Quello che non sai - La cromoterapia
 

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LA CROMOTERAPIA

La cromoterapia, cioè la cura con la luce e il colore, ha origini antichissime. Per secoli gli scienziati hanno discusso la natura della luce e dei colori che le diverse frequenze esprimono: da Euclide a Tolomeo, da Alhazen a Cartesio e a Newton. Bisogna attendere il Trattato della luce di Christian Huygens, pubblicato nel 1690, per trovare i primi semi di una nuova teoria, detta ondulatoria, secondo la quale la luce è costituita da onde capaci di propagarsi nello spazio grazie a un mezzo invisibile, l'etere, che penetra tutti i corpi ed è presente anche nel vuoto. In seguito, James Clerk Maxwell (1831-1879) perfezionò la scoperta formulando la sua teoria elettromagnetica: la luce sarebbe formata di onde elettromagnetiche corrispondenti all'intervallo di frequenze a cui è sensibile l'occhio umano.

La luce, l'energia, i colori
Le radiazioni elettromagnetiche interagiscono con la materia tramite due entità fondamentali: la lunghezza d'onda e l’energia, inversamente proporzionali tra di loro secondo la formula di Einstein.
In altre parole, minore è la lunghezza d'onda, maggiore è l'energia.
Secondo Einstein, tutta l'energia contenuta in un fotone (unità di misura del contenuto energetico delle radiazioni) si trasferisce in un singolo elettrone, perciò un quanto di luce può produrre un mutamento fotochimico direttamente in una molecola.
Su questo dato si basa la legge di risonanza: una sostanza che riceve una frequenza luminosa incrementa il suo stato vibrazionale, e quindi energetico, se l’onda ha una misura proporzionale a quella della sostanza ricevente.
Ogni gruppo cellulare ha una sua coppia di colori (fondamentale-complementare); se la cellula è in equilibrio, la sua emissione energetica sarà neutra (grigio-bianca); se è in squilibrio, la cellula virerà su uno dei colori della coppia.
Le 3 coppie base sono legate ai 3 strati cellulari o “foglietti” embrionali e agli organi che da essi si sviluppano:
1) rosso-verde = mesoderma (da cui originano i tessuti muscolari, il sangue, gli apparati cardiovascolare e urogenitale e il sistema linfatico);
2) giallo-viola = endoderma (apparato digerente);
3) blu-arancione = ectoderma (epidermide; sistema nervoso).
Ogni colore, in quanto vibrazione luminosa, incrementa lo stato energetico degli organi e delle funzioni sviluppate dal foglietto embrionario corrispondente. Nella terapia dell'insonnia si usa quindi la coppia di colori corrispondente all'ectoderma, il foglietto da cui si sviluppa il tessuto nervoso.
Il blu è il colore della distensione e dell'ascolto, il colore della notte. Gli Egizi raffiguravano in blu la dea Nut, la Grande Madre celeste, signora del cielo e delle acque. Il blu tende alla spiritualizzazione, al distacco dalla materia; è un colore abbandonico, legato alle profondità marine. Una lampadina blu crea un ambiente favorevole al rilassamento e alla meditazione, perfetto per staccare il sistema nervoso dell'insonne sovreccitato dai legami con il mondo diurno, stimolando in questo modo il cervello a produrre onde lente.
Se l'insonnia è la conseguenza di uno stato depressivo, il colore da utilizzare è l’arancione. In questo caso, le applicazioni andranno effettuate durante il giorno. Il chakra da irradiare è quello sacrale, che governa la parte che va dall'osso pubico al plesso solare e comprende gli organi sessuali e il sistema renale.
L'arancione è il colore della creatività, dell'allegria, del buonumore e della voglia di fare; esprime l'armonia, la comprensione e la relazione con il mondo. La cromoterapia può essere effettuata per irradiazione, cromopuntura, acqua solarizzata.

L'irradiazione
Prima di dormire, ci si espone in camera da letto alla luce di una lampada blu per circa 30 minuti. Si utilizzano faretti da 100 Watt, a una distanza dal corpo di 80 cm circa. Il corpo deve essere preferibilmente scoperto. L'esposizione sarà progressiva: 5 minuti per i primi 3 giorni, aumentando gradualmente fino a raggiungere il tempo massimo di 30 minuti.

La cromopuntura
Per effettuare una cromopuntura, si irradiano con luce blu per un minuto i seguenti punti:
1) Alla radice del naso, nel punto d'incontro tra le sopracciglia, corrispondente al chakra della fronte. Il punto è connesso al chiasma ottico, punto di incontro dei nervi ottici;
2) Sulla sommità del capo, a livello della fontanella superiore, corrispondente al chakra della corona. Il punto è connesso all'area limbica;
3) Due dita sotto il punto precedente, scendendo in direzione della nuca.

I 7 chakra
I chakra, secondo la tradizione indiana, sono i centri energetici che regolano le funzioni organiche e psichiche. Sono 7, collocati lungo la colonna vertebrale; il settimo è situato a di fuori del corpo fisico.
1) Muladhara (chakra della radice). È situato alla base della colonna vertebrale. Controlla ghiandole surrenali, colonna vertebrale, sistema nervoso centrale. Influenza i bisogni primari dell'individuo.
2) Svadhishthana (chakra sacrale). È situato sotto l'ombelico. Controlla organi genitali, sistemi circolatori. Influenza sessualità e area delle emozioni.
3) Manipura (chakra dell'ombelico). È situato sotto il chakra del cuore. Controlla fegato, pancreas, stomaco, funzioni metaboliche e vegetative, influenza la personalità ???sodale.
4) Anahata (chakra del cuore). È situato sullo sterno. Controlla il cuore, i polmoni e il sistema linfatico. È il centro del sistema energetico, poiché collega i centri fisici con quelli mentali e spirituali.
5) Vishuddha (chakra della gola). È situato alla base del collo. Controlla tiroide, gola, orecchie, scheletro. Influenza la comunicazione tra mente e corpo.
6) Ajna (chakra della fronte). È situato sulla fronte, nel punto di unione delle sopracciglia. Controlla il sistema ormonale e il sistema nervoso centrale. Influenza l'equilibrio psichico e quello spirituale.
7) Sahasrara (chakra delta corona). Si trova su la sommità del capo. Influenza il legame tra la coscienza individuale e quella universale.

L'acqua solarizzata
La cosiddetta acqua solarizzata blu, di cui alcuni vantano le proprietà benefiche, si beve durante la cena.
Preparazione.
Riempire una bottiglia o un contenitore di cristallo blu con acqua di fonte o acqua oligominerale, ed esporla al sole per un periodo variabile da 2 a 12 ore. L'acqua acquisisce così le proprietà elettromagnetiche del colore. E’ importante che il colore del contenitore sia puro e saturo, senza mescolanze, e che il vetro non sia smerigliato. L'acqua così preparata si mantiene attiva per 4 o 5 giorni, se conservata al buio e al fresco.


Benvenuti nel portale dell'amore e della seduzione oggi è il 25-07-2008
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