Quello che non sai - La cura della nostra pelle
 

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LA CURA DELLA NOSTRA PELLE

“Un gesto semplice per coccolare la propria pelle: le mani sono preziose alleate per bellezza e benessere psicofisico: ecco come”

Accompagnare l'applicazione del cosmetico per il viso e per il corpo con un breve automassaggio, realizza una sinergia preziosa: potenzia l'efficacia dei prodotti e regala una serie di benefici aggiuntivi. Le sollecitazioni, infatti, "dinamizzano" la pelle, cioè la stimolano a compiere le sue
funzioni naturali, aiutandola a produrre le sostanze protettive che la rendono liscia, morbida ed elastica. Il tocco delle mani sulla superficie cutanea, poi, riattiva la microcircolazione venosa e linfatica, decontrae la muscolatura e regala una sensazione di rilassamento psico-fisico.
Il tempo da dedicare a questa pratica è di almeno dieci minuti al giorno, al mattino o alla sera, attraverso semplici gesti suggeriti da un massaggiatore esperto.

GESTUALITA’ MIRATA
Gli effetti del "tocco" sulla pelle sono benessere, piacevolezza, rilassamento: benefici che si amplificano se accompagnati dall'applicazione di un cosmetico. L'automassaggio come pratica quotidiana, non ha l'ambizione di sostituire quello professionale, ma ritagliarsi ogni giorno una breve pausa per l'esecuzione di una gestualità mirata, oltre a infondere tranquillità, rende la pelle più ricettiva, mettendola nelle condizioni di assorbire i principi attivi contenuti in creme e fluidi.

GLI EFFETTI DELLE CAREZZE
La reazione fisiologica più immediata al passaggio ripetuto delle mani si verifica a cominciare dalla superficie. La pelle è un organo attivo che svolge ogni giorno un incessante lavoro di rinnovamento. L'epidermide è in effetti un "rivestimento" nel quale si possono distinguere sei strati, che dall'interno si muovono verso l'esterno: dai piani più profondi infatti, le cellule morbide e vitali vengono spinte verso l'esterno subendo alcune trasformazioni nella loro struttura.
Nell'arco del loro ciclo di rigenerazione (che dura dai 25 ai 28 giorni) le cellule perdono consistenza ed energia, fino ad assottigliarsi. Una volta giunte a livello dello strato corneo (quello più superficiale) assumono una forma schiacciata, simile a "tegole". Qui, prive di energia, si staccano e cedono il posto a quelle nuove.
In seguito al contatto delle mani, lo strato corneo viene liberato dalle cellule di sfaldamento che hanno perso vitalità, e ritorna ad essere così più morbido ed elastico. Inoltre, le ghiandole sebacee e quelle sudoripare, sono stimolate a incrementare la loro attività, con conseguente aumento della secrezione e liberazione dei pori: una condizione che facilita l'assorbimento dei cosmetici applicati.

TERMINAZIONI NERVOSE
Scivolando sulla pelle, le mani sollecitano un'infinità di terminazioni nervose, sia superficiali sia profonde, che trasmettono impulsi al cervello.
Le informazioni ricevute sono decodificate come piacevoli: il risultato è una sensazione di rilassamento che si ripercuote su corpo e psiche.
Le carezze, inoltre, riscaldano. Il tocco delle mani produce un leggero calore che dilata i vasi capillari, e favorisce il passaggio del sangue arterioso, ricco di ossigeno, alle zone meno nutrite, a beneficio dei tessuti i quali ricevono una sferzata rivitalizzante.

CIRCOLAZIONE LINFATICA
Non vanno trascurati i benefici dell'automassaggio a livello della circolazione linfatica.
La linfa viaggia all'interno dei vasi linfatici e ha la funzione di filtrare le impurità ristagnanti nei tessuti. Quando la circolazione linfatica rallenta oppure si blocca, i materiali di scarto (ovvero i liquidi in eccesso e le tossine), si depositano e si accumulano negli spazi interstiziali e, in certe zone del corpo (soprattutto caviglie e gambe, ma anche viso) possono creare gonfiori, dolori e sensazione di malessere.

QUALE IDRATANTE SCEGLIERE?

“L'alternativa è fra le creme classiche e quelle arricchite con ingredienti nutrienti, per vincere secchezza e aridità più pronunciate”

Sulla superficie della pelle, le cellule dello strato corneo sono legate tra loro da un insieme di sostanze. Questa miscela è definita "fattore di idratazione naturale", che garantisce il corretto tasso di umidità cutaneo, indispensabile per impedire la disidratazione dell'epidermide e garantire così una pelle morbida, elastica e compatta.
Ruvidità, secchezza, opacità e mancanza di compattezza sono, invece, le spie di un tasso di idratazione insufficiente.
A insidiare il benessere della pelle e ad alterarne i delicati equilibri, possono essere fattori diversi, dagli agenti esterni (inquinamento, sbalzi di temperatura, radiazione solare), all'uso di cosmetici inappropriati (per esempio detergenti troppo aggressivi e sgrassanti), senza dimenticare il trascorrere degli anni, che provoca un rallentamento del naturale ciclo di rinnovo cellulare.

Per aiutare l'epidermide a mantenersi liscia, morbida ed elastica, diventa indispensabile l’uso quotidiano di un cosmetico idratante, da scegliere in base alle esigenze del proprio tipo di cute. E le virtù di qualsiasi prodotto sono potenziate se l'applicazione è accompagnata a un semplice automassaggio.
Per capire quale prodotto usare è sufficiente osservare la pelle. Gli idratanti classici, per il viso e per il corpo, sono consigliati per chi possiede una cute normale che non presenta particolari problemi. Bisogna avere invece la cura di scegliere le versioni arricchite con ingredienti nutrienti in caso di secchezza e aridità più pronunciate.
La pelle del viso richiede attenzioni particolari. Soprattutto se l'epidermide, in questa zona, comincia a presentare evidenti condizioni di disagio, come per esempio la mancanza di elasticità, la perdita di densità, cedimenti, piccoli segni oppure rughe vere e proprie. Per la pelle caratterizzata da questi deficit, vanno dedicate più attenzioni: l'idratante classico non è più sufficiente e vanno quindi usati cosmetici dalla formula potenziata come gli antietà.

Cure extra per la pelle matura
Creme e fluidi antietà contengono un insieme di principi attivi, che per la pelle rappresentano la possibilità di ritardare i segni di invecchiamento. Questo perché attivano e stimolano la rigenerazione cellulare profonda. In particolare, migliorano la produzione di collagene e di elastina, le fibre che danno tono e compattezza. La ricerca cosmetica più avanzata, oggi è in grado di offrire cosmetici ansietà realmente efficaci, che possono svolgere la loro funzione solo se la pelle è in grado di riceverli e di sfruttarli al meglio. I passi indispensabili, quindi, sono: detersione quotidiana accurata (mattina e sera per il viso, una volta al giorno per il corpo) ed esfoliazione periodica (cioè una pulizia profonda da eseguire con preparati specifici e da ripetere almeno una volta alla settimana). Quest’ultimo è un passaggio utile anche per dare una sferzata stimolante ai naturali processi di rinnovamento cutaneo.
C'è un'ulteriore fase che mette la cute in condizione di ricevere i principi attivi contenuti nei cosmetici: l'utilizzo quotidiano di una crema viso "acida", fresca e lenitiva, e da scegliere in base alle caratteristiche individuali (pelle normale, secca, grassa o mista): aiuta la cute a mantenere e a ripristinare il proprio Ph (grado di acidità). Con un livello di acidità cutanea equilibrato, infatti, l'epidermide assimila meglio gli attivi benefici.

QUALI GESTI USARE?

“Sfiorare, esercitare frizioni, impastare. E seguendo un ordine preciso. L’ automassaggio da i risultati migliori se è compiuto come un rito”

Le manovre di automassaggio proposte sotto sono di tre tipi, ed i gesti suggeriti producono effetti precisi:
• Lo sfioramento si pratica facendo scivolare i polpastrelli o i palmi delle mani sulla pelle con una pressione decisa e modulabile (ovvero che alterna pressione media con quella più superficiale). Questa tecnica può produrre un effetto stimolante o rilassante secondo la velocità e la pressione esercitata, e risulta particolarmente efficace sulla circolazione linfatica.
• La frizione si esercita con una pressione decisa delle dita o dei palmi delle mani, praticando piccoli movimenti circolari e a spirale che spostano la pelle dai piani sottostanti. L'auto-massaggio ossigena i tessuti e aiuta a sciogliere le piccole tensioni muscolari.
• L'impastamento si effettua prendendo tra i polpastrelli una parte più o meno consistente di cute e di muscolo (dipende dalla superficie trattata) che viene spremuta e schiacciata (non deve però provocare dolore). È una manovra energica, che stimola il flusso dei liquidi (sangue e linfa) e rilassa a fondo la muscolatura.


Come procedere
L'automassaggio cosmetico va eseguito seguendo scrupolosamente uno schema preciso:
1. Si parte dai viso.
2. Si prosegue con le mani e le braccia.
3. Si termina con i polpacci e le cosce.

L'esecuzione di tutti i passaggi richiede complessivamente 10 minuti e, per non vanificare gli effetti delle manipolazioni, si esegue mantenendo lo stesso ritmo, che deve essere lento e costante. Insomma, non bisogna avere troppa fretta di concludere. Prima di procedere all'esecuzione di ciascuna manovra, si preleva una dose di cosmetico: la punta di un cucchiaino per ogni zona del viso e una noce di prodotto, invece, quando si devono trattare parti del corpo dove le superfici interessate sono più estese. Nel caso di capelli fragili e tendenti alla caduta, infine, è possibile concludere il trattamento con l'automassaggio del cuoio capelluto. La procedura va eseguita associando le manipolazioni all'applicazione di una fiala specifica rinforzante. Il tempo di esecuzione non è lungo: bastano circa due minuti.

1. Viso e fronte
Partendo dal centro della fronte, far scivolare i polpastrelli di entrambe le mani verso le tempie. Ripetere 3 volte. Poi, compiere movimenti circolari partendo dal centro della fronte verso le tempie. Ripetere 3 volte.

2. Contorno occhi
Partendo dall'angolo interno dell'occhio muoversi in direzione delle tempie facendo scivolare i polpastrelli sulla palpebra mobile superiore. Ripetere 3 volte. Il movimento va eseguito anche sull'area tra palpebra inferiore e zigomo, dall'angolo interno dell'occhio verso le tempie. Ripetere 3 volte. Replicare i passaggi senza cosmetico esercitando questa volta una pressione maggiore. Ripetere 3 volte.

3. Zigomi
Appoggiare i polpastrelli ai lati del naso, sulla parte alta.
Scendere lentamente e compiere sfioramenti energici sugli zigomi, procedendo verso le tempie. Ripetere 3 volte.

4. Labbra
Appoggiare i polpastrelli degli indici al centro del labbro superiore ed esercitare pressioni energiche procedendo verso le guance. Ripetere 3 volte anche sul labbro inferiore.

5. Guance e mento
Praticare piccoli movimenti circolari con i polpastrelli, che esercitano una pressione decisa sulla parte carnosa delle guance e scivolano fino all'attaccatura delle guance. Ripetere 3 volte. Con i palmi delle mani, esercitare sfioramenti profondi che partono dalla punta del mento e arrivano fino all'attaccatura delle orecchie. Ripetere 3 volte.

6. Collo e décolleté
Alternando i palmi delle mani, esercitare sfioramenti delicati che scendono dal mento, passano sul collo e si concludono sul décolleté. Ripetere 3 volte. Con il palmo della mano destra sfiorare l'area compresa tra sterno e spalla sinistra. Ripetere 3 volte. Lo stesso movimento va ripetuto dall'altra parte con la mano sinistra.

7. Mani
Si comincia esercitando con il pollice pressioni profonde sul palmo della mano, partendo dalla base delle dita verso il polso.
Ripetere 3 volte su ciascun palmo. Si passa al dorso della mano, esercitando pressioni energiche con il palmo dell'altra partendo dalle dita verso il polso. Ripetere 3 volte su ciascuna mano.

8. Braccia
Appoggiandosi a un supporto, con il palmo della mano esercitare pressioni energiche che vanno dal polso al gomito dell'avambraccio.
Ripetere 3 volte, prima sulla parte esterna e poi su quella interna. Sempre nella stessa posizione, eseguire con il palmo della mano pressioni circolari che partono dal polso e vanno verso il gomito. Ripetere 3 volte, prima sulla parte esterna e poi su quella interna. Questi passaggi vanno eseguiti (sempre nella serie 3+3) anche sul braccio, partendo dal gomito verso la spalla.
Ripetere l'intera sequenza sull'altro braccio.

9. Gambe
Seduti su una sedia, si comincia dalla gamba sinistra. Eseguire sfioramenti energici alternando i palmi delle mani, che, partendo dalla caviglia, arrivano fino al ginocchio. Ripetere 3 volte. Sfiorare con i palmi delle mani affiancati e paralleli l'area compresa tra la caviglia e la zona dietro il ginocchio. Ripetere 3 volte. Eseguire lo stesso percorso, ma questa volta esercitando sfioramenti energici fatti con i palmi delle mani alternati. Ripetere 3 volte. Concludere frizionando energicamente con i polpastrelli della mano destra la zona compresa tra caviglia e cavo popliteo. Ripetere 3 volte. Eseguire gli stessi passaggi sulla gamba destra.

10. Cosce
Seduti su una sedia, si comincia dalla gamba sinistra. Eseguire con i polpastrelli un impastamento delicato, sollevando piccole pliche di pelle sull'area interna della coscia, compresa tra ginocchio fino all'inguine. Ripetere 3 volte. Eseguire gli stessi movimenti sull'area esterna, compresa tra ginocchio e fianchi. Ripetere 3 volte.
Appoggiando il piede a un supporto, sfiorare con i palmi delle mani alternati l'area compresa tra cavo popliteo e gluteo. Ripetere 3 volte.

11. Cuoio capelluto
Con i polpastrelli delle dita, tenute estese e rigide, compiere piccoli cerchi a partire dalla sommità del capo fino alla fronte. Ripetere 3 volte.
Ripetere gli stessi movimenti partendo questa volta dalla sommità del capo e procedendo verso la nuca. Ripetere 3 volte.

Ginnastica da shampoo
La salute dei capelli dipende da una buona circolazione sanguigna e da una corretta alimentazione. Durante il lavaggio, però, si può anche eseguire una "ginnastica capillare" che finisce con favorire il nutrimento del bulbo pilifero.
Accarezzare i capelli, prendere un ciuffo e tirare per stimolare la cute.
Appoggiare le mani ai lati del capo. Tenere le dita sulle orecchie e i polsi appoggiati alle tempie: premere delicatamente per alcuni secondi, poi rilasciare lentamente.


Gonfiori e tensioni? Ci vuole qualcosa in più
La pelle del viso che lamenta gonfiori dovuti a ritenzione di liquidi, e quella che mostra contratture da tensione, necessitano di un massaggio ulteriore, oltre a quelli già indicati.

. Come massaggio conclusivo, il volto che presenta gonfiori localizzati o diffusi, richiede uno sfioramento che parte dalla zona sotto l'orecchio e traccia un percorso che ha come meta le clavicole. Lo scopo di questa fase è favorire il deflusso dei liquidi stagnanti e la conseguente eliminazione delle tossine responsabili degli edemi

. Se la muscolatura facciale è contratta invece, si fanno precedere le manipolazioni suggerite da brevi e decise pressioni prima tra le sopracciglia, poi sulle sopracciglia, quindi sul bordo dell'osso orbicolare (la zona immediatamente sotto l'occhio), e infine ai lati del naso, vicino alle narici, sul punto da cui partono le rughe naso-labiali.
Stress, tensioni e stanchezza si manifestano in effetti sotto forma di contratture della muscolatura, che danno luogo a segni e rughe su contorno occhi, fronte, lati dei naso, dove la pelle è sottoposta a continue e ripetute sollecitazioni legate alla mimica facciale. Le pressioni suggerite aiutano a rilassare la muscolatura del viso e regalano immediatamente un aspetto più disteso.


Benvenuti nel portale dell'amore e della seduzione oggi è il 25-07-2008
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