Le medicine naturali considerano l'insonnia come il
sintomo o il risultato di uno squilibrio generale dell'organismo,
che si riflette sul piano fisico con un'ampia serie
di disturbi somatici, e sul piano psichico con uno scompenso
più o meno grave del tono emotivo. I due aspetti
si alleano nell'alterare i ritmi del sonno.
Ogni terapia dolce prende quindi in considerazione l'insonnia,
collegandola con le altre manifestazioni di alterazione
fisiologica e psicologica.
L'agopuntura
Nel pensiero cinese, il corretto funzionamento dell'organismo,
come di qualsiasi forma naturale, è legato all'equilibrio
tra l'aspetto yin (femminile, passivo, ricettivo) e
l'aspetto yang (maschile, attivo, eccitativo) dell'energia
vitale. Per la fisiologia cinese, una delle più
importanti forme energetiche è quella che preserva
l'organismo da qualsiasi perturbazione esterna: l'energia
difensiva Wei Qi, che dovrebbe entrare nello yin durante
la notte. Quando qualcosa interviene a impedire questa
fusione, le difese notturne non possono funzionare,
e il sonno non può prendere possesso dell'organismo.
L'alternanza sonno-veglia è infatti l'equivalente
circadiano dell'alternanza dello yin e dello yang, del
momento passivo con il momento attivo.
Se l’energia difensiva non può penetrare
nello yin, il risultato è una pienezza dello
yang. Non ricevendo più energia lo yin diventa
vuoto, gli occhi non possono più chiudersi e
si ha l'insonnia.
Le vie secondo le quali avviene la circolazione dell'energia
nel corpo umano sono definite “meridiani”.
Secondo i cinesi sono 12, e corrispondono ai 12 organi
in cui viene diviso l'organismo, e che raggruppano tutte
le funzioni del corpo. Su ogni meridiano si trovano
dei punti, ben determinati, sui quali qualsiasi disturbo
provoca una sensibilità particolare; l'azione
esercitata su questi punti si ripercuote sull'organo
o sulla funzione disturbati, dando luogo al ricomparire
del suo stato normale.
L'agopuntura mira dunque a tonificare lo yin, facendo
in modo di entrare nel profondo, dove si può
“nutrirlo” e successivamente attivarlo facendovi
penetrare lo yang. Si può raggiungere questo
scopo anche senza utilizzare gli aghi; spesso è
sufficiente stimolare i punti prescritti con una pressione
del pollice. La stimolazione va effettuata ogni sera,
tra le 17 e le 19, momento di maximum energetico del
meridiano del Rene, che è la chiave di volta
dell'equilibrio tra yin e yang.
Per la tonificazione, il nutrimento e l'attivazione
dello Yin, i punti prescritti sono i seguenti.
I punti per la prima fase
4 di Grosso Intestino.
Questo punto si trova sul dorso della mano, nell'angolo
formato dalle estremità del primo e del secondo
metacarpo.
36 di Stomaco.
Questo punto è situato quattro dita sotto l'articolazione
del ginocchio, tra il muscolo tibiale anteriore e l'estensore
lungo delle dita.
I punti per la seconda fase
7di Cuore.
Questo punto si trova sulla parte interna del polso,
all'estremità esterna della piega flessoria,
dove il tendine s'inserisce nell'osso piriforme.
6 di Rene. Questo punto è situato sul piede,
nella fossetta sotto il malleolo interno, dietro il
tendine del muscolo tibiale posteriore.
6 di Milza-pancreas.
Questo punto è sul polpaccio, quattro dita sopra
la parte più sporgente del malleolo interno.
Oltre
a questi punti, validi per ogni tipo di insonnia, ne
esistono altri specificatamente indicati per l’insonnia
da stress psichico, in presenza di irrequietezza motoria
o di disturbi digestivi, e per quella da risveglio precoce
o da depressione. Questi casi tuttavia richiedono una
diagnosi medica precisa: è bene quindi rinunciare
al “fai da te” e ricorrere alle cure di
un buon agopuntore.
I
rimedi omeopatici
L'omeopatia nasce alla fine del Settecento dagli studi
di un medico tedesco, Christian Friedrich Samuel Hahnemann
(1755-1843).
Colpito dalla similitudine tra i sintomi della malaria
e quelli accusati dagli operai addetti alla lavorazione
della corteccia dell'albero da cui si estrae la china,
Hahnemann decise di sperimentare su di sé gli
effetti della china, per verificare un'ipotesi rivoluzionaria:
che una sostanza potesse guarire sintomi analoghi a
quelli che causava.
In altre parole, il medico osservò che, somministrando
una sostanza biologicamente attiva in piccolissime dosi,
essa produceva in soggetti sani sintomi caratteristici,
e che la stessa sostanza era in grado di guarire sintomi
identici osservati in soggetti malati.
La conferma sperimentale dell'ipotesi lo portò
a sviluppare una nuova metodica terapeutica, basata
sul principio di similitudine: “ogni cosa si cura
con ciò che le è simile”, ossia
l'omeopatia.
Successivamente Hahnemann scoprì che i rimedi
assunti, non solo provocavano i sintomi che curavano,
ma risvegliavano anche sintomi mentali, paure e anomalie
del comportamento: ne dedusse che ogni rimedio possedeva
una capacità terapeutica psichica oltre che organica.
Nella terapia dell'insonnia, la medicina omeopatica
prende in considerazione differenti aspetti: l’età
della persona, i sintomi fisici concomitanti, gli eventi
psichici che hanno preceduto o accompagnato la comparsa
delle turbe del sonno.
Rimedi
omeopatici per il bambino
L'insonnia del bambino può essere dovuta alla
dentazione o accompagnarsi a manifestazioni di paura
del buio e a sogni terrorizzanti; oppure apparire ostinata
e del tutto inspiegabile. Ogni tipo d'insonnia ha il
suo rimedio.
Chamomilla
Chamomilla è utile durante la dentizione, quando
il bambino non riesce a dormire per il dolore pur avendo
sonno, e appare smanioso, irritabile e in preda alla
collera. Se preso in braccio e fatto passeggiare si
calma, ma non appena lasciato a se stesso ricomincia
a piangere.
Coffea
Coffea è il rimedio adatto per l'insonnia da
ipereccitazione mentale, che si presenta a volte quando
il bambino, dopo una giornata passata a giocare con
gli amici, non ha nessuna voglia di dormire e vuole
continuare a giocare. Non piange, non è irritato
né incollerito, semplicemente non riesce a “staccare”.
E’ utile anche nei bambini ipercinetici, che non
stanno mai fermi, parlano a macchinetta, ridono nervosamente
e sono ipersensibili ai rumori.
Hyosciamus niger
Hyosciamus niger è utile per il bambino che si
addormenta regolarmente, ma improvvisamente si risveglia
urlando per un incubo e mettendosi a sedere sul letto.
Lo spavento permane anche dopo il risveglio: il bambino
sembra non rendersi conto dell'ambiente in cui si trova,
è confuso e ci vuole un certo tempo per calmarlo.
Stramonium
Stramonium è utile per il bambino che non riesce
a dormire per paura del buio; ha un terrore invincibile,
e immagina mostri o fantasmi in agguato.
Rimedi
omeopatici per l'adulto
Le ragioni che impediscono il sonno degli adulti sono
più numerose, più ricche di sfumature
di quelle dei bambini; i rimedi sono dunque più
diversificati. Bisogna ricordare che l'insonnia persistente
richiede sempre un'anamnesi accurata, per individuare
la tipologia omeopatica del paziente e stabilire il
rimedio di fondo. Un disturbo temporaneo del sonno può
invece essere curato, secondo l'evento scatenante, con
alcuni granuli di uno dei seguenti rimedi da assumere
in preparati omeopatici.
Aconitum
Aconitum è utile quando la persona non riesce
a dormire dopo un evento di forte impatto emozionale,
che le ha lasciato una sensazione di paura. L'agitazione
motoria rende impossibile rilassarsi; non appena si
corica, è sopraffatta dall'angoscia, deve alzarsi
e camminare.
Argentum nitricum
Argentum nitricum è utile quando il sonno è
disturbato dall'ansia, in vista di un evento importante:
esame, appuntamento, colloquio di lavoro. Anche qui
è presente agitazione motoria; la preoccupazione
può sfiorare il panico; la persona si sente soffocare;
il suo addome è teso, gonfio. E’ utile
anche per i bambini che non dormono e si lamentano di
avere mal di pancia prima di un'interrogazione o un
compito in classe.
Arnica
Arnica è il rimedio indicato per le persone ipersensibili
fisicamente e psicologicamente, ipocondriache, nervose.
L'insonnia si accompagna a volte all'angoscia di morte;
il letto sembra duro, le lenzuola troppo ruvide; si
ha una sensazione di sovraffaticamento.
Bellis perennis
Bellis perennis è utile in caso di risveglio
anticipato nelle persone che si sentono “calpestate”
dalla vita, stanche e profondamente traumatizzate.
Coffea
Coffea è utile alle persone ipersensibili, che
hanno percezioni sensoriali esagerate. Intelligenti
e acute, non riescono a controllare i pensieri e sono
“ostaggio” della loro iperattività
mentale. L'insonnia non sembra preoccuparle, come se
non avessero bisogno di dormire.
Gelsemium
Gelsemium è utile per l'insonnia condizionata
in persone iperemotive, sempre in tensione per la paura
di cattive notizie, che si coricano con l'angoscia di
non riuscire ad addormentarsi e di passare un'altra
notte insonne, e soffrono di tremori e soprassalti durante
il sonno.
Ignatia amara
Ignatia amara è utile in caso di impossibilità
di dormire dopo un lutto, un dispiacere, una delusione
amorosa. Emotivamente fragile, questa persona soffre
di distonia neurovegetativa, con sbadigli, sospiri,
senso di oppressione e cattiva digestione.
La sua insonnia è paradossale: può dormire
nel frastuono più fastidioso, ed essere sensibile
al ticchettio dell'orologio, che la esaspera impedendole
di addormentarsi.
Lachesis
Lachesis è utile per l'insonnia in menopausa,
con vampate di calore che risvegliano la donna nel mezzo
della notte, senso di strangolamento e incubi minacciosi.
Natrum muriaticum
Natrum muriaticum è utile per la sofferenza dopo
una delusione sentimentale, in una persona chiusa, triste,
che tende a reprimere le emozioni, a piangere da sola,
che prova anche risentimento e senso di perdita incolmabile.
Nux vomica
Nux vomica è utile per l'insonnia dell'uomo moderno,
in costante tensione emotiva; lavora troppo, ha ritmi
accelerati che lo tengono sempre sotto pressione; per
non cedere allo stress beve caffè, liquori e
fuma molto.
Questa persona non ha tempo per lo sport, mangia troppo
e se ha un hobby lo vive come un lavoro. Per riposarsi
un po' dorme nel pomeriggio; la sera invece si corica
tardi e fatica a prendere sonno; si sveglia alle 4 o
alle 5 del mattino, e non riesce a riaddormentarsi.
Un
rimedio per ogni sintomo
Actea racemosa: insonnia premestruale.
Belladonna: incubi non appena addormentati.
Kalium bromatum: sonnambulismo.
Opium: russamento.
Phosphoricum acidum: incapacità di dormire per
eccessivo affaticamento intellettuale.
Zincum: agitazione delle gambe.
Gli
oligoelementi
Il termine “oligoterapia”, che deriva dal
greco óligos (poco), sta a indicare un metodo
terapeutico basato sulla somministrazione di oligoelementi,
ossia di cataliti metallici a dosi deboli al fine di
ripristinare la corretta funzionalità dell'organismo.
Questo tipo di terapia fu introdotta negli anni Trenta
del secolo scorso da un medico francese, Jacques Ménétrier,
che aveva sviluppato gli studi di Gabriel Bertrand sul
ruolo essenziale svolto dagli oligoelementi come catalizzatori,
ovvero come acceleratori delle reazioni chimiche nella
biologia vegetale e animale.
Secondo Ménétrier, l'inquinamento alimentare
e ambientale e l'intossicazione determinata dall'uso
di farmaci di sintesi, determinano il blocco degli oligoelementi
naturali dell'organismo, con conseguente blocco anche
dell'attività enzimatica.
Da questi eventi trarrebbero origine le malattie. L'assunzione
di oligoelementi mirati sarebbe quindi in grado di ripristinare
la corretta attività enzimatica, portando alla
risoluzione dei blocchi e delle patologie connesse.
L'oligoterapia vede nell'insonnia la manifestazione
di una distonia funzionale del sistema neurovegetativo.
I sintomi che l'accompagnano sono ansia, perdita di
memoria, alterazioni caratteriali, disturbi digestivi
e metabolici.
Gli
elementi di base
L'associazione manganese-cobalto è il trattamento
di base dei disturbi causati dalla distonia del sistema
neurovegetativo secondo l'oligoterapia classica, a cui
si associa il magnesio come elemento fondamentale.
Il magnesio controlla la permeabilità della cellula
nervosa e ha un ruolo importante nei fenomeni di eccitabilità
neuromuscolare; agisce a livello del corpo striato,
del tronco cerebrale e dell'ipotalamo, zone che controllano
il sistema motorio, quello neurovegetativo e quello
neuroendocrino.
Un deficit di magnesio causa ipereccitabilità
motoria, spasmi, crampi, parestesie e iperestesie, affaticamento
psichico, depressione, senso di oppressione.
Il litio è particolarmente indicato nell'insonnia
da ansia. E’ un buon regolatore dei disturbi dell'umore,
e appare molto efficace anche nei disturbi maggiori
come le manie e l'iperemotività, con diminuzione
delle facoltà intellettuali, abulia e ansia.
La sua importanza è dimostrata anche da esperienze
epidemiologiche negli Stati Uniti, che hanno dimostrato
una correlazione precisa tra il tasso di litio nell'acqua
potabile e i tassi di ricovero in ospedale psichiatrico.
Per l'insonnia da stress si utilizza il fosforo. Fondamentale
come fonte di energia rapidamente disponibile per le
cellule, il fosforo interviene negli stati di contrattura
muscolare, negli spasmi e nelle astenie cerebrali.
La terapia classica prevede una dose di manganese-cobalto
il giorno, più una di magnesio, una di litio
o una di fosforo a seconda del tipo d'insonnia.