“La pigrizia intestinale si può superare
anche con rimedi naturali, da assumere sotto forma di
tisane e macerati”
L'intestino
pigro è un disturbo che affligge moltissime persone,
in prevalenza donne. Nella maggior parte dei casi il
problema è imputabile a uno stile di vita sbagliato.
E allora per risolverlo, può essere sufficiente
adottare nuove regole: cambiare la propria dieta e fare
regolarmente un po' di moto. Se però questo non
basta, è possibile ricorrere a un aiuto esterno.
Il mercato oggi mette a disposizione una grande varietà
di prodotti lassativi, fra cui anche quelli cosiddetti
naturali. I preparati vegetali, disponibili sotto forma
di semi, foglie e corteccia, sono rimedi diversi: alcuni
indicati per le forme più lievi e ad un uso prolungato
nel tempo, altri, invece, dall'azione più energica,
consigliati per le forme più acute, e tollerati
dall'organismo solo per brevi periodi.
Per tutti vale la stessa regola: usarli con moderazione.
L'aggettivo '"naturale", non deve ingannare
e fare pensare all'assenza di controindicazioni. Anche
un uso improprio di questi prodotti può creare
dipendenza e causare spiacevoli inconvenienti.
La
stipsi è un problema che si tende spesso a trascurare
e con il quale ci si rassegna a convivere. Oppure, nei
casi più gravi, si tende a risolvere in fretta
ricorrendo con una certa facilità all'aiuto esterno.
Non si considerano invece mai le cause. Prima di prendere
il lassativo, si può provare per esempio ad intervenire
sul proprio stile di vita, correggendo la cattive abitudini.
A
tavola più fibre
La dieta antistitichezza deve essere ricca di fibre,
le vere alleate del nostro intestino. Un esempio di
alimentazione corretta, comprende in abbondanza alimenti
quali frutta, verdura, pane, pasta, cereali integrali
e yogurt. Da limitare, invece, il consumo eccessivo
di grassi e proteine animali e il ricorso a condimenti
troppo elaborati.
Il
ruolo dell'acqua
L'acqua è un elemento fondamentale per favorire
la regolarità intestinale in quanto permette
alle fibre di svolgere la loro funzione. A contatto
con l'acqua, le fibre tendono a gonfiarsi e, premendo
sulle pareti dell'intestino, ne stimolano le contrazioni
favorendo la velocità di transito. La quantità
consigliata è un litro e mezzo al giorno.
Stop
alla sedentarietà
L'attività fisica è tanto importante quanto
una buona dieta poiché mantiene sana e forte
la muscolatura di tutto il corpo, in particolare i muscoli
addominali, i quali partecipano attivamente alle funzioni
dell'intestino. Non è necessario svolgere un'attività
sportiva intensa per avere benefici, basta anche solo
camminare venti minuti al giorno.
Un
aiuto dalle erbe
I lassativi naturali sono preparati di origine vegetale,
derivati da estratti di erbe e loro componenti (corteccia,
foglie, fiori e semi). Comprendono rimedi più
energici indicati per la stipsi occasionale e più
graduali, se il disturbo è ostinato. Prima di
iniziare qualsiasi cura è bene chiedere sempre
il parere del proprio medico, che conoscendo lo stato
di salute generale, sarà in grado di indicare
le giuste dosi e avvertire sulle controindicazioni.
Radici
e semi se la stipsi è ostinata
Quando la stipsi è ricorrente, serve uno stimolo
delicato e graduale fornito dai cosiddetti lassativi
di massa. Le piante indicate in questo caso, sono quelle
ricche di mucillagini, sostanze che esercitano un'azione
lassativa "dolce" e sono lenitive per le mucose
infiammate dell'intestino. Queste erbe agiscono in modo
analogo alle fibre ingerite normalmente con la dieta.
Richiamano cioè acqua nell'intestino e, aumentando
di volume, esercitano una pressione sulle pareti interne
di questo organo, accelerando il transito intestinale.
Tutti i rimedi si possono prendere sotto forma di tisane
(infusi e decotti), di macerato o in polvere. In quest'ultimo
caso vanno assunti con molta acqua (anche mezzo litro).
Gli effetti si avvertono dopo alcuni giorni.
Altea
(Althea officinalis)
Le radici di altea sono ricche di mucillagini e vengono
quindi usate come efficace lassativo. Inoltre vantano
proprietà antinfiammatorie sulle mucose intestinali.
La dose consigliata è di 5 g (un cucchiaino)
al giorno di radice secca con cui si può preparare
un macerato. Si mette la radice frantumata in una tazza
di acqua fredda e si lascia a riposare per 4-5 ore.
Dopodiché si filtra e si beve tre volte al giorno.
Psillio
(Plantago psyllium)
I semi secchi di psillio contengono fino al 30% di mucillagini
e sono particolarmente indicati a chi ha un intestino
delicato che tende a irritarsi.
La dose consigliata è di 4 g al giorno da assumere
sotto forma di infuso: in una tazza di acqua bollente
si mettono i semi, si lasciano riposare una decina di
minuti, prima di filtrare. Di questo preparato si può
bere una tazza poco prima di andare a letto.
Lino
(Linum usitatissimum)
Di questa pianta si usano i semi, che hanno un'azione
lassativa, emolliente e antinfiammatoria.
Con i semi di lino si può preparare un macerato,
versando 4 g di rimedio in una tazza di acqua tiepida.
Si lasciano macerare i semi per 4-5 ore e se ne beve
il contenuto la sera, poco prima di coricarsi.
Quando non vanno usati
I lassativi di massa hanno poche controindicazioni e
possono essere usati anche per lunghi periodi (fino
a due mesi consecutivi). L'importante è attenersi
alte dosi consigliate: le fibre, se in eccesso, possono
causare gonfiori di stomaco, mal di pancia e nausea.
Inoltre, poiché sviluppano la loro azione nell'intestino
Grasso, possono influire sull'assorbimento di eventuali
farmaci che si stanno assumendo, compresa la pillola
anticoncezionale. Il consiglio è di chiedere
sempre il parere del proprio medico e comunque lasciar
passare almeno due ore tra l'assunzione dei medicinale
e quella del lassativo.
I lassativi stimolanti sono considerati rimedi aggressivi
in quanto causano un'irritazione intestinale. Per questo
anche se si tratta di sostanze naturali, vanno assunti
solo occasionalmente come rimedio d'urto se il disturbo
è saltuario, dopo aver provato invano tutte le
altre strade. Non vanno invece assunti in gravidanza
e durante l'allattamento.
I lassativi di contatto modificano l'assorbimento dei
principi attivi di molti medicinali assunti per bocca.
Possono inoltre diminuire l'assorbimento di alcuni sali
minerali quali il potassio e il magnesio e quindi non
bisogna associarli ad alcuni farmaci come i diuretici.
Lassativi di contatto
Nelle situazioni occasionali in cui serve un'azione
più energica vengono in aiuto le piante stimolanti
(come senna e frangola).
Chiamati anche lassativi di contatto, queste erbe agiscono
direttamente sulla mucosa dell'intestino, inducendo
la contrazione della muscolatura che ne fodera le pareti.
Inoltre riducono l'assorbimento dei liquidi da parte
dell'intestino, favorendo così un transito ottimale.
Questi rimedi possono essere assunti sotto forma di
infusi o decotti solamente per periodi brevi (mai per
più di due settimane).
L'effetto è rapido e compare già otto
ore dopo l'assunzione: l'ideale è quindi prenderli
la sera prima di andare a dormire.
Senna
(Cassia Angustifolia)
Della senna, pianta che cresce in alcune regioni dell'Africa,
si usano le foglie essiccate e frantumate per preparare
un infuso. Dopo aver portato a ebollizione una tazza
d'acqua, si aggiungono 4 g (un cucchiaino scarso) di
rimedio. Si lascia riposare 10 minuti, si filtra e si
beve.
Frangola (Rhamnus frangula)
Di questa pianta si usa la corteccia, che deve essere
vecchia (almeno un anno) ed essiccata, per preparare
un decotto. Si versano 4 g di corteccia in una tazza
di acqua fredda. Si fa bollire per 5-10 minuti, si lascia
riposare una decina di minuti, si filtra e si beve.