La nascita di un bimbo
è un avvenimento straordinario, forse l'unico
che i genitori vivono interamente con pienezza e profondità
di emozioni. Inutile descriverne la gioia, sono sentimenti
che non trovano riscontro nei vocaboli e noi ci sentiamo
veramente inadeguati a descriverli. E' uso comune che
il padre assista personalmente al parto, ovviamente
sempre che ne sia in grado. Forse per condividere interamente
con la persona amata quella che per loro sarà
un'esperienza indimenticabile. Avvenuto il parto, solitamente
il neo-padre si precipita al telefono, oggi principale
mezzo di comunicazione, per annunciare la lieta novella
ai nuovi nonni, che saranno rimasti in attesa con ansia
accanto all'apparecchio. Ci penseranno poi loro a diramare
la notizia ai parenti più prossimi. Normalmente
tale evento riguarda solo una ristretta cerchia di amici
e parenti. Il vecchio galateo a questo proposito consigliava
di annunciare per iscritto l'evento al parentado e agli
amici più vicini alla coppia, ora invece la partecipazione
scritta comprende l'annuncio e l'invito al battesimo
ed è di solito accompagnata da una bomboniera.
Può essere scritta a mano se lo ritenete più
appropriato, oppure stampata, in ogni caso evitate frasi
pompose o umoristiche, una scrittura semplice e lineare
sarà certamente più apprezzata. L'atmosfera
ideale per il ricovero della mamma e la nascita dell'erede
rimane quella ovattata della clinica privata, anche
se dal punto di vista tecnico l'ospedale viene consigliato
in quanto dotato di maggiori attrezzature e strutture
d'emergenza. Le visite verranno effettuate con discrezione
tenendo conto dello stato di salute della puerpera.
E' d'obbligo presentarsi con un piccolo dono: la consuetudine
vuole dei fiori per la mamma, purché non abbiano
un profumo molto intenso che potrebbe infastidirla,
e per il piccolo si è soliti optare per graziosi
capi di vestiario. In ogni caso i visitatori devono
avere l'accortezza di non sballottare troppo il nuovo
nato, ma soprattutto evitare di trovare forzatamente
somiglianze inesistenti coi genitori, coi nonni o i
parenti vari. Finita la degenza, i genitori possono
designare una mancia adeguata alle inservienti, mentre
alle infermiere offriranno un piccolo dono che può
essere anche la bomboniera. Il bambino deve essere denunciato
presso l'Ufficio di Stato Civile del Comune in cui è
avvenuta la nascita entro 10 giorni. Solitamente tale
incarico viene svolto dal padre; gli vengono richiesti
lo stato di famiglia e il certificato di assistenza
al parto, che verrà rilasciato dall'ospedale.
Questa prassi purtroppo va seguita anche in caso di
morte del nascituro.