“E’ il trattamento più richiesto
perché non è invasivo e dà risultati
immediati, spianando le rughe e regolando la secrezione
di sebo e sudore. Ecco tutto quello che bisogna sapere
e tutto quello che è importante evitare”
La
guerra più combattuta? Quella contro il tempo
e i segni che lascia sulla nostra pelle. Per avere la
meglio su un nemico tanto forte quanto insinuante, bisogna
agire su più fronti: cosmetici hi-tech, dieta
bilanciata, fitness e piccoli ritocchi. Primi tra tutti
le micro-iniezioni di tossina botulinica. Che torna
alla ribalta con alcune novità. Vediamole.
No
alle estetiste, si ai medici estetici
Via le rughe con la tossina botulinica. Non è
più necessario rivolgersi agli specialisti del
caso come chirurghi plastici e maxillo-facciali, dermatologi
e oftalmologi.
Tra poco, infatti, potranno effettuare il trattamento
anche i medici estetici (dunque anche quelli generici,
visto che in Italia la specializzazione in medicina
estetica non e riconosciuta dal Ministero della salute).
Resta comunque l'obbligo di iniettare la tossina botulinica
solo in strutture ambulatoriali o in studi medici attrezzati.
Obiettivo: evitare i pure sporadici effetti collaterali
di questo farmaco "generalmente innocuo" come
la mimica troppo ridotta o la temporanea caduta delle
palpebre. Restano invece illegali sia il ricorso all’estetista,
sia i “botox party”, di cui tanto si parla.
Le
ultime frontiere
Ma su quali rughe il botox può essere utilizzato?
Ufficialmente solo alle estremità dei muscoli
glabellari (al centro della fronte).
In realtà, viene spesso usato anche per cancellare
i segni delle altre zone del viso. In questi casi, sotto
diretta responsabilità del medico, che deve far
firmare alla paziente un consenso scritto.
Le ultime frontiere? Attualmente sono due.
Primo: migliorare visibilmente l'aspetto della pelle
lucida perché grassa o soggetta ad abbondante
sudorazione, iniettando microdosi di tossina botulinica
non a livello muscolare, ma epidermico, per ridurre,
appunto, l'eccessiva secrezione delle ghiandole sebacee
e sudoripare.
Secondo: l'effetto lifting. In questo caso, il botox
va usato per indebolire i muscoli “depressori”
del viso e del collo che, continuamente sollecitati
dalla forza di gravità, con il passare del tempo
tendono a far cadere il viso verso il basso. Di conseguenza,
prevalgono i loro antagonisti, gli "elevatori”,
che spingono in alto i tessuti, gli angoli della bocca
e le sopracciglia.
Per quanto riguarda il décolleté, infine,
la tossina botulinica può attenuare solo (e non
sempre) le rughe nell'incavo tra i seni, agendo sulle
estensioni del muscolo platisma del collo, variabili
a seconda delle persone.
Occhio
alle falsificazioni
Altro punto dolente: come proteggersi dalle frequenti
contraffazioni (a volte anche pericolose) di questa
sostanza?
Per tutelarsi dai prodotti di bassa qualità (provenienti
da nazioni come Cina, Corea, India e Brasile) spacciati
per botox e dunque pericolosi, bisogna accertarsi che
si tratti di un prodotto esclusivamente Italiano e farsi
consegnare la fialetta monouso dopo il trattamento per
i relativi controlli.
Un
esame del sangue per ringiovanire
Per fermare le lancette dell'orologio, non basta cancellare
le rughe. Si deve intervenire, infatti, anche sul processo
di invecchiamento che le provoca. Un fenomeno complesso:
non per niente diverse teorie tentano di spiegarne origini
e modalità. Con l'età, i tessuti sono
colpiti da uno stress ossidativo, dovuto sia a fattori
organici interni (come la perdita di efficienza dei
mitocondri, produttori di energia cellulare), sia esterni
(aggressioni ambientali e fattori infettivi). Sui primi
non si può intervenire, sui secondi si, grazie
alla medicina preventiva.
La novità? Oggi gli studiosi sono in grado di
misurare in modo particolarmente dettagliato il grado
di stress ossidativo di un paziente, per poi prescrivergli
una terapia anti-età personalizzata ed efficace.
Basta un esame del sangue, prelevato all’inizio
del soggiorno in una struttura specializzata.
Un laboratorio specializzato effettua una serie di nuove
e sofisticate analisi biochimiche e bioelettroniche.
In base all'esito, quindi, il medico prescrive una terapia
ad hoc che comprende soprattutto una dieta calibrata
e una serie di integratori mirati, da seguire per alcuni
mesi. Al termine dei ciclo, contrassegnato da controlli
regolari, si ripete il test, aggiornando di volta in
volta le prescrizioni.
Attenzione:
va evitato il fai da te.
In altre parole solo con una precisa strategia, è
possibile rallentare l'invecchiamento. Al contrario,
l’autocura è controproducente o addirittura
visibilmente dannosa. Per esempio assumere un eccesso
di integratori antiossidanti o privilegiarne uno per
volta (vitamina C, tra tutti) non blocca il processo.
Anzi lo accelera.