Quello che non sai - L'arte di leggere la mano
 

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L'ARTE DI LEGGERE LA MANO


Perché la mano e non le carte, le stelle, i fondi di caffè?
La risposta è semplicissima: l'abbiamo sempre a portata di... mano. Tutte le mantiche, intrise di simbolismo e di mistero, esercitano un fascino indubbio, regalano quel brividino di paura-attesa-speranza. E nella mano, in particolare, tutto questo appare ancora più istintivo, più immediato: qualcosa che ci è molto, molto vicino, qualcosa che ci appartiene e proprio per questo non ci fa sentire colpevoli se cerchiamo di scoprire ciò che la sorte ha in serbo per noi. Ce lo portiamo addosso, il nostro destino, accuratamente inciso sulla pelle. Il dato più sorprendente è che non si tratta di un destino immutabile, fisso, come dimostrano le stesse linee e i segni scritti sulle nostre mani, i quali, anche se di poco, mutano col tempo la loro costituzione e il loro andamento. C'è qualcosa, quindi, su cui possiamo agire, muoverci, fare tentativi con un buon pizzico di libertà per modificare, migliorandolo, il senso della nostra vita.
Un manuale di chiromanzia deve essere essenzialmente pratico. Infatti, una volta chiariti i concetti e i suggerimenti di base, è indispensabile affidarsi al proprio cuore, alla capacità di lasciarsi andare, di abbandonarsi all'irrazionale. La difficoltà teorica della chiromanzia risiede proprio nel fatto che, più che di apprendimento, si tratta d'istinto. Non esiste una mano completamente uguale a un'altra. Linee e monti, segni e caratteristiche morfologiche della mano rappresentano per così dire un biglietto da visita assolutamente personale, unico, irripetibile, e lo comprova l'impiego delle impronte digitali come sistema di riconoscimento.

Cenni storici: un'arte che arriva dall'India
Parlare di lettura della mano, ai nostri giorni, fa quasi sorridere. Subito si presenta alla mente l'immagine abusata della gitana, avviluppata in ampi, coloratissimi scialli, depositaria di una tradizione ritenuta ormai perduta. Gioco insolito, esotico, l'esame delle linee palmari ha conquistato spiagge e salotti, specialmente se coadiuvato da un paio di orecchini un po' bizzarri o da un'abbronzatura recente. Indizio, questo, di quanto l'uomo del 2000, scettico e contemporaneamente angosciato dall'avvicendarsi caotico degli eventi, continui a cercare, magari dietro a una maschera di giocosa incredulità, una risposta, una certezza. O forse soltanto una speranza.
Eppure la chiromanzia è un'arte serissima, antica di millenni. Nata in Oriente, più probabilmente in India, dove se ne conserverebbe tuttora il leggendario trattato più antico del mondo, macabramente rilegato in pelle umana, trovò in seguito largo consenso anche in Persia, in Cina, in Egitto, giungendo da qui in Grecia e a Roma. Soffocata durante il terribile periodo dell'Inquisizione, negata e condannata come arte diabolica, divenne per lungo tempo retaggio dei nomadi che vivevano ai margini della società e non riconoscevano la religione ufficiale. Ciononostante, anche in questo periodo, alcuni grandi rappresentanti del pensiero esoterico, come Pietro d'Abano, Campanella, Cardano e Paracelo, come già prima, nell'antichità, Aristotele, Anassagora, Tolomeo, Plinio il Vecchio, le consacrarono parte delle loro fatiche, codificandola come disciplina. Ma per arrivare al trionfo vero e proprio della chiromanzia, bisogna attendere l'ondata romantica, quando, battuto definitivamente il razionalismo tipico del secolo dei Lumi, si assistette alla rivalutazione di tutto quanto appariva irrazionale, strano, sfuggente ai canoni della ragione e della logica. Questo non significa che la dimensione esoterica, la divinazione, la previsione siano prive di attendibilità, ma semplicemente che seguono una pista diversa, un procedimento logico alternativo rispetto ai canoni razionali.
Come accade anche nell'astrologia, nella cartomanzia il presupposto di base è di tipo simbolico, analogico. "Come in cielo così in terra, come in alto così in basso", enunciano le famose tavole smeraldine, fondamento teorico di tutto l’esoterismo occidentale. Vale a dire, in alto, in cielo, ci sono le stelle, le energie planetarie che influenzano e segnalano il destino dell 'uomo; in basso c'è la materia, il corpo fisico dove questi segnali si concretizzano in una prova tangibile: i lineamenti del volto, per esempio, oggetto di indagine della fisiognomica, le linee della fronte, interpretate dalla metoscopia, i monti e le linee della mano, che non a caso i cinesi definiscono graffiti del cielo, materia prima dell'esame chiromantico.


Benvenuti nel portale dell'amore e della seduzione oggi è il 24-07-2008
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