“Dallo stress ai condizionatori, dall'inquinamento
all’ infedeltà... Oggi l'aumento di peso
è soprattutto il risultato di comportamenti che
influiscono sul nostro metabolismo riducendo il dispendio
energetico”
Attacchi
di fame, voglie improvvise di dolci, fidanzati di “bocca
buona", pigrizia, sedentarietà... Se fino
a ieri questi erano considerati i principali responsabili
dei chili di troppo, oggi non sembra essere più
così. Almeno, ci sono anche altri imputati. Secondo
uno studio ci sarebbero infatti ben 10 motivi alla base
delle variazioni di peso. Vediamo allora, quali "insospettabili"
possono far salire l'ago della bilancia.
1.
I condizionatori
Secondo uno studio pubblicato l'aria condizionata fa
ingrassare. Le basse temperature, specie se di qualche
grado sotto lo zero, costringono l'organismo a difendersi
bruciando moltissime calorie per regolare la propria
temperatura interna, e mantenerla intorno ai 37 gradi.
Anche le temperature troppo alte, soprattutto quando
superano i 39 gradi, producono lo stesso effetto. Viceversa,
se il corpo si trova a una temperatura già ottimale,
grazie al riscaldamento o all'aria condizionata, si
"riposa”, consuma meno calorie e così
le riserve energetiche si depositano sotto forma di
grasso. I condizionatori giocano dunque a sfavore della
linea perché lavorano "al posto" dell'organismo
rendendo inutile il consumo di calorie.
2.
Il mal di testa
L'emicrania fa ingrassare e, come in un circolo vizioso,
i chili in più aumentano il rischio di attacchi
di mal di testa. I responsabili dell'aumento di peso
sarebbero principalmente due:
- I farmaci utilizzati contro l'emicrania.
Il meccanismo non è ancora del tutto chiaro.
Spesso vi è uno stimolo diretto dell'appetito,
altre volte entrano in gioco fattori metabolici che
inducono un minor consumo energetico da parte dell'organismo.
-
Un alterato metabolismo del glucosio presente nelle
persone che soffrono di emicrania
In queste persone l'insulina non è in grado di
funzionare correttamente, e il glucosio raggiunge livelli
elevati.
Infine,
va ricordato che gli emicranici mangiano meno, in quanto
il dolore al capo si accompagna a inappetenza e nausea.
Nel momento in cui le cure funzionano, e quindi i mal
di testa diminuiscono, essi tendono a riprendere una
abbondante alimentazione e anche questo può far
aumentare il peso corporeo.
3.
Il caffè
Bere tre-quattro caffè al giorno aumenta il metabolismo
basale, cioè la quantità di calorie consumate
per fare funzionare l’organismo a riposo. Questo
non significa che il caffè fa dimagrire, ma che
esso favorisce il dispendio di energia. Se si consuma
un caffè a fine pasto, si bruciano con più
facilità i grassi. La caffeina infatti, contribuisce
ad accelerare il metabolismo, rendendo i grassi assunti
con l’alimentazione immediatamente disponibili
come energia per l’attività fisica.
Dopo pranzo è bene quindi bere un caffè
e fare un po’ di movimento.
Secondo i nutrizionisti, se si desidera mantenere la
linea è meglio scegliere il caffè della
moka, più “carico” rispetto al caffè
del bar. Non serve invece, in funzione dimagrante, il
caffè decaffeinato.
4.
Le sigarette
Dopo aver smesso di fumare è normale ingrassare
un poco, soprattutto nei primi sei, otto mesi.
La nicotina infatti, stimola gli ormoni dello stress,
che accelerano il metabolismo.
Così, quando questa sostanza non viene più
introdotta, si tende ad aumentare di peso.
Inoltre, il catrame contenuto nelle sigarette, riduce
l’assorbimento dei grassi che si trovano nei cibi.
Non è il caso però di scoraggiarsi. La
soluzione migliore è muoversi e prestare maggiore
attenzione a ciò che si mangia. Chi smette di
fumare deve scegliere alimenti che aiutino a tenere
sotto controllo il peso e ad allontanare il desiderio
di fumare. Per esempio spinaci, uova, mandorle e fichi:
sembra che la loro assunzione riduce il desiderio di
fumare.
5.
L'insonnia
II riposo permette all'organismo di recuperare le energie
spese nelle attività quotidiane.
Pertanto, una persona che non dorme a sufficienza o
che ha un riposo disturbato non può usufruire
di questo momento di rigenerazione, e ne risente. Già
dopo due notti senza sonno compaiono sonnolenza diurna,
irritabilità e umore depresso. Con il tempo i
disturbi aumentano e ci sono ripercussioni anche sul
peso. Diminuisce infatti la produzione dell'ormone che
stimola l'attività della tiroide che rallenta
a sua volta tutte le funzioni dell'organismo, incluso
il metabolismo.
Ecco perché possono comparire accumuli di liquidi
e sovrappeso.
Inoltre, le persone che non dormono abbastanza, tendono
a mangiare con maggior frequenza e in modo più
disordinato.
In uno studio è emerso che le persone che dormono
cinque ore a notte hanno più spesso fame e quindi
mangiano con più frequenza rispetto a coloro
che dormono otto ore. Ciò dipende da uno squilibrio
ormonale che altera la sensibilità alla fame
e aumenta l'appetito: il corpo, infatti, invia al cervello
una continua "richiesta" di cibo.
6.
L'inquinamento
Un ambiente più pulito non farebbe bene soltanto
all'umore e alla salute ma aiuterebbe anche a conservare
la linea: sembra, infatti, che l'inquinamento sia implicato
nel sovrappeso. In che modo? L'appetito è regolato
da due ormoni. Sembra che molti inquinanti presenti
nell’ambiente, e perfino nel cibo, possono influire
sui livelli di questi ormoni.
C'è di più. Secondo una ricerca le persone
che si recano in auto al lavoro hanno una probabilità
del 13 per cento in più di essere in sovrappeso
o addirittura obesi, rispetto a chi va a piedi, in bicicletta
o utilizza i mezzi pubblici. Insomma, tenere un atteggiamento
ecologicamente corretto fa bene anche alla linea. Ovviamente,
più il tragitto in auto fino al lavoro è
lungo, maggiore è l'aumento di peso.
7.
Troppo stress
Anche le tensioni possono contribuire a spostare l’ago
della bilancia.
Quando lo stress perdura, l’organismo cerca di
adattarsi, avviando una iper produzione di adrenalina,
un ormone che ha la funzione di tenere i sensi all’erta.
L’adrenalina a sua volta stimola la produzione
di insulina, che fa aumentare il desiderio di cibo.
Il risultato è che si tende a mangiare di più
e in modo scorretto, privilegiando gli alimenti più
appetitosi e grassi.
Quando si mangia “con gusto”, si stimola
la produzione di endorfine, in grado di regalare una
sensazione di benessere: nasce così un circolo
vizioso e si scelgono i cibi che danno più piacere,
cioè i più calorici.
Inoltre l’adrenalina blocca la peristalsi, il
meccanismo di rimescolamento che l’apparato digerente
compie durante la digestione. Perciò compaiono
problemi digestivi e le calorie assunte non vengono
bruciate, ma vanno ad aumentare il tessuto adiposo.
8.
Il sole
Fa male alla pelle, causa un invecchiamento precoce
dei tessuti, favorisce la comparsa di macchie. Eppure
l'esposizione al sole non è negativa per quanto
riguarda la linea. La luce solare favorisce la produzione
di serotonina, la sostanza che regola, fra gli altri,
l'umore, l'appetito, il piacere e il sonno. Se invece
la persona tende a stare molte ore in ambienti chiusi,
l'organismo può produrre una quantità
insufficiente di serotonina. Le conseguenze? Aumenta
l'appetito: la persona sembra avvertire un desiderio
irrefrenabile di zuccheri, ma anche di pasta, pane,
pizza. Questi cibi favoriscono, infatti, la produzione
di serotonina, ma purtroppo facilitano anche l'aumento
di peso.
Per evitare conseguenze spiacevoli dal punto di vista
del soprappeso, è bene mangiare i carboidrati
complessi nella fascia diurna: si facilita in questo
modo la produzione di serotonina. La sera è meglio
preferire le proteine: contengono un aminoacido che
di notte favorisce la produzione di meiatonina (che
favorisce il sonno) e il giorno successivo, con l'esposizione
solare, facilita la produzione di serotonina, della
quale è un cosiddetto precursore.
9.
Infedeltà e …
Secondo uno studio, il tradimento provoca un aumento
di peso, ma non solo nei traditi, ma anche nei traditori.
Le vittime tendono spesso a sfogare le proprie ansie
con il cibo: in questo modo cercano di trovare una consolazione
a frustrazione ed insicurezza.
Inoltre, l’umiliazione subita, può indurre
una diminuzione delle attività sociali e dell’esercizio
fisico. Quante persone tendono a passare ore sul divano,
senza fare nulla?
Anche chi tradisce tende, in alcuni casi, a soffocare
i sensi di colpa alimentandosi in abbondanza.
In entrambi i casi i chili aumentano, ma il morale rimane
a terra.
Non andrebbe di certo meglio alle coppie sposate.
Secondo una recente ricerca, il 92% delle coppie è
ingrassata durante il primo anno di vita insieme.
I motivi? Entrambi tendono a rilassarsi e spesso, ormai
sicuri dell’amore dell’altro, non curano
più il proprio aspetto.
In più, c’è la voglia di vivere
con intensità l’unico momento della giornata
in cui si sta insieme, la cena. Così non si pensa
più alla linea, ma solo a stare bene con il partner.
10.
Gravidanze tardive
Chi
ha una voglia particolare... è incinta. Così
almeno si dice. Del resto questa credenza popolare ha
anche un fondamento scientifico. Le variazioni ormonali,
frequenti nel periodo della gestazione, si riflettono
infatti anche su gusto e olfatto, determinando...
* un aumento della soglia della percezione del gusto.
Così è necessario assumere una quantità
maggiore di cibo per apprezzarne appieno il sapore.
* Una predilezione per il sapore dolce e salato e un
generico rifiuto per quello amaro.
* L'interesse verso cibi prima non apprezzati.
* Un cambiamento dello stimolo dell'appetito. Accade
spesso che la donna in gravidanza avverta all'improvviso
il bisogno di uno spuntino, si senta attratta da cibi
calorici, abbia voglie improvvise.
Attenzione
però: se una donna giovane e in forma riesce
a smaltire facilmente i chili di troppo accumulati durante
la gravidanza, la stessa regola non vale per le ultra
trentenni (che fra l'altro oggi costituiscono la quota
maggiore delle neomamme). Più gli anni passano,
più il metabolismo rallenta.
A rischio anche i più
piccoli
In Italia il 36 per cento dei bambini è obeso,
una percentuale superiore a quella di tutti i venticinque
Paesi Europei. Colpa anche della continua pubblicità
di merendine e di alimenti supercalorici nel corso di
trasmissioni dedicate ai minori? Sembra di sì.
Guardare la tivù non solo rende più sedentari,
ma, attraverso la pubblicità continua di snack
dolci e salati, invita anche a un loro consumo intenso.
E
le tonsille?
Uno studio rivela anche che togliere adenoidi e tonsille
può fare ingrassare. Sembra, infatti, che l'asportazione
chirurgica di questi piccoli organi linfatici (soprattutto
per risolvere i disturbi
sonno) sia correlata nei bambini a un aumento del peso
fino al 13 per cento. Perché? Probabilmente tutto
dipende dalla diminuzione dell'attività motoria
e delle calorie "bruciate" dai piccoli durante
le notti insonni.
E
il latte?
È da sempre considerato l'alimento perfetto,
che non dovrebbe mai mancare nell'alimentazione dei
bambini. Ora però, secondo alcune ricerche, più
i bambini bevono latte, più ingrassano. Attenzione
quindi a non usarlo come bevanda dissetante: meglio
l'acqua.