Alla fine dell'Ottocento un medico gallese, Edward Bach,
andò alla ricerca di una medicina 'spirituale',
capace cioè di raggiungere e curare l'individuo
là dove, secondo Bach, il problema ha origine:
ossia nell'anima. Egli, infatti, era convinto che ogni
patologia nascesse da un difetto o da un blocco nell'evoluzione
psicologica e spirituale dell'individuo, che ne veniva
interiormente deformato. Questa deformazione interiore
riverberava sull'organismo creando somatizzazioni, ognuna
strettamente collegata con il tipo di problema che l'aveva
originata.
Partito dalla medicina allopatica, Bach passò all'omeopatia
e alle sue tipologie; si rivolse poi al mondo vegetale,
alla ricerca di rimedi che esprimessero una vibrazione
energetica assolutamente pura e quindi estremamente potente.
Li trovò nei fiori selvatici, che potenziò
con il metodo della solarizzazione in acqua. Nacquero
così i 38 fiori di Bach.
La floriterapia distingue i disturbi del sonno in base
alla motivazione sottesa: ipereccitazione, ansia, depressione,
ossessività, paura.
Per ogni motivazione esiste un fiore specifico. I fiori
si assumono diluiti.
La sera, prima di coricarsi, versare 2 gocce del rimedio
in poca acqua.
Agrimony
Agrimony è utile nelle insonnie sostenute da
stati ansiosi di qualunque natura, con una penosa sensazione
di pressione interna, come se qualcosa dovesse emergere
ma non riuscisse a manifestarsi. L'angoscia compare
quando la persona non è distratta dagli impegni
quotidiani.
Cherry
Plum
Cherry Plum è utile per adolescenti con incubi
notturni.
Impatiens
Impatiens, un delicato fiore rosa-azzurro, ha il merito
di sedare tutti gli stati di ipereccitazione nervosa.
Ottimo per calmare i bambini molto vivaci che non vogliono
mai andare a dormire, ma anche per gli adulti che vivono
in uno stato di superattività e la sera non riescono
a staccare la spina.
L'effetto ipnotico si esercita sorprendentemente meglio
se Impatiens viene utilizzato per via esterna, massaggiando
una goccia pura del rimedio sull'arcata sopraccigliare
sinistra, secondo le indicazioni della floriterapia
cutanea.
Mimulus
Mimulus è il rimedio dei bambini che non riescono
a dormire per paura del buio, ma anche degli adulti
che passano notti insonni disturbati da timori immotivati.
Scleranthus
Scleranthus è il rimedio adatto nei disturbi
del sonno associati a sindrome premestruale o a scompensi
ormonali, accompagnati da stati d'umore alternanti.
Star
of Bethlehem
Star of Bethlehem è utile per l'insonnia causata
da uno stato depressivo, conseguente a una delusione
affettiva o a un evento traumatico. È il grande
consolatore delle ferite affettive che impediscono alla
persona di vivere serenamente e di riposare tranquilla.
Indicato anche, in associazione a Scleranthus, nelle
insonnie da menopausa.
White
Chestnut
White Chestnut è il rimedio utile quando il sonno
non riesce ad avere la meglio sui pensieri che ingombrano
la mente e sembrano girare in tondo, ossessivamente.
TECNICHE DI RESPIRAZIONE:
IL PRANAYAMA
Essere capaci di rilassarsi è il primo passo
per preparare l'organismo al sonno. Un corpo contratto,
con i muscoli in tensione, non è in grado di
abbandonarsi al riposo. Tra le tecniche di respirazione,
il pranayama è la più antica e la più
efficace per raggiungere uno stato di rilassamento:
attraverso il respiro si può raggiungere il sistema
nervoso e scaricare le tensioni nocive che impediscono
il sonno. Non praticate l'esercizio di respirazione
(pranayama) subito prima di coricarvi, ma interponete
almeno un'ora tra il rilassamento e il sonno.
Come
eseguirlo
1)
Sedetevi su una sedia in posizione comoda, i piedi saldamente
appoggiati a terra e le spalle staccate dallo schienale.
Appoggiate le mani sulle cosce, tenendo le dita leggermente
divaricate tra loro. I gomiti sfiorano l'osso iliaco.
Le labbra sono chiuse, ma i denti non si toccano, la
lingua è distesa, con la punta appoggiata agli
incisivi inferiori. Volgendo le spalle alla luce, mettete
sulla parete davanti a voi un cerchio di cartoncino
nero, a circa 2 mt di distanza, e tenetevi gli occhi
fissi (aiuta a non pensare).
2) Inspirate
velocemente attraverso le narici ed espirate, sempre
dalle narici, come se doveste espellere un corpo estraneo.
Ripetete 3 volte e terminate con una lunga espirazione.
Passate in rassegna mentalmente ogni parte del corpo,
cominciando dal piede destro, rilassando i muscoli esaminati
man mano che procedete.
3) Inspirate
a fondo attraverso le narici, ma senza forzare, per
7 secondi (contate mentalmente), fino a sentire i polmoni
pieni d'aria. Trattenete per un secondo ed espirate,
di nuovo per 7 secondi, svuotando i polmoni a partire
dal fondo. Tenendo gli occhi fissi sul dischetto, cercate
di seguire mentalmente il percorso dell'aria che entra
ed esce, accompagnatela mentre pervade gli alveoli polmonari,
immaginatela proseguire, attraverso il sangue, fino
alle cellule...
4) Chiudete
gli occhi e continuate a respirare dolcemente, mantenendo
il ritmo, per qualche minuto. Poi cominciate a muovere
le dita dei piedi e delle mani, le gambe, le braccia.
Stirate le membra più volte, aprite gli occhi
e tornate alla vita normale.