Galateo - Rapporti di lavoro
 

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RAPPORTI DI LAVORO


Partendo dal concetto che la sincerità è d'obbligo sempre e dovunque, se non è vostra abitudine usarla abbiate l'accortezza di farne uso in questo particolare frangente. Alle varie inserzioni di lavoro rispondete con chiarezza, sincerità e concretezza. Non state vendendo un prodotto, quindi non alterate le vostre capacità, creerete solo diffidenza e non è certo il modo migliore per entrare nelle simpatie altrui. Se dovete affrontare un colloquio di lavoro non restatevene rannicchiato in una poltrona a torcervi le mani, a bisbigliare: siate sicuri di ciò che siete e di ciò che valete, guardate il vostro selezionatore direttamente negli occhi, siate educato e deferente quanto basta, ma allo stesso tempo fermo e deciso. La vostra immagine ricaverà solo vantaggio da questo comportamento. Se dovete inviare un curriculum non scrivetelo superiore ai tre fogli: a) il primo foglio conterrà i vostri dati anagrafici e le informazioni sui vostri studi; nome, indirizzo, telefono, età, stato civile, nazionalità, studi compiuti, lingue straniere conosciute e il livello dello scritto e della conversazione, esperienze all'estero, borse di studio e specializzazioni. Se non è richiesto in modo esplicito non accludete nessuna foto; b) il secondo foglio riguarda il vostro curriculum professionale: indicate dettagliatamente le ditte per le quali avete svolto delle mansioni, il periodo e la durata dei vostri precedenti impieghi, il ruolo ricoperto e la vostra responsabilità in merito e se avete avuto il controllo di alcuni reparti con altrettanti dipendenti; e) il terzo foglio è semplicemente una lettera di accompagnamento dove figurerà il numero della relativa inserzione e dove potrete aggiungere eventuali chiarimenti sulla vostra presentazione e sul vostro curriculum di lavoro.
In questa occasione più che mai non cedete alla vanità e alla frivolezza: usate solo carta bianca, dattiloscritta, assolutamente non intestata, redatta da voi in prima persona e sviluppata nella lingua dell'annuncio stesso, senza fare sfoggio della vostra eventuale conoscenza di lingue straniere inserendo termini in lingua. Questa è l'ennesima circostanza in cui realtà e correttezza entrano in conflitto. I nostri suggerimenti sono dettati dalla buona educazione e rappresentano quello che sarebbe giusto dire o fare, la realtà purtroppo è ben diversa: il mondo del lavoro è diventato oggi una vera giungla, dove vince chi è più scaltro, più tenace, chi è privo di scrupoli. E' il ritratto del vero «pescecane» e questo dato di fatto è da accettare con la consapevolezza che non è il modo giusto, ma è l'unico che permette di sopravvivere nel contesto odierno. La professionalità è l'elemento base per impostare un rapporto di lavoro. Nell'immagine del lavoro dipendente uno dei ruoli più ricorrenti è quello della segretaria, considerato per anni l'unico a cui poteva dedicarsi la donna, e il quadro più comune è la segretaria svampita che non riesce a dattilografare per paura di rompersi le unghie ed è stata assunta solo per compiacere il datore di lavoro. Fortunatamente la professionalità, l'impegno e la perseveranza delle donne hanno completamente appannato questa effigie. La segretaria è la prima persona che si trova a contatto con probabili clienti o altri collaboratori indipendenti, riflette la professionalità e la serietà dell'ufficio in cui lavora. Il suo comportamento e l'abbigliamento stesso devono essere consoni al livello di competenza delle prestazioni fornite: sobrio, elegante e di classe. Le è richiesta la massima riservatezza su tutto ciò che riguarda il lavoro e suo dovere è ritenere «top secret» tutte le delicate questioni d'ufficio, senza divulgare informazioni gratuite nemmeno ai familiari. Il suo atteggiamento deve essere cordiale nei confronti sia del principale che dei colleghi, ma non deve incoraggiare troppo alla confidenza o al prendersi delle libertà nei confronti della sua persona. Questi accorgimenti sono validi per qualsiasi impiego e sono doverosi in ogni ambiente lavorativo: sappiate instaurare un rapporto di correttezza con chiunque lavora al vostro fianco, senza lasciarvi coinvolgere nei pettegolezzi interni e senza dimostrare le vostre preferenze o le vostre antipatie, formarvi dei nemici non aiuterà certo la vostra posizione. Mantenete il giusto riserbo sulla vostra privacy, non intrattenete i colleghi con aneddoti riguardanti voi stessi e non fate della vostra vita argomento di discussione. Dall'altra parte della barricata, il datore di lavoro non è esentato dalle buone maniere, al contrario l'osservanza del galateo da parte sua influirà certamente in modo positivo sui suoi dipendenti, che saranno spinti a seguirne l'esempio. Il suo contegno sarà gentile, educato, ma anche leggermente distaccato per non incoraggiare confidenze personali. Riproponiamo il concetto di avere rispetto per gli altri per ottenerlo nei nostri confronti. Il principale avrà per i suoi subalterni la stessa considerazione che vuole sia nutrita per la sua persona e non tratterrà il suo staff come dipendenti suoi personali ma come dipendenti dell'ufficio, lascerà quindi ad altri le competenze riguardanti la sua vita privata. Sia ben chiara la differenza fra essere esigente e autoritario e comportarsi in maniera villana ed arrogante. Il lavoro svolto in un'atmosfera serena e distesa è senz'altro più curato e meglio riuscito di quello che viene realizzato in un clima di tensione e di rancore. I possibili errori da parte dei dipendenti verranno fatti notare con cortesia ma con decisione sarà fatto capire che non devono ripetersi; le mancanze saranno giudicate con obiettività e non per partito preso. Le rimostranze saranno inoltre private, non è giusto mettere in imbarazzo un dipendente pubblicamente, accompagnando il rimprovero da scatti d'ira e linguaggio che lascia alquanto a desiderare in fatto di educazione. Purtroppo i boss hanno il privilegio, preso e non concesso, di sfruttare la loro posizione di superiore senza riguardo alcuno per l'etichetta e le buone maniere. Una scortesia ricorrente e rientrante ormai nella consuetudine del ruolo principale è il negarsi telefonicamente attraverso la segretaria, che si trova così esposta a situazioni alquanto imbarazzanti. La scusa più comune è il trovarsi in riunione, al termine della quale si guarderà bene dal richiamare. Un altro gesto certamente non dettato dal galateo è il fare attendere, a volte per ore, chi ha fissato un appuntamento con il dovuto anticipo e l'ora è stata proprio designata da colui che poi si trova nell'impossibilità di rispettare gli impegni assunti.

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Benvenuti nel portale dell'amore e della seduzione oggi č il 05-09-2008
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