I SINTOMI
• Avversione totale per i medici e per gli ospedali.
• Negazione di aver bisogno di un visita anche
di fronte a sintomi evidenti.
• Tensione altissima e pervasiva nell'attesa di
un responso.
• Fantasie di avere poco tempo da vivere, incubi,
talora panico.
LE PAURE
• Avere un tumore maligno.
• Avere una malattia neurologica degenerativa
(es. Parkinson o Alzheimer)
• Scoprire una predisposizione a infarto e ictus.
I RISCHI
• Per chi evita visite ed esami: trascurare sintomi
seri e meno seri fino a renderli incurabili o più
difficili da curare.
• Per chi si sottopone: sottovalutare tutto ciò
che non rientra nella tre grandi paure, ma che dovrebbe
comunque essere curato.
GLI ESAMI TEMUTI
• TAC e Risonanza Magnetica (della testa e del
tronco)
• Esami del sangue, sia generici che specifici
• Ecografia
• Mammografia e Pap Test
• Endoscopie (soprattutto gastrica e del colon)
CRESCE LA PAURA DEI CONTROLLI
Visite mediche ed esami, ora ci spaventano.
Le nuove tecniche e gli strumenti come la TAC o la Risonanza
Magnetica incutono paura. Temiamo che scovino mali insospettati.
Una fobia che ci allontana dalla salute.
Un tempo non era così. Per i nostri nonni farsi
visitare da un medico o attendere il responso di un
esame del sangue non era un dramma: il medico condotto
era una figura familiare e rassicurante, le malattie
conosciute erano molte meno, così come gli esami
effettuabili. Inoltre non si chiedeva alla medicina
l'onnipotenza e dunque l'idea di potersi ammalare faceva
parte integrante della vita.
Oggi invece l'incredibile aumento di conoscenze, delle
patologie note, di tecniche diagnostiche raffinate e
di cure disponibili, crea un effetto tutt'altro che
tranquillizzante e rende in molti casi inaccettabile
un'eventuale malattia.
E’ come se tutto questo "arsenale" per
individuare e per curare, al posto di infondere serenità
e sicurezza, evocasse, al contrario, potenti fantasmi
di precarietà. Strumenti come la TAC o la Risonanza
Magnetica, che guardano dentro il corpo in un modo che
trent'anni fa sarebbe apparso magico alla scienza stessa,
suscitano nelle persone ansiose la sensazione che possa
essere scovato dentro di noi "qualcosa" capace
di annientarci, così come gli esami del sangue
vengono spesso sentiti come potenziali rivelatori di
qualcosa di inaspettato e di orribile, anche in totale
assenza di sintomi.
Certo non è così per tutti ma sono sempre
di più coloro che, anche per semplici esami di
controllo, perdono il... controllo di sé, producendo
nell'attesa dei risultati, un'enorme preoccupazione
irrazionale oppure rifuggendo visite ed esami anche
quando è davvero necessario.
I CONSIGLI
SCEGLI IL MEDICO
• A costo di girarne diversi, approda a un medico
di cui ti fidi, che sappia umanamente accogliere le
tue paure e che, grazie a spiegazioni chiare e a sicurezza
in se stesso, non ne evochi altre.
NON "USARE"
I FAMILIARI
• Stabilisci con questo medico un rapporto diretto,
senza coinvolgere i tuoi familiari inducendoli a "supplicarti"
di fare una visita, soprattutto se sono apprensivi.
Se hai un sintomo, dillo prima a lui, in segreto.
NON TEMPOREGGIARE
• Se il medico prescelto ti vuole visitare o prescrive
degli esami, falli prima possibile, non perché
ci sia urgenza, ma per ridurre i tempi di un'attesa
che, anche se la rimandi, prima o poi dovrai affrontare.