Nel
"dialetto chiromantico" si definito monti quei
rilievi carnosi collocati sul palmo, alla base delle dita.
Sette in tutto, perché il sette, nell'esoterico
occidentale, è il più magico dei numeri:
sette sono infatti i giorni della settimana, sette le
note musicali, sette le virtù, sette i peccati,
sette le arti. E sette anche i pianeti noti all’astrologia
classica, almeno fino al 1781, anno in cui avvenne la
scoperta dell'ottavo pianeta, Urano, seguito poi da Nettuno
e da Plutone. Sono proprio questi pianeti, Mercurio, Venere,
Marte, Giove, Saturno, ai quali si aggiungono i due luminari
(che non sono veri pianeti), la Luna e il Sole (in chiromanzia
Apollo), a denominare i monti della mano e a determinarne
attributi e caratteristiche. Eccoli, nell'ordine:

Monte di Venere: collocato alla base del
pollice simboleggia, come l'omonimo pianeta, il più
bello e luminoso dei sette, la bellezza, l'amore e la
fortuna.
Monte di Giove:
alla base dell'indice, in relazione analogica con il re
degli dei, è simbolicamente collegato alle funzioni
della regalità con i suoi attributi di ambizione,
onore e orgoglio.
Monte di Saturno:
alla base del medio, porta il nome del più vecchio
e severo degli dei pianeti. Saturno, esiliato nelle isole
dei beati, presiede allo scorrere del tempo, alla semina,
alla saggezza. Sulla mano segnala il destino e la fatalità.
Monte di Apollo: situato
alla base dell'anulare, dove fa le veci del Sole, impersona
gli attributi solari del dio Apollo, custode delle arti
e dell'armonia. Per questo anche in chiromanzia è
posto in relazione con l'arte e con l'amore per la bellezza.
Monte di Mercurio:
situato alla base del mignolo, prende il nome del veloce
messaggero degli dei, il dio della parola, della comunicazione
ma anche dei furti, degli imbrogli e, nelle vesti di Hermes-Toth,
della medicina e dell'occulto. Si connette all'intelletto,
alla scienza ed al commercio.
Monte della Luna:
posto sulla zona ipotenare, sul palmo, dalla parte opposta
al pollice, in stretta relazione col nostro latteo satellite,
ne assume tutti i significati simbolici di femminilità,
fecondità, ricettività fisica e psichica
ma, poiché la luna, nelle varie fasi di novilunio,
plenilunio, crescente e calante, ci mostra sempre facce
diverse, anche di mutevolezza e di labilità psichica.
Nell'esame chiromantico segnala l'attitudine alla poesia,
il misticismo, i sentimenti, la medianità, i viaggi.
Monte di Marte:
collocato sul palmo tra il monte di Mercurio e quello
della Luna, si relaziona, come l'omonimo dio-pianeta guerriero,
alla lotta, al coraggio, alla combattività e alla
capacità di resistenza.
I
monti, in relazione analogica con i pianeti, ovvero
con le energie del cielo, ne concentrano e ne fissano
sul microcosmo uomo, cioè sul corpo fisico, abitudini,
diletti, istinti, tendenze caratteriali e patologiche.
In generale un monte, per potersi considerare positivo
ed esprimere quindi al meglio le potenzialità
dell'energia planetaria alla quale è collegato,
deve apparire ben pronunciato, privo di linee orizzontali
che lo attraversino, elastico, largo e roseo. Sintetizzando:
• Monti ben rilevati: sono sempre indizio di fortuna
e buona riuscita nelle attività collegate al
monte.
• Monti depressi: negativizzano il significato
stesso del monte e del pianeta che gli sta simbolicamente
alla radice.
• Monti molto pronunciati: esasperano le loro
qualità creando eccessi e squilibri nella personalità.
• Monti spostati verso un altro monte: cedono
a questo le loro qualità e danno luogo a squilibri,
depressioni e scarsità di energia.
• Con linee orizzontali: le promesse del monte
sono sempre penalizzate da ostacoli, difficoltà,
alterazioni.
• Con una sola linea verticale: la fortuna e il
successo nel campo relativo a quel monte sono garantiti.
• Con due linee verticali: sono sempre indice
di cambiamenti operati in quel determinato settore.
• Con tre linee verticali: successi, riconoscimenti,
facilitazioni.
• Con linee ondeggianti: delusioni nelle attività
e nelle possibilità collegate a quel monte.
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