolazione e all'apparato gastroenterico. Anche questa posizione favorisce il russamento, ma con maggiore rischio dì apnea.
Dormire supini, con il corpo perfettamente allineato e le mani compostamente appoggiate al petto, segnala una struttura mentale rigida, con difficoltà ad abbandonare il controllo cosciente delle emozioni.
Abbracciare il cuscino rivela un forte bisogno di affetto. È una posizione comune nei bambini, per i quali il cuscino può sostituire l'orsacchiotto come oggetto transazionale da portare con sé nel mondo dei sogni per rassicurarsi. Negli adulti segnala un leggero stato depressivo.
Respingere il cuscino è proprio delle persone anticonformiste, che hanno bisogno di ampi spazi di libertà e non accettano lìmiti o legami.
La corretta posizione
La testiera deve appoggiare contro una parete priva di finestre, per assicurare la necessaria protezione alle spalle; dormire senza Tartaruga indebolisce e procura sonni agitati. Ai piedi del letto non deve esserci intralcio, quindi niente mobili o pareti in questa posizione: bloccare il volo della Fenice causa claustrofobia e oppressione. Anche i due lati devono essere lontani dalle pareti: dormire in un letto appoggiato a destra vi priverebbe della Tigre, rendendovi insicuri, e vi svegliereste al minimo stimolo; appoggiato a sinistra vi lascerebbe senza il Drago, e il vostro sonno sarebbe di cattiva qualità, poco ristoratore.
Il letto va disposto lungo l'asse nord-sud, con la testiera a nord. L'ideale dunque è dormire in un letto appoggiato contro una parete a nord, con le finestre di fronte, la porta d'ingresso sul lato destro. Alla destra del letto va posizionato un tavolino da notte, alla sinistra un'alta lampada a stelo, e contro la parete un mobile alto. Sulla parete di fronte potete anche disporre eventuali scaffali o cassapanche, badando però che non occupino la visuale.
Le forme e i materiali giusti
Il letto deve essere di legno ed essenziale nella forma: niente letti stravaganti. Scegliete un materasso compatto, sostenuto senza essere duro, che non si affossi sotto il vostro corpo dopo poche notti. Procuratevi cuscini anticervicale e lenzuola, in fibre naturali. Le fibre artificiali si caricano elettricamente, producendo campì magnetici che disturbano il sonno e irritano la pelle.
Per la stessa ragione bandite dalla stanza le radiosveglie elettriche, che interferiscono con le onde cerebrali. Anche la scelta delle coperte è importante. Sono da preferire i materiali naturali di colore tenue: cotone per l'estate e lana e seta per l'inverno; leggere e calde, ma non tanto da farvi sudare.
Ora il vostro letto è perfetto. Ricordate di rispettarlo, perché su di esso si svolgono due tra gli atti più importanti della nostra vita: l'amore e il viaggio notturno nelle profondità dell'inconscio. Non trasformatelo in una 'cuccia' o in un accampamento di vestiti abbandonati e briciole: il letto vi ripagherà con un sonno ristoratore.


Benvenuti nel portale dell'amore e della seduzione oggi è il 25-07-2008
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