Cosa rischi se non la vedi
Se la tratti come ANSIA
(ad esempio sottoponendoti a tecniche di rilassamento):
la sottovaluti e la rendi cronica, spingendo verso una
crisi depressiva.
Se la tratti come DEPRESSIONE
(ad esempio assumendo farmaci antidepressivi): la fai
esplodere in forma di euforia patologica favorendo un
disturbo bipolare.
Se la tratti come PANICO
(ad esempio assumendo farmaci specifici): la sopprimi,
la schiacci nel corpo che la trasformerà in un
sintomo fisico.
Se non la tratti:
rischi una depressione maggiore o un disturbo da attacchi
di panico. Talora più di rado se c’è
predisposizione, un episodio psicotico.
Quando i suoi attacchi
si fanno pesanti
Angoscia:
se la riconosci ti salvi prima.
È una patologia in stretti rapporti con l'ansia,
si segnala prima del panico e se dura troppo può
far strada alla depressione. Inquadrarla in tempo è
determinante.
E’ bene parlarne, perché riconoscere il
problema aiuta a risolverlo.
Panico, ansia e depressione: sono le tre parole oggi
più usate per indicare I malesseri psichici del
nostro tempo. Tutto, nel linguaggio quotidiano ma spesso
anche nelle diagnosi specialistiche, viene "inscatolato"
in una di esse. Tuttavia c'è uno stato d'animo,
l'angoscia, che sebbene molto diffuso, non viene davvero
considerato, viene scambiato per altro. Facciamo
dunque chiarezza.
I tre gradini
• L’Ansia sana è normale reazione
di adattamento a un pericolo o a un'importante prova
o situazione della vita.
• L'ansia patologica è una reazione abnorme
e sproporzionata di allarme rispetto un pericolo più
o meno reale, oppure uno stato di allerta continuo senza
causa apparente.
• L angoscia è un gradino ancora più
su: è uno stato d'animo di impronta ansiosa ma
ancor più invasivo, inquietante, dovuto a un
afflusso di stimoli emotivi interni o esterni troppo
intensi e ravvicinati nell'unità di tempo per
poter essere controllati e filtrati dalle difese psichiche.
Se l'ansia perciò è il segnale di un'energia
che cerca in qualche modo di trovare soluzioni, prima
che si venga sommersi dall'angoscia, quest'ultima segnala
invece che le difese sono cadute e che l'anima è
ormai invasa da atmosfere negative.
Emozione al crocevia
Non si ha la sensazione che stia per accadere qualcosa
di brutto e incontrollabile come nel panico, ma che
stia già accadendo. L'angoscia perciò
è al crocevia degli altri tre stati: è
oltre l'ansia, è prima del panico e, se dura
troppo, è alla base di una forte depressione.
Perciò va riconosciuta e curata.
1)
ANGOSCIA ESISTENZIALE
Tipica di un momento della vita in cui tante problematiche
irrisolte vengono a galla tutte insieme (amore, lavoro,
traumi, ecc.)
I consigli
• Psicoterapia
Che sia supportiva ed espressiva al contempo, cioè
con spazi sia per essere incoraggiato, sia per capire
le cause profonde.
• No a psicofarmaci
Se sopprimi l'angoscia artificialmente non saprai mai
se il lavoro psicologico è valido. Non metterti
fretta o le cose peggioreranno.
• Si a nuovi progetti
A volte l'angoscia è creata dal vuoto e dal non
senso. Se qualche idea sul futuro si affaccia spontaneamente,
"acchiappala".
2) ANGOSCIA SITUAZIONALE
Dovuta ad esempio a una grave malattia di un familiare,
dall'esito incerto che si protrae nel tempo.
I consigli
• Chiedi aiuto
Serve una psicoterapia di supporto che ti permetta di
sfogarti, di sentirti "accolto" e di avere
consigli per questa dura prova della vita.
• Qualche farmaco
Se la situazione di vita ti ha risucchiato ogni energia
psicofisica, alcuni rimedi possono servire. Meglio se
naturali.
• Non stare solo
Se non sono persone ansiogene, cerca il calore di amici
e/o familiari. Ma che non si parli sempre del "problema".