Quello che non sai - Preparazione al massaggio

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PREPARAZIONE AL MASSAGGIO

HARA

Hara rappresenta l'addome, il suo centro è detto tanden e si trova due dita sotto l'ombelico. Hara è il centro dell'energia, del movimento fisico, delle emozioni e dovrebbe costituire la guida di ogni nostra azione, la chiave per interpretare le cose. Ora indicheremo degli esercizi per prendere coscienza del movimento centrato in hara. Concentratevi sui vari movimenti che partono da questo punto.
Mettetevi a carponi e abbandonate completamente il capo.
Con una respirazione profonda, effettuata astraverso il naso, portate l’aria all’interno, verso hara.
Espirate l'aria facendo partire il movimento da hara e accompagnando il peso del vostro corpo sulle mani; trattenete l'aria per 5 secondi.
Con l'espirazione seguente riportate il polso del corpo all’indietro; trattenere il respiro 5 secondi.
Con l'espirazione portate il peso del corpo sulla mano destra.
Con l'espirazione portate il peso del corpo sulla mano sinistra.
Sempre durante l'espirazione portate il peso sulle ginocchia e con le seguenti espirazioni spostatelo prima su un ginocchio e poi sull’altro.
Camminate carponi, esplorate la stanza muovendovi nelle diverse direzioni: (lo spostamento deve essere in tutti i sensi). Lasciatevi guidare dal vostro hara e dal piacere di tale esperienza.

INDIVIDUAZIONE DEGLI TSUBO
L'Atlante dei meridiani è senza dubbio uno strumento utile per chi si dedica allo shiatsu. Come abbiamo già sottolineato in precedenza, la vista da sola non può aiutarci a risolvere i problemi di localizzazione dei meridiani e dei punti fondamentali sui quali agire. Ci viene incontro ancora una volta il tatto: una pressione esercitata correttamente consente infatti di individuare - anche senza l'aiuto della vista - il flusso che l'energia segue all'interno di ciascun essere umano. Nella nostra civiltà però, l'abitudine a interpretare la realtà attraverso il tatto non è stata stimolata quanto l'abitudine a utilizzare la vista e l'udito.
È necessario perciò, a poco a poco, imparare a organizzare l'insieme dei messaggi che il tatto riesce a mandare al cervello per riconoscerne il significato: anche per chi non è sordo i suoni di una lingua straniera possono inizialmente apparire privi di significato. Lo studio e l'esperienza, tuttavia, trasformano questi suoni e quindi anche le percezioni tattili, in una comunicazione coerente e significativa.
Ed ecco un esercizio che alcuni maestri consigliano a chi vuole affinare la capacità di capire, attraverso il contatto, dove e come si sviluppa il flusso di energia dei meridiani:
- sorreggete il braccio di una persona seduta vicino a voi;
- impeditegli la visione della porzione di braccio su cui decidete di intervenire;
- appoggiate i due pollici sul suo braccio a una distanza superiore ai 5 cm;
- premete leggermente concentrandovi sui pollici e chiedete al vostro partner quanti punti di pressione avverte (probabilmente due);
-concentratevi ora sul vostro addome, ripetete la pressione con i due pollici alla stessa distanza e ponete la domanda già fatta (il vostro partner percepisce una sola pressione).
Continuate l'esercizio su altre parti del corpo alternando momenti di rilassamento e di concentrazione.

JITSU E KYO
Questi termini indicano il grado, l'intensità e la qualità di energia. Jitsu segnala l'eccesso o il pieno di energia; alcune sue caratteristiche sono la resistenza, l'azione, la pienezza, la superficie, la compensazione. Kyo indica l'energia carente; le sue caratteristiche sono la mancanza, il nascosto, il vuota, la profondità, l'origine, l'insoddisfazione.
Per effettuare una diagnosi sulla quantità di energia vitale di una persona, fatevi guidare dall'intuito ed eseguite un'indagine esplorativa attraverso il tocco della vostra mano sul suo corpo. Ricordate che dietro a una distorsione jitsu è sempre nascosta la causa kyo. Saper distinguere jitsu e kyo è un lavoro lungo e paziente: inizialmente si impara a percepire la variazione di energia e successivamente se ne riconosce il tipo.

PER DISTINGUERE I 7 STRATI DI ENERGIA CHE SI TROVANO IN OGNI TSUBO
Scegliete un punto sulla superficie della vostra coscia o quella del partner (gli occhi chiusi aiutano a non perdere la concentrazione).
Durante l'espirazione premete molto lentamente in modo da percepire sette livelli di energia.
Arrivati al settimo livello percepibile come fondo dello tsubo, fermatevi e piano piano rilassate la pressione
Ripetete il tutto in un altro punto cercando di seguire una linea che vada dal primo punto trattato sulla coscia fino alla caviglia.

PER IL PASSAGGIO DALLA SEPARAZIONE ALL'UNIONE
Quando sarete arrivati alla massima profondità dello tsubo, mantenete in questa posizione la pressione. Sentirete una chiara separazione tra il vostro pollice e il corpo dell'altro.
Mantenendo la pressione, concentratevi su hara: dopo qualche momento la sensazione di separazione scompare per lasciare il posto al senso di unità tra voi e il partner. A questo punto lo tsubo è energicamente attivo.
Per raggiungere questo senso di unità possono essere necessari circa 5-6 secondi; se però in questo arco di tempo non succede nulla, spostatevi su un'altra parte ritornando su quel punto più tardi.

PER L'USO DELLE MANI
Nel trattamento shiatsu si usano le due mani insieme: una fa da sostegno all'altra che si muove. La mano che sostiene trasmette la sensazione di unione tra chi esegue il trattamento e chi lo riceve; l'altra mano lavora sulla separazione-unione di cui abbiamo già parlato.
La mano di sostegno deve essere applicata sull’osso sacro.
Esercitate le pressioni su tre linee immaginarie situate sulla parte posteriore della gamba; mantenete la pressione finché non si passa dalla sensazione di separazione a quella di unione.
Lo stesso esercizio si ripete per il braccio appoggiando la mano di sostegno sulla spalla; la mano di sostegno viene messa alla base del collo e quella di movimento si sposta lungo il collo.
Un segnale che indica che il trattamento è diventato efficace è rappresentato dalla sensazione di chi esegue il massaggio che le sue due mani siano una sola, e dalla sensazione del partner che i due punti di contatto siano in realtà uno solo.

PER LA PRATICA SHIATSU
Quando si pratica lo shiatsu è meglio essere digiuni per essere più sensibili alle vibrazioni energetiche.
L'atteggiamento mentale da assumere consiste nell'avere la mente libera da preconcetti e preoccupazioni così da poter meglio intuire, guidati da hara, cosa fare.
Occorre rispettare i tempi necessari al partner per conseguire piena fiducia in chi lo sta massaggiando e per rilassarsi, premessa questa per un buon trattamento.
Riguardo agli indumenti, meglio fare uso di cotone naturale per non ostacolare lo scambio di energia tra paziente e terapista.

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