Se l'analisi della mano nella sua globalità tratteggiava
la tonalità di fondo della personalità
e dell'esistenza del soggetto, le linee ne costituiscono
per così dire un complemento, quel dettaglio,
quel tocco finale da cui nasce la previsione di situazioni,
malattie, eventi. Ogni linea rappresenta un settore
particolare della nostra vita e del nostro corpo: esistenza
in generale, fortuna, professione, amore, matrimonio,
figli, salute; e per quanto concerne i vari settori
del corpo, testa, cuore, apparato digerente. Naturalmente
seguirne il corso non è sufficiente: in chiromanzia
sono più le eccezioni che la normalità.
Si può giungere ad affermare, con tranquillità,
che ogni individuo, ogni mano, ogni linea rappresenta
in un certo senso un caso a sé, con un proprio
tracciato, una propria individualità che si discosta
nettamente dalla teoria. Solo prendendola singolarmente,
studiandone attentamente il colore, il corso, la struttura,
i segni modificatori, i tagli, gli incroci, si giunge
quindi a percepirne l'individualità, che rende
ogni vita, ogni temperamento diverso da tutti gli altri.

Un altro fattore da non sottovalutare è la mutevolezza
delle linee della mano, nel colore, nel corso, nella
profondità. È sorprendente verificare
come, superato un periodo, una malattia, un avvenimento,
le linee e i segni si modifichino: la mano accompagna
il nostro cammino e muta con noi, a conferma del nostro
vissuto. La tradizione tramanda un complesso sistema
di datazione attraverso le linee della mano per poter
prevedere l'epoca in cui si verificherà un determinato
evento. Esso consiste nel dividere ogni linea in dieci
segmenti uguali e ogni segmento in altrettanti dieci,
per un totale di cento anni, assunto come limite massimo
della vita. L'inizio di ogni linea viene fatto coincidere
con l'inizio della vita e ogni piccolo segmento rappresenta
un anno trascorso. A questo punto non rimane che confrontare,
eventualmente sovrapponendovelo, il percorso ideale
di tale linea con quella effettiva del consultante.
Con questo espediente risulta estremamente più
facile determinare attraverso un taglio, una croce,
una deviazione o qualunque altro segno sulla linea,
l'epoca in cui l'evento significato dovrà accadere.
La somma dei valori temporali delle tre linee principali,
quella della vita, quella della testa e quella del cuore,
divisa per tre, corrisponde grossomodo alla durata della
vita, espressa in anni, del soggetto in esame. Non basta
dunque, come temono tutti coloro che la recano incisa,
magari su una sola mano, una linea della vita corta
a determinare un'esistenza altrettanto breve.
Questo discorso vale per tutte le linee. Se è
vero infatti che le linee troppo corte segnalano una
carenza di energia nel settore corrispondente, non è
detto che l'eccessiva lunghezza rappresenti la situazione
ottimale, anzi il più delle volte è indice
di eccesso o di spreco. Inoltre, perché un segno
sia certo, occorre che non compaia solo su una mano,
ma su entrambe: in caso contrario non è indicatore
di una certezza ma solo di una tendenza che le circostanze
esterne o la volontà dell'individuo stesso potranno
sempre modificare. Sempre a proposito della linea della
vita, sussiste tuttavia un altro sistema di datazione,
basato proprio sulla sua lunghezza. Per prima cosa occorre
tracciare un'immaginaria linea mediana che, partendo
dal polso, dove ha inizio la mano, raggiunga la radice
del medio. Si divide ora la lunghezza trovata per due
riportandone il punto medio sulla linea della vita,
dove rappresenta il quarantesimo anno d'età.
Terminare suddividendo il tratto fra l'origine della
linea e questo punto in quattro segmenti uguali, pari
a quattro decadi e si prosegue il computo con tanti
segmenti uguali a questi quanti la linea ne può
ancora contenere.
Prima di iniziare lo studio particolareggiato di ciascuna
linea, è necessario formarsi un'idea, una panoramica
chiara di tutte quante nel loro significato generale
e nel loro percorso ottimale. Esistono tre linee, definite
principali, presenti in tutte le mani, l'assenza o LA
particolare brevità delle quali è sempre
considerata un indizio particolarmente negativo. Eccole
nell'ordine: la già menzionata linea della vita,
ossia quella linea semicircolare che, iniziando sotto
il monte di Giove, si conclude, dopo aver racchiuso
il monte di Venere con un grande arco, vicino al polso;
è tradizionalmente posta in relazione con la
durata della vita, il suo corso, le malattie, la robustezza
fisica e la vitalità del soggetto.
Linea della testa: nasce nello stesso punto di origine
della linea della vita e, traversando orizzontalmente
il palmo, termina sul monte di Marte o sul monte della
Luna; informa sull'intelletto del soggetto, la memoria,
l'apprendimento, la professione, le malattie e i disturbi
legati alla testa.
Linea del cuore: l'origine di questa linea è
molto controversa. Alcuni autori, infatti, la fanno
iniziare sotto il monte di Mercurio e terminare sotto
quello di Giove, altri affermano esattamente il contrario.
La linea del cuore fornisce informazioni sull'affettività
del soggetto, la sua vita sentimentale, le affezioni
cardiache.
Oltre
a queste fondamentali, si esaminano altre linee, definite
accessorie, che possono apparire nella mano solo a tratti,
oppure iniziare o terminare in punti diversi da quelli
ottimali senza essere indice, per questo, di sciagure
o di gravi anormalità.
Linea di Saturno o del destino: per essere completa
questa linea dovrebbe nascere dal polso e raggiungere,
tagliando il palmo in due, in senso verticale, il monte
di Saturno. Riguarda il destino, la fortuna, la realizzazione,
gli spostamenti e i mutamenti nel corso dell'esistenza.
Linea di Apollo: il suo corso completo taglia il palmo
con una linea verticale dal polso al monte di Apollo;
è posta in relazione con l'arte, la ricchezza,
la fama, il successo.
Linea epatica o della salute: la sua origine in genere
è presso la linea della vita, accanto al polso,
ed il termine sul monte di Mercurio. Questa linea, abbastanza
rara, ci informa sullo stato generale di salute del
soggetto, sulla vitalità e soprattutto sulle
funzioni biliari o digestive.
Linee del matrimonio: si tratta di alcune lineette orizzontali
che dal monte di Mercurio raggiungono la percussione.
Secondo alcuni autori invece sarebbero collocate sul
monte di Venere con un decorso che dalla radice del
pollice raggiunge la linea della vita; segnalano le
unioni del soggetto, le separazioni, le vedovanze, l'esito
del matrimonio.
Linee dei figli: sono quelle lineette verticali presenti
sulle linee del matrimonio.
Vi
sono infine linee o segni piuttosto rari che mancano
nella maggior parte delle mani o, se presenti, appaiono
solo in forma frammentaria. Queste sono:
La linea dell'intuizione: un semicerchio che unisce
il monte della Luna a quello di Mercurio, collegata
alla medianità, ai sogni, alla chiaroveggenza.
Le linee d'avversità: partendo dal monte di Venere
tagliano la linea della vita terminando al centro del
palmo, a indicare contrarietà e dispiaceri.
Le linee delle malattie: ossia una serie di lineette
che dalla linea della vita raggiunge il centro della
mano.
Le linee dei viaggi: salenti dalla rascetta al monte
della Luna.
La linea di Marte: parallela alla linea della vita.
La via lattea: una serie di lineette che dal monte della
Luna raggiunge la percussione, legata alla medianità,
alla veggenza, al misticismo.
La rascetta: da una a tre linee parallele situate sul
polso, all'attaccatura del palmo; danno informazioni,
a seconda della loro completezza, sulla salute, la felicità,
la ricchezza del soggetto. Gli anelli o cinti: linee
semicircolari che circondano i singoli monti alla base
delle dita.
Una
linea nella sua forma ottimale deve risultare intera,
netta, rosea, non sfrangiata; non deve apparire né
troppo sottile né eccessivamente grossa, né
superficiale né profonda, né troppo lunga
e neppure corta. Le variazioni di colore, di percorso,
la lunghezza e le eventuali ramificazioni rappresentano
sempre fattori di notevole importanza e quindi da esaminare
con attenzione perché possono intervenire a modificare
completamente la situazione di una linea. In generale
si può dire che poche linee rosee e ben formate
indicano vita tranquilla, benevolenza, spirito semplice
e sereno. Molte significano invece esistenza agitata
e tumultuosa, ricca di avvenimenti e imprevisti, grande
vitalità ma anche molte preoccupazioni. È
inoltre indispensabile cercare sempre un riscontro nelle
linee di entrambe le mani; una sola mano, infatti, non
è sufficiente a sancire la certezza di un evento,
che risulterà invece attendibile e immodificabile
se la stessa configurazione si presenta in entrambe
le mani. Quando invece non è possibile trovare
un riscontro diretto, questo andrà ricercato
attraverso l’esame delle altre linee e degli elementi
secondari.