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AUTOMASSAGGIO |
L'automassaggio potrebbe essere definito un metodo personale
di stimolazione globale dell'organismo. Non potendo godere
di un massaggio fatto da altre persone, il soggetto diventa
autore del proprio benessere, allentando determinate tensioni,
stimolando un buon funzionamento degli organi interni
e curando certi disturbi.
Per praticare questa tecnica vi consiglio un abbigliamento
comodo, che non limiti i movimenti (se non avete freddo
potrete anche spogliarvi). Sedetevi sul letto o per terra,
come preferite.
Per prendere coscienza del proprio corpo non serve sforzarsi
di "eseguire alla perfezione" i vari movimenti,
è più importante scoprire quello che il
corpo non può ancora dare e quello di cui ha bisogno.
Ricordatevi che non è necessario aggredire direttamente
il disturbo. Spesso si può ottenere il rilassamento
di una schiena contratta anche semplicemente massaggiando
il piede.
E’ importante assumere un atteggiamento di ascolto,
lasciando parlare il vostro corpo.
RILASSARSI
Prima di iniziare l'automassaggio, effettuate un rilassamento.
Distendetevi a terra in posizione supina (a pancia in
su). Mantenendo gli occhi chiusi osservate quali parti
del vostro corpo appoggiano al suolo e come ciò
viene fatto (qualcuno sostiene che a volte si può
vedere di più a occhi chiusi che a occhi aperti).
Lentamente prendete in esame ogni singola parte del corpo.
Rilassate le mascelle, la bocca dovrebbe essere leggermente
aperta.
LA TESTA
1) Picchiettate con i polpastrelli delle
dita il cuoio capelluto.
2) Eseguite
dei movimenti rotatori facendo attenzione di non spostare
le dita dal punto che avete deciso di massaggiare, deve
essere il cuoio capelluto a muoversi.
3) Massaggiate
la fronte con i polpastrelli eseguendo dei movimenti rotatori.
4) Distendete
la pelle della fronte con le mani partendo dal centro
e andando verso le tempie.
5) Premete
il contorno degli occhi seguendone il bordo osseo che
contiene il globo oculare.
6) Lentamente,
fate ruotare gli occhi in tutte le direzioni.
7) Massaggiate
la mascella inferiore (che spesse volte a nostra insaputa,
è molto contratta) finché vi ritrovate con
la bocca leggermente aperta.
8) Premete
le labbra e la zona circostante sotto alla quale si trovano
le gengive.
9) Massaggiate
le guance (facendo attenzione di effettuare un movimento
rotatorio in senso orario) e il mento.
10) Fate
pressioni sulla parte interna ed esterna degli orecchi,
con l'indice e il pollice penetrate e massaggiate ogni
piccola parte.
IN CASO DI EMICRANIA
Massaggiate per due o tre minuti le tempie. Posizionate
poi l'indice, l'anulare e il medio nelle due cavità
della nuca che si trovano alla base del cranio, quindi
eseguite dei movimenti circolari esercitando una certa
pressione per due o tre minuti.
LA NUCA, IL COLLO E LE SPALLE
1) Effettuate una rotazione completa del
capo iniziando il movimento prima da un lato e poi dall'altro.
Eseguite il movimento molto lentamente, appoggiandovi
sull'espirazione. Ripetete l'esercizio tre volte partendo
dal lato destro e tre volte dal lato sinistro.
2) Spingete
il capo completarne dietro; è importante che sia
dolce e non provochi dolore.
3) Piegatelo
poi in avanti in modo che il mento prema contro lo sterno.
4) Girate
lentamente il capo a destra e poi a sinistra.
5) Afferrate
i muscoli della nuca con la mano e muovete il capo alcune
volte, eseguendo dei piccoli cenni di "sì"
e "no". Disegnate con il viso dei piccoli cerchi.
6) Premete
e massaggiate la base del cranio, punto da cui partono
le vertebre.
7) Massaggiate
la settima cervicale, quella parte che viene anche definita
“gobba del bisonte”.
8) Afferrate
i trapezi e portateli in avanti.
LE MANI E LE BRACCIA
1) Manipolate ciascun dito in tutti modi
possibili: con stiramenti, rotazioni a cavatappi , flessioni
e cosi’ via.
2) Penetrate
con il massaggio in tutte le parti, anche fra un dito
e l'altro.
3)Premete
e massaggiate con energia il palmo della mano.
4) Non dimenticate
di lavorare anche i muscoli laterali presenti nella mano.
5) Effettuate
delle rotazioni dei polsi in tutte le direzioni.
6) Si può
raggiungere un buono stato di rilassamento della mano,
del polso e del braccio agitando la mano in tutte le direzioni.
Non si deve porre alcuna resistenza con le braccia, in
modo che il movimento, partendo dalla mano, coinvolga
l’intero segmento corporeo.
IL TORACE E L'ADDOME
1) Massaggiate l'addome con movimenti
circolari andando in senso orario.
2) Un'altra
modalità di massaggio dell'addome prevede di partire
con le mani dai fianchi e di premere poi verso il suo
centro.
3) Picchiettate
il torace con la punta delle dita, quindi eseguite delle
frizioni su tutta la parte interessata.
I PIEDI E LE GAMBE
Ricordiamo che il massaggio dei piedi è importante
poiché la pianta del piede riflette le varie parti
del corpo. Questo significa che ogni porzione della pianta
del piede è strettamente collegata ad un preciso
organo o funzione.
1) Sedetevi
a terra ed esercitate delle pressioni sul piede adoperando
le due mani insieme.
2) Ruotate
i piedi in ogni direzione e manipolate il più possibile
ciascun dito dei piedi facendolo ruotare in tutte le direzioni.
3) Effettuate
degli stiramenti di ciascun dito e massaggiate la parte
che si trova tra un dito e l'altro.
4) Massaggiate
profondamente anche la volta plantare.
5) Picchiettate
e pizzicate il tallone. Non dimenticate il tendine di
Achille che è una zona di riflesso degli organi
sessuali.
6) Afferrate
l'alluce del piede destro con la mano e con l'altra tenete
il piede. Eseguite uno stiramento dell'alluce, quindi
fatelo girare prima in un senso e poi nell'altro. Ripetete
la cosa per tutte le altre dita (si ricordi che le varie
porzioni della colonna vertebrale hanno la loro corrispondenza
nelle diverse dita del piede).
7) Formate
un angolo retto con l’alluce e il secondo dito.
Provate a fare la stessa cosa anche con il secondo e il
terzo dito, con il terzo e il quarto e con il quarto e
il quinto. Se non ci riuscite non forzate: con il passare
del tempo l’esercizio risulterà sempre più
semplice.
8) Infilate
le dita della mano fra quelle dei piedi, alternando un
dito del piede a uno della mano, e flettete verso di voi
il piede.
9) Sedetevi
a terra e distendete le gambe, ruotatele all'interno e
all'esterno. Ripetete più volte questo esercizio
mantenendo gli arti privi di tono.
10) Picchiettate
con le palme delle mani tutta la gamba.
11) Massaggiate
avanti e indietro la parte della gamba fra la caviglia
e il ginocchio.
12) Con
il palmo della mano effettuate sulla rotula dei movimenti
circolari con una pressione media.
13) Distendetevi
a terra supini e piegate le gambe. Dopo aver afferrato
con la mano sinistra la parte anteriore del piede, stendete
la gamba in posizione obliqua verso il soffitto. Lo sforzo
per stendere la gamba deve essere fatto durante l'espirazione.
IL MASSAGGIO DEI PIEDI CON
LA PALLINA
Prendete una pallina di gommapiuma della grandezza pari
a quella di un mandarino. In piedi, posatela sotto il
piede destro e lasciate che il vostro peso gravi su di
essa. Facendola rotolare massaggiate bene tutto il piede:
il bordo esterno e interno, le dita, il calcagno, il centro,
la parte anteriore. Mantenete le dita in posizione orizzontale
rispetto al piede.
IL MASSAGGIO DEGLI ANZIANI
Se il massaggio è indicato per tutti, lo è
ancora di più per le persone anziane. Questa età
è caratterizzata dalla comparsa di dolori, problemi
circolatori, rigidità varie... E, sul piano psicologico,
dalla solitudine e dalla paura della malattia, della morte.
Il massaggio può sicuramente aiutare queste persone
sul piano fisiologico e soddisfare a livello psicologico
il bisogno di contatto che provoca piacere in ogni essere
umano. Dal punto di vista tecnico il massaggio della persona
anziana non si differenzia sostanzialmente da quello per
il giovane. Abbiate solamente l'accortezza di usare una
delicatezza maggiore, poiché le loro ossa sono
più fragili. Durante il trattamento è importante
ascoltare le persone su cui si sta lavorando, dialogare
con loro perché solo così il massaggio può
portare un "benessere totale".
LA SCHIENA E LE COSCE
La schiena e le cosce sono parti del corpo difficili da
manipolare nell'automassaggio proprio per la posizione
stessa in cui si trovano. Ecco il motivo per cui quelli
di seguito descritti sono soprattutto esercizi di dondolamento.
1) Mettetevi
in posizione supina (a pancia in su) e piegate le gambe
sull'addome. Dopo aver stretto le ginocchia con le mani
dondolate da un lato all'altro.
2) Effettuate
un movimento simile a quello dell’esercizio precedente
oscillando però avanti e indietro, come quando
si fa una capriola. Questo tipo di esercizio risulta benefico
anche per tutti gli organi interni.
3) Appoggiate
le mani all'altezza dei reni ponendole una sopra l'altra
o una di fianco all'altra e, premendo, eseguite delle
energiche frizioni.
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