La vita degli animali
Tra i matusalemme della
natura ci sono le tartarughe del genere Geootelone Harriett;
un esemplare originario delle Galapagos, è morta
in Australia il 23 giugno 2006 a 175 anni. Ma è
il verme marino Lamellibrachia luymesi, con i suoi 250
anni, a battere ogni record. Il suo elisir di lunga
vita è soprattutto un "oculato" riciclo
degli elementi di cui si nutre. Animali dalla vita breve
(da pochi giorni a un paio di settimane) sono invece
gli invertebrati che appartengono ai gruppi dei Rotiferi
e dei Gastrotrichi. Ma se per vita consideriamo lo "stadio
adulto" di un organismo (dopo le fasi di uovo e
larva, allora il record è della Do/rana americana,
insetto che appartiene all'ordine degli Efemerotteri
(dal greco ephemeros, "che vive solo un giorno").
Dallo stadio adulto alla morte, per i maschi passano
circa 2 ore, per le femmine 15.
I cani possono essere mancini?
Come gli uomini, anche
i cani possono privilegiare l'uso della parte destra
o sinistra del corpo. Quale sia la preferita si capisce
osservando comportamenti come il dare la zampa, il senso
di rotazione prima di accucciarsi e il fianco preferito
per dormire. A questa conclusione erano giunti nel 2001
alcuni ricercatori di Pisa, ma ulteriori novità
sono giunte nel 2006 da ricercatori australiani. Studiando
270 cani, hanno rilevato che il 15% preferisce usare
la parte destra, un altro 15% la sinistra, mentre il
restante 70% sembra non avere preferenze. Questi dati
sono molto importanti: la lateralità del cane,
infatti, andrebbe individuata e assecondata soprattutto
durante gli addestramenti usati nella Pet Therapy o
per il soccorso.
Come fanno alcuni animali a non congelare a temperature
bassissime?
L'orso polare si difende dal freddo grazie allo spesso
strato di grasso sottocutaneo e ai peli chiari che '"convogliano"
i raggi solari sulla pelle, che è nera per trattenere
il calore. Ma in natura esistono strategie antìgelo
molto più sorprendenti. Alcuni insetti, per esempio
(il moscerino imalayano resiste fino a -16" C),
aumentano la concentrazione dì zuccheri (crioprotettori,
cioè che proteggono dal freddo) nel sangue, abbassando
di parecchi gradi la temperatura di congelamento. L'organismo
di molti pesci (tra cui il merluzzo) invece, produce
proteine antigelo: poiché l'acqua dell'oceano
raramente scende sotto –1.9°C le proteine,
attive fino a -2°C, li salvano dalla morte. Alcune
rane invece, fino a -8°C congelano per il 65% del
loro peso producendo proteine che innescano la formazione
di piccolissimi cristalli di ghiaccio, e il loro cuore
smette di battere fino al disgelo.
Perché
gli uccelli volano in formazione a "V"?
Monitorando i battiti cardiaci dei pellicani, hanno
dimostrato quello che gli uccelli sanno da sempre: volare
in formazione a "V" per uno stormo significa
risparmiare energia. Infatti, i battiti del cuore delle
specie che volano in questo modo sono inferiori rispetto
a quelli che volano in "solitària",
I volatili migratori, specie quelli di grandi dimensioni,
devono affrontare enormi costi energetici durante i
loro lunghissimi viaggi in cerca di posti migliori,
e qualsìasi strategia serva a ridurli è
bene accetta. Volando in formazione a "V",
l'uccello in testa alla formazione affronta interamente
la resistenza dell'aria, creando vortici che avvantaggiano
notevolmente gli esemplari che lo seguono. Ovviamente
"l'apripista" non è sempre lo stesso:
infatti, quando l'individuo che conduce è stanco,
si stacca dallo stormo e si pone in posizione arretrata,
in modo da ricevere il cambio da parte di un altro compagno
più riposato. Un ulteriore vantaggio è
rappresentato dal fatto che, volando a "V",
gli uccelli possiedono il miglior contatto visivo possibile
reciproco
Perché
le api fanno il miele?
Il miele è la sostanza prodotta dalle api per
nutrire i componenti dell'alveare. La produzione di
questo "oro giallo" avviene ad opera di diverse
categorie di api. Le api bottinatrici, quelle più
anziane e dunque più esperte, vanno nei campi
in cerca di nettare da raccogliere dai fiori. Una volta
tornate all'alveare, queste api consegnano il loro bottino
alle api più giovani. Il nettare, già
nelle sacche boccali delle bottinatrici e poi delle
api che lo raccolgono nell’'alveare, verrà
trasformato e perderà parte dell'acqua. Dopo
che il prodotto ha subito questa "raffinazione",
viene posto in alcune cellette dove le operaie ventilatrici,
con il movimento delle ali, creano una corrente d'aria
che accelera l'evaporazione. Quando l'acqua residua
sarà intorno al 20%, il miele è pronto
per essere immagazzinato in altre cellette, che verranno
infine sigillate.
Perché
le ragnatele intrappolano gli insetti ma non i ragni?
II ragno cammina con delicatezza sopra la sua tela e
non ci finisce dentro in volo, come accade alla maggior
parte delle sue vittime: in ciò risiede il primo
"trucco". Se il ragno fosse "lanciato"
verso una ragnatela, probabilmente finirebbe invischiato
nella sua stessa opera. Inoltre, il ragno tocca la tela
con la parte terminale delle zampe, e cammina solo in
particolari punti. Infatti, non tutta la ragnatela è
appiccicosa, e il ragno sa perfettamente dove "mettere
i piedi". L'animale è infatti in grado di
produrre differenti tipi di seta, e quella utilizzata
nella costruzione della spirale è appiccicosa,
mentre quella usata per tessere i raggi che partono
dal centro della tela e si diramano verso la periferia,
non lo è. Ed è lì che il ragno
cammina.
Come
si orientano i colombi viaggiatori?
La capacità di orientarsi del colombo viaggiatore,
si basa fondamentalmente su stimoli dì tipo olfattivo
percepiti sul luogo dove vengono liberati e durante
il viaggio di andata. Con queste informazioni, il colombo
è capace di costruirsi una mappa che gli indichi
perfettamente dove si trova rispetto a casa. Tale "mappa
olfattiva" è elaborata nella colombaia durante
i primi mesi di vita, associando gli odori portati dai
venti con la loro direzione. Per fare un esempio, se
i colombi nella colombaia sentono un certo odore portato
da un vento che arriva da Est, automaticamente lo associano
a una zona posta ad Est rispetto alla loro colombaia
e utilizzano l'odore stesso come riferimento per quel
punto cardinale. Se in futuro, lontani da casa, sentiranno
questo odore, sapranno quindi di trovarsi a est e per
tornare a casa non dovranno fare altro che volare in
direzione opposta. Per quanto riguarda la direzione
da seguire, hanno a disposizione una bussola di tipo
solare, coadiuvata probabilmente da una di tipo magnetico,
che costantemente indica loro la direzione dei punti
cardinali. A grande distanza da casa, gli odori colti
sul luogo del rilascio non sono più sufficienti
per un corretto orientamento. Così il colombo,
fiutando tutti gli odori che incontra durante il viaggio
di andata, per il ritorno è capace di ricostruire
ia rotta che lo riporterà esattamente al punto
di partenza.