Quello che non sai - Sessualità
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Perché ci si bacia?
Secondo gli antropologi, tutto è cominciato dalle tenerezze tra mamma e bambino. Le mamme, infatti, nutrivano il figlio con cibo premasticato, che passava da bocca a bocca. Nato come segno di tenerezza e rassicurazione, il bacio ha assunto anche un significato sessuale a causa delle straordinarie caratteristiche delle nostre labbra. Si tratta, infatti, della parte del corpo dotata della maggiore sensibilità tattile, con mucose completamente "rovesciate" all'esterno. Per questo il bacio può anticipare e accompagnare l'eccitazione sessuale, rappresentando la più profonda intimità. Ci si bacia anche perché, pur non sapendolo, nella saliva maschile, c'è testosterone, l'ormone del desiderio. E perché nella saliva femminile si trovano endorfine, molecole dell'appagamento e della serenità. E perché un millesimo di litro di saliva contiene in media 60 milioni di virus, batteri e funghi che attivano il sistema immunitario, perché c'è una sostanza antibatterica, e grandi quantità di immunoglobuline A, anticorpi che costituiscono la prima linea di difesa immunologica del nostro organismo. Ma ci si bacia anche perché il batticuore è un'ottima ginnastica per il muscolo cardiaco. E per la nostra anima.

Si può capire se un maschio è vergine?

Nell'uomo non esistono segni fisici evidenti della perdita della verginità. A volte, però, può accadere che nelle prime esperienze sessuali (compresa la masturbazione) si rompa la piccola membrana del pene, posta fra il prepuzio e il glande. Questa membrana si chiama frenulo, e la sua rottura può provocare una piccola perdita di sangue. Nella maggior parte delle persone, tuttavia, questo evento non si verifica, perché il frenulo è sufficientemente lungo da accompagnare l'estensione del prepuzio, senza rompersi.

Fare l'amore in gravidanza nuoce al feto?
No, anche se i ginecologi possono suggerire di astenersi in alcuni periodi particolari. Nei primi tre mesi, per esempio, si consiglia di evitare i rapporti sessuali nei giorni che corrispondono a quelli in cui dovrebbero venire le mestruazioni, perché l'attività muscolare dell'utero potrebbe mettere a rischio la gravidanza. Si tratta però di una semplice precauzione, perché gli studi scientifici non evidenziano un reale aumento del rischio di abortire legato all'attività sessuale in quei giorni. Cautela. Il sesso è sconsigliato anche nelle ultime due o tre settimane di gravidanza, perché si sospetta che alcune sostanze presenti nello sperma (le prostaglandine) possano favorire le contrazioni dell'utero e provocare un parto prematuro. Anche in questo caso pero la misura è presa a scopo cautelativo, ma non esistono studi scientifici che abbiano provato un aumento del rischio. Il sesso va invece evitato se c'è già una minaccia di aborto o di parto prematuro.

Le donne in meno pausa possono provare l'orgasmo?
Sì. La menopausa non compromette in alcun modo il riflesso nervoso del sistema parasimpatico che consente l'orgasmo, ovvero la stimolazione meccanica che eccita le terminazioni nervose vulvari e clitoridee, trasmettendo l'impulso nervoso al midollo spinale e da qui di nuovo alla muscolatura della vagina, che si contrae. Più lente. Con la menopausa, però, diminuiscono drasticamente gli ormoni estrogeni in circolo nell'organismo, e le mucose di tutto il corpo (compresa quella vaginale) diventano più sottili. Di conseguenza l'eccitazione che permette l'orgasmo è più lenta e il tempo necessario per raggiungere il culmine del piacere diventa maggiore. Inoltre, il basso tasso di estrogeni si somma a fattori psicologici (scarsa fiducia nel proprio sex appeal, disagio dovuto alla presenza di acciacchi dell'età ecc.} provocando spesso un calo del desiderio.

A che età un uomo raggiunge la maturità sessuale?
Nell'uomo la maturità sessuale si raggiunge trai 13 e i 15 anni, con l'aumento della produzione di testosterone e di sperma. La comparsa dei peli pubici, le polluzioni (eiaculazioni notturne) e la scoperta della masturbazione sono altri indicatori di maturità sessuale, ma la nascita del desiderio è legata anche allo sviluppo psicologico del ragazzo. Per quanto riguarda le donne, la vagina può ricevere l'organo maschile molto prima che una ragazza sia sessualmente matura e in grado di generare un figlio. Tuttavia il desiderio sessuale si manifesta soltanto da due a sei anni dopo la pubertà, che è compresa generalmente fra i 10 e i 14 anni di età e coincide con la prima mestruazione.

Che differenza c'è tra orgasmo maschile e orgasmo femminile?
L'orgasmo è, nella donna come nell'uomo, la fase culminante del rapporto sessuale. In entrambi i sessi si manifesta con aumento della frequenza cardiaca e respiratoria, arrossamento della pelle, sensazione di piacere accompagnata da calore (dovuto al maggiore afflusso dì sangue) e contrazioni muscolari involontarie. Tempi diversi. L'orgasmo maschile è accompagnato dall'eiaculazione, dura pochi secondi ed è seguito dal cosiddetto periodo refrattario, durante il quale è impossibile una nuova erezione. Quello femminile è un fenomeno più complesso in quanto vi sono maggiormente coinvolti fattori psichici ed emotivi. E' determinato soprattutto dalla stimolazione della clitoride, ma anche da quella della vagina. E' più graduale che nel maschio, ma non è seguito da alcun periodo refrattario. Può essere multiplo e accompagnato da un ingrossamento del seno e da macchie rosse sul petto.

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